L’ANCORAGGIO DELLE CASE PREFABBRICATE

L’ANCORAGGIO DELLE CASE PREFABBRICATE

LE PARETI DELLE CASE PREFABBRICATE VENGONO MONTATE SULLA PLATEA IN CEMENTO ARMATO E FISSATE AL SOLAIO MEDIANTE STAFFE DI ANCORAGGIO IN ACCIAIO, OPPORTUNAMENTE DIMENSIONATE IN BASE A PRECISI CALCOLI STATICI PER FORMA, UBICAZIONE E NUMERO.

Non ho ben compreso come le case prefabbricate vengano fissate a terra.
Ho capito che vanno posate su di un solaio di fondazione, ma non come viene eseguito il collegamento.


Anche le pareti andranno giuntate tra loro, ma come?
Non c’è il rischio che questi punti con il tempo perdano la tenuta?


Le pareti delle case in legno (quelle realmente prefabbricate in senso lato) vengono realizzate in stabilimento, a prescindere dalla specifica stratificazione di materiali portanti, isolanti e di finitura.
Nel limite del possibile e tenendo conto della logistica di cantiere, si cerca di limitare il numero di questi elementi, che raggiungono spesso dimensioni ragguardevoli, necessitando di conseguenza di mezzi di trasporto su strada adeguati.
Le pareti escono dalla fabbrica pressoché finite, con tanto di cappotto intonacato all’esterno, serramenti e cartongessi montati.
Una volta posizionate sulla platea si deve provvedere alla congiunzione degli elementi con tiranti in acciaio innestati su boccole filettate, secondo un sistema maschio – femmina.

Alcuni produttori di case prefabbricate prevedono un incastro tra le pareti per una migliore tenuta complessiva della giunzione.
La giunzione è ermetica e garantita, poiché si prevede un buon numero di tiranti posti a varie altezze.
L’ancoraggio al piano di fondazione utilizza invece delle staffe angolari ad “L” fissate sia alla parete che alla platea mediante viti e bulloni in acciaio zincato.
La dimensione, il numero e l’ubicazione di questi ancoraggi, come detto, viene stabilita in base al calcolo statico dell’edificio.
Queste staffe solitamente sono realizzate da specifici produttori in grado di fornire una certificazione e dei valori certi di tenuta.
Ne esistono infatti di varie forme e misure a seconda del loro impiego e della posizione prevista.

Le case in legno prefabbricate possiedono pertanto un’eccellente resistenza, sia alle forze di compressione (come i carichi verticali) che di trazione (come le spinte laterali dovute al vento o ai terremoti).
Tiranti e staffe hanno il compito di legare la struttura e di collegarla alle fondazioni, scaricando le suddette sollecitazioni al suolo in modo efficace.
La scelta di questi elementi non è pertanto scontata, poiché è fondamentale il corretto dimensionamento degli stessi e l’utilizzo di prodotti certificati e provvisti di schede tecniche rispondenti alle normative in vigore.
L’utilizzo di prodotti artigianali e la disposizione standard (in assenza di un calcolo preciso) degli stessi può pregiudicare la solidità dell’edificio ed è pertanto vivamente sconsigliabile.
Alcune ditte di case in legno prefabbricate non appaiono molto scrupolose in tal senso, impiegando una componentistica a buon mercato, non soggetta a controlli e pertanto non calcolabile strutturalmente.
Si tratta dell’ennesimo aspetto da non sottovalutare, che distingue le ditte serie di case prefabbricate dai soggetti improvvisati che si trovano sul mercato delle abitazioni in legno.

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