Architetto Paolo Crivellaro
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Paolo Crivellaro
ESPERTO IN BIOEDILIZIA
STRUTTURE IN LEGNO E PANNELLI ISOLANTI ESPOSTI ALLE INTEMPERIE

STRUTTURE IN LEGNO E PANNELLI ISOLANTI ESPOSTI ALLE INTEMPERIE

LE CASE PREFABBRICATE A TELAIO VENGONO MONTATE IN POCHI GIORNI, ANCHE IN CONDIZIONI CLIMATICHE SFAVOREVOLI, MA LA SITUAZIONE CAMBIA PARECCHIIO SE SI OPTA PER LE STRUTTURE A PANNELLI XLAM

Buonasera Paolo. Ti contatto in quanto sono in fase di costruzione della mia casa in legno in provincia di Perugia, oramai in fase di finitura. Purtroppo questo cantiere si sta rivelando molto difficile in quanto la casa ha preso molta acqua in varie fasi e non è stato un bel vedere.
La struttura è in xlam e purtroppo la ditta ha impiegato 4 mesi per completare il montaggio delle pareti e del tetto. In questi momenti ha piovuto spesso e il legno ha preso molta acqua. Loro sostengono che l’xlam non ha problemi, ma purtroppo in qualche punto si è gonfiato, per non parlare del solaio e del tetto dove hanno usato l’
OSB.
Purtroppo i problemi si sono ripresentati quando hanno montato il cappotto in fibra di legno che ha preso tanta pioggia. Anche questa volta l’azienda sostiene che si è asciugato bene, ma chi ci garantisce che sia così? Il geometra è venuto in cantiere 3-4 volte e non ha mai detto nulla.
Vista la tua esperienza puoi rassicurarmi o eventualmente farmi sapere se mi devo preoccupare? Si può rimediare a questo punto visto che oramai i lavori sono alla fine?
Grazie, leggo il blog sempre volentieri. Giovanni


Come progettista, mi è capitato di vivere spesso la situazione descritta da Giovanni, in quanto …. al tempo non si comanda.
Premesso oramai che non esiste una stagione migliore di altre per costruire, come dimostra l’inverno particolarmente siccitoso che stiamo vivendo in questo periodo, il rischio di incontrare alcuni giorni di pioggia (anche intensa e duratura) durante la costruzione di una casa in legno è inevitabile. Non per questo dobbiamo temere di subire danni permanenti, altrimenti non avrebbe senso proporre sul mercato un sistema costruttivo che rischi di deteriorarsi sotto le intemperie. Ovviamente non è così.
E’ sempre buona norma cercare di comprimere al minimo i tempi di montaggio della struttura portante, evitando di fermare il cantiere per mesi. A lungo andare anche i pannelli in xlam possono risentire di un’eccessiva esposizione diretta all’acqua. Nel caso di uno stop dei lavori prolungato, il costruttore dovrebbe semplicemente proteggere con dei teli impermeabili la porzione realizzata durante i giorni di pioggia, con l’accortezza di rimuoveri nelle giornate asciutte, al fine di permettere l’asciugatura dell’eventuale umidità presente.
Nel caso siano stati realizzati il solaio intermedio o la struttura di copertura, la membrana traspirante montata sul lato superiore impedirà il passaggio dell’acqua piovana, proteggendo i pannelli sottostanti e permettendo il proseguimento dei lavori all’interno dell’immobile.

Al contrario, i pannelli OSB che trovano largo impiego nelle case in legno sono sensibili all’umidità e possono sicuramente presentare fenomeni di alterazione, quando non correttamente impiegati. Purtroppo molti costruttori utilizzano questi pannelli con assoluta leggerezza, sino a quando il problema si presenta, in quanto si tratta di un materiale igroscopico che può causare fenomeni di rigonfiamento. Solo un’adeguata protezione dall’acqua scongiura tali problematiche. Esistono peraltro vari livelli di “resistenza all’acqua” (da 1 a 4, con costi inevitabilmente diversi tra i vari prodotti). I pannelli OSB/3 e OSB/4 possono essere utilizzati in ambiente umido, ma contenendo scaglie di legno vi è sempre il rischio che possano sviluppare muffe se posti a contatto diretto e continuativo con una fonte di umidità persistente.
I pannelli di isolamento comunemente impiegati nelle case in legno a basso consumo energetico, in fibra di legno o lana minerale, a loro volta devono essere protetti dalla pioggia e dalle fonti di acqua, in quanto trattengono al loro interno per lungo tempo l’umidità. Se un isolante non si asciuga completamente, perde le sue proprietà di coibentazione e può arrivare a marcire (nel caso della fibra di legno). Un pannello impregnato d’acqua costituisce un pericolo se posto a diretto contatto con il legno, che a sua volta può danneggiarsi, sino a sviluppare funghi, muffe e fenomeni di marcescenza. Si tratta di situazioni che vanno valutate caso per caso senza allarmismi e che possono risolversi lasciando asciugare naturalmente i pannelli (se la stagione lo consente).

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