LE CASE PREFABBRICATE AMERICANE

LE CASE PREFABBRICATE AMERICANE

LE “CASE IN LEGNO” SONO AMPIAMENTE DIFFUSE NEGLI STATI UNITI ED UTILIZZANO I SISTEMI COSTRUTTIVI PIU’ DISPARATI, NON SEMPRE MIRATI AL BASSO CONSUMO DI ENERGIA.

Le scrivo per chiederLe la bontà di approfondire l’argomento delle fondazioni delle case in legno.
Sembra infatti che una normale platea in calcestruzzo armato sia sufficiente ad ospitare una casa prefabbricata, tuttavia ho visto da questo sito che in America sia diffuso anche un’altro tipo di fondazione, ben più robusto, e credo anche costoso, tutt’altro che una normale platea come comunemente la intendiamo qui.
Perchè gli americani fanno delle fondazioni così robuste?
Le sarei grato se intendesse approfondire l’argomento.


La casa in legno a telaio in costruzione documentata nel sito linkato dal lettore è stata ancorata su di una platea di fondazione in cemento armato abbastanza simile a quelle che vengono realizzate nel nostro paese (c’è un dimensionamento importante della struttura, ma nulla di particolarmente eccessivo).
E’ piuttosto interessante confrontare le diverse strade intraprese dalle case in legno in Europa ed in nord America.
Nel vecchio continente alle costruzioni prefabbricate a basso consumo di concezione tedesca, certamente le più diffuse in Italia per le caratteristiche di questa tipologia di case in legno (a telaio o a parete massiccia, sempre rivestite a cappotto), si affiancano le cosiddette blockhaus o log-haus, molto diffuse nelle zone alpine e nei paesi dell’area baltica.

Negli Stati Uniti è rilevabile una gamma assai eterogenea di case in legno, che rappresentano una consistente fetta del mercato delle costruzioni a destinazione residenziale a bassa densità edilizia (per intenderci, ville e villette).
La grande disponibilità di legname da costruzione ha stimolato l’utilizzo delle costruzioni in legno, per l’economicità, velocità e semplicità di montaggio di questi edifici, rispetto a quelli in muratura.
L’alto livello di sismicità di molte aree degli Stati Uniti ha certamente avvantaggiato le strutture in legno, estremamente resistenti in caso di terremoto (analogamente al Giappone, altro paese in cui le case in legno trovano ampia diffusione).
E’ opinione diffusa che le case in legno americane siano stabili economici, dalla durata limitata, concepiti per essere demoliti e ricostruiti dopo qualche decennio.
Se questo può essere in molti casi vero, è da segnalare la costante diffusione di costruzioni a telaio a basso consumo energetico, del tutto analoghe a quelle trattate in questo blog.

Quasi sempre però non si tratta di realizzazioni prefabbricate (che negli Stati Uniti sono considerate strutture modeste e poco costose), ma vengono assemblate in opera direttamente sul cantiere.

Un accenno doveroso va fatto infine al comparto delle ville di alto pregio, che negli Stati Uniti (ma anche in centro e sud America) è un settore a se stante, storicamente e culturalmente consolidato sin dalle origini coloniali di questo paese.
Negli ultimi decenni le grandi dimore di legno rappresentano una delle più rilevanti espressioni dell’architettura moderna, grazie all’impegno compositivo ed alla ricerca di nuovi linguaggi degli architetti americani, mentre in Italia le case in legno, salvo eccezioni, restano pressoché sconosciute ai progettisti.

4 Commenti

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    Luca Provenzano aprile 07, 2013

    Parlando delle case prefabbricate (di cui sono sostenitore) mi è spesso stato opposto, come obiezione legittima, che le case di legno americane volano via come rami secchi con ogni tornado. Laddove invece, il vecchio e caro mattone dà l’idea di resistere anche alla più potente folata. Io di solito rispondo che in quei casi sono sì case prefabbricate, ma costruite al risparmi e non paragonabili alle nostre. Spero di aver dato una risposta sensata. é così?

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    Cavaliere Luigi Riccardo settembre 13, 2014

    Cortesemente se potete indicarmi alcune imprese produttrici di case prefabbricate, parliamo di 1000 alla volta. Io sono la impresa che le monta su piattaforma di cemento. Dir. Cavaliere Luigi Riccardo della Kisadill S.A. di Montevideo, Uruguay. Gracias.

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