ALTA UMIDITA’, BASSO BUDGET PER UNA CASA IN LEGNO

ALTA UMIDITA’, BASSO BUDGET PER UNA CASA IN LEGNO

QUANTI SOLDI SERVONO PER REALIZZARE UNA CASA PREFABBRICATA IMMERSA NELLE PERSISTENTI NEBBIE DELLA CAMPAGNA FERRARESE?

Abito in provincia di Ferrara.
Vorrei cortesemente sapere se nella mia zona, in quanto il clima è molto umido sia d’inverno (nebbia) che d’estate, le case in legno mantengono le stesse caratteristiche e la stessa durata nel tempo rispetto alle zone più asciutte.
Inoltre se con un budget intorno ai 180.000 euro sia possibile realizzare una casa prefabbricata di circa 140 mq calpestabili, tenendo conto che non dispongo di un terreno edificabile.

Nella mia zona il terreno costa circa 95 euro al metro.
E a quale azienda seria di case di legno potrei chiedere un preventivo?


L’umidità esterna, intesa come alla percentuale di acqua nell’aria atmosferica, non rappresenta un problema per le case in legno a basso consumo.
Il vero rischio per le costruzioni in legno è rappresentato dalle risalite di umidità per capillarità dal terreno, possibili con una progettazione poco attenta dell’attacco al suolo.
La maggior parte delle aziende di case di legno
adotta semplici accorgimenti per scongiurare tale inconveniente, rialzando leggermente la quota di accesso dal terreno o disponendo la realizzazione di una canalina di drenaggio dell’acqua attorno all’edificio.
Le poche parti in legno lasciate a vista (sporgenze di gronda, infissi e scuretti,rivestimenti, balconi, pilastri, pavimentazioni) vengono adeguatamente trattate con impregnanti per esterni ed andranno periodicamente eseguite le necessariemanutenzioni.
L’isolamento a cappotto intonacato protegge gli isolamenti e la struttura dell’edificio,preservandone l’integrità ed assicurandone la durata nel tempo, senza particolari manutenzioni.

Per una casa prefabbricata di 140 mq calpestabili (circa 160 mq lordi), da suddividere su due piani fuori terra (80+80 mq) occorrono almeno 160.000 €, ipotizzando di rivolgersi ad una ditta di case in legno locale, di semplificare al massimo le scelte impiantistiche, di realizzare a parte le finiture con materiali economici, di tinteggiare da se i locali e di rimandare a tempi migliori il completamento di alcune parti della casa.
La cifra restante può servire per realizzare la platea e gli allacciamenti.
Restano le spese tecniche, gli oneri comunali e l’acquisto del terreno.
Nella migliore delle ipotesi, mancano altri 80.000 €, a cui andranno aggiunti i costi da sostenere per il rogito notarile, l’apertura dei contatori, il trasloco, l’arredamento e per tutte quelle spese necessarie per poter fisicamente vivere la nuova abitazione.

2 Commenti

  1. Avatar
    Rolando ottobre 02, 2016

    Credo che sia un problema economico oggi costruire il nuovo. Un edificio esistente oggi è altamente appetibile e con poco ammodernabile. Mi dispiace ma spendere un terzo per la burocrazia e quindi aria fritta , già mi distoglie da investire.

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