Architetto Paolo Crivellaro
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ESPERTO IN BIOEDILIZIA
DIFFERENZE TRA LE AZIENDE E AGEVOLAZIONI SULLE CASE IN LEGNO

DIFFERENZE TRA LE AZIENDE E AGEVOLAZIONI SULLE CASE IN LEGNO

Buon giorno Architetto ho letto molti dei suoi articoli e devo ammettere mi sono stati molto utili nel valutare i vantaggi delle case in legno prefabbricate.
Vorrei sapere se puoi aiutarmi a sciogliere ulteriori quesiti.
Siamo bombardati da molte proposte di aziende nel settore; cosa differenzia (oltre al prezzo) l’una dall’altra??


Villette e Case prefabbricate in Legno: Catalogo Modelli e Prezzi
Il mercato delle case in legno sta indubbiamente cambiando.
Sino a pochissimi anni fa si poteva scegliere tra poche aziende, in genere tedesche o austriache.
Le poche alternative italiane si trovavano in Trentino-Alto Adige, regione tradizionalmente legata al legno come materiale da costruzione.
Pur non assistendo ad una vera e propria esplosione del settore, l’evoluzione dell’edilizia nella direzione del miglioramento delle prestazioni energetiche e del minore impatto sull’ambiente delle costruzioni in tema di emissioni, utilizzo di energia per la realizzazione, riciclo dei materiali, ha portato ad un notevole interesse verso le case prefabbricate.
Molti soggetti appartenenti al settore delle strutture in legno (ma anche segherie e falegnamerie) hanno iniziato a realizzare case, così come tecnici o imprese di costruzioni tradizionali si sono inserite nel mercato, importando dall’estero o appoggiandosi a ditte locali.
Scegliere un’azienda di case in legno affidabile non è sempre facile, ma qualche suggerimento (…) credo di averlo fornito con oltre 370 articoli già pubblicati sul blog.


Quali sono le nuove tecniche da richiedere?


Non credo molto alle nuove tecniche.
Le case in legno devono durare nel tempo, isolare dal caldo, dal freddo e dal rumore, utilizzare materiali naturali.
L’azienda deve fornire adeguate certificazioni e marchi di qualità, garanzie costruttive tempi di realizzazione e costi certi, supporto al cliente prima, durante e dopo la fine dei lavori.
Telaio o xlam? EPS o lana minerale? Pvc o legno-alluminio?
Affidatevi ad un tecnico preparato che vi sappia supportare in queste scelte, ma non sono queste le priorità.


Il costo di una casa prefabbricata chiavi in mano, sembra aggirarsi intorno le 1.100,00 euro, quanto incide il costo delle pratiche necessarie permessi e platea?
Le case prefabbricate, oltre ad i vantaggi (non pochi) dei bassi consumi, dei costi certi, della velocità di realizzazione , consentono anche di ottenere delle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico!?!?


1.100 €/mq è un po’ pochino per le case in legno a basso consumo.
E’ molto più realistico pensare a 1.400 €/mq per un chiavi in mano, corredato di impiantistica moderna ed efficiente e finiture di buon livello.
I costi accessori non sono pochi e comprendono la platea (o scantinato), i costi tecnici, e gli oneri comunali, senza dimenticare le aliquote IVA.
La determinazione di tali spese va fatta caso per caso (soprattutto per gli oneri) e non è di semplice determinazione.
Non sono rari i comuni che concedono bonus volumetrici e sconti sugli oneri in presenza di un significativo risparmio energetico, certificato dall’attestato di qualificazione energetica.

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3 Commenti

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    Vincenzo Capasso agosto 17, 2018

    Salve architetto mi perdoni ma volevo chiederle una delucidazione, non sono ferrato nel settore poiché sono un carabiniere. Ho da qualche mese preso in affitto una casetta in legno (prefabbricato zona Laviano) ho chiesto autorizzazione al Comune per effettuare dei lavori di ristrutturazione ed abbellimento, consistenti in una recinzione estera (staccionata), un metro di calpestio attorno al perimetro dell’abitato, delle aiuole di abbellimento ed una piattaforma in cemento di 3 metri totali. L’ufficio Tecnico comunale ha espresso parere favorevole dopo un intervento in loco e mi ha trasmesso la relativa autorizzazione. Nell’atto trasmesso mi invitava a dare comunicazione di inizio attività comunicando i dati di una ditta specializzata nel settore, del relativo Durc, e di tutte le altre comunicazioni agli enti preposti, inviando la documentazione relativa allo smaltimento dei materiali di risulta. A tal proposito mi chiedevo se tali lavori potessero essere espletati in economia senza fare ricorso a nessuna ditta, anche perché per le opere da eseguire non ci sono materiali da smaltire (non ci sono rifiuti speciali o pericolosi). Nel caso volessi effettuarli personalmente ricordo in sanzioni amministrative o penali??? Le chiedo delucidazioni per il mio lavoro e non vorrei incorrere in diatribe varie. A tal proposito come posso comportarmi e nel caso ha qualche riferimento normativo in merito. Graxie mille e mi perdoni per il disturbo. Buona serata

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    Admin agosto 21, 2018

    Nessun disturbo, anzi. La legge 98/2013 prevede procedure di semplificazione e deroga per i piccoli lavori, esentando il privato dall’obbligo di incaricare una vera e propria impresa di costruzioni. In particolare il documento unico di regolarità contributiva (Durc) non è richiesto in caso di lavori privati di manutenzione in edilizia realizzati direttamente in economia dal proprietario dell’immobile. Tali lavori verranno affidati generalmente a lavoratori autonomi. Non si fa riferimento a lavori eseguiti di persona dal proprietario, in quanto tale situazione non è contemplata dalla legge.
    In questo caso consiglio di parlare apertamente con l’ufficio tecnico che ha rilasciato l’autorizzazione, in quanto si tratta di lavori di modesta entità che sicuramente possono essere gestiti in deroga ed affidati almeno formalmente ad un semplice muratore.

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