Architetto Paolo Crivellaro
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ESPERTO IN BIOEDILIZIA
VMC, CAMINI E CAPPE ASPIRANTI NELLE CASE IN BIOEDILIZIA

VMC, CAMINI E CAPPE ASPIRANTI NELLE CASE IN BIOEDILIZIA

L’IMPIANTO DI VENTILAZIONE MECCANICA CONTROLLATA È ORAMAI UNA DOTAZIONE STANDARD DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO ED È ESSENZIALE PER ASSICURARE UNA QUALITÀ DELL’ARIA OTTIMALE NEGLI EDIFICI MOLTO ISOLATI

Buongiorno. La cappa di aspirazione con carboni attivi filtranti è la soluzione più idonea per abitazioni in legno totalmente elettriche con presenza di VMC??
Viene sempre sconsigliata la foratura esterna, con rischi di tenuta all aria e conseguente malfunzionamento della VMC?


Salve Architetto e complimenti. Vengo subito al punto, la mia esigenza è, credo, banale, ma sembra che questo problema non sia facilmente risolvibile in una casa in legno.
Vogliamo installare in soggiorno un semplice camino, niente di chè (scusi l’ironia, ma sembra che non sia così ….. semplice). Abbiamo inserito in contratto la ventilazione meccanica controllata, una scelta ovvia in una casa prefabbricata come le mi insegna.
La ditta (un costruttore italiano noto) mi dice che posso montare solo un camino certificato, in quanto “sicuramente” la VMC mi porterebbe fumo in casa. La loro soluzione: spegnere la VMC!!!!!!
Il camino è già stato acquistato e non vorrei di certo disfarmene (ha solo un anno e mezzo di vita), oltretutto i prezzi dei camini certificati per VMC sono altissimi. Aspetto un suo suggerimento , grazie.


Negli ultimi anni gli edifici in legno a basso consumo energetico sono sempre più isolati termicamente, a fronte di una crescente maggiorazione degli spessori dei pacchetti di involucro, di una cura sempre maggiore nella posa degli elementi strutturali, delle nastrature, degli infissi e delle giunzioni.
La tenuta all’aria è un parametro di grande rilievo nei moderni edifici in legno. Rispetto a pochissimi anni fa il bilancio energetico di un edificio è strettamente legato non solo alla coibentazione, ma anche al fattore ventilazione.
In tutti i casi l’ermeticità dell’involucro è un aspetto determinante, in quanto la presenza di punti deboli e di giunzioni non perfettamente sigillate costituisce una via preferenziale alle dispersioni termiche. In passato questo aspetto era ampiamente tollerato e si dava per scontato qualche spiffero, in particolare nella zona di attacco degli infissi esterni.

In realtà questi punti deboli possono essere presenti anche in una casa prefabbricata in legno, a causa di errori esecutivi e di una non perfetta posa degli elementi, pregiudicando il bilancio energetico generale. Oltre all’aumento del fabbisogno termico causato dalle dispersioni si possono formare fenomeni di condensa interstiziale, scadimento del comfort abitivo a causa di correnti d’aria e ponti acustici (dagli spifferi passa anche il rumore).
Se è presente un impianto di ventilazione meccanica controllata, il rendimento può venire ridotto dalla presenza di eventuali fessure.
Per garantire una buona tenuta dell’involucro, oltre ad una accorta progettazione a monte, è possibile verificare sul posto il livello di permeabilità, mediante il metodo di misurazione Blower Door Test. Questa prova permette di individuare eventuali carenze e di correggerle direttamente in cantiere.
In un abitazione in legno possono comunque essere presenti fori verso l’esterno, in quanto è spessoe prevista una cappa per l’espulsione dei fumi della cucina, un camino o una stufa (a legna o pellet). Tali aperture non rappresentano un problema termico in assoluto, in quanto incidono marginalmente sul bilancio energetico generale del fabbricato, ma potrebbero entrare in conflitto con la VMC, in quanto possono causare localmente fenomeni di depressurizzazione.

La cappa di aspirazione dei fumi della cucina può essere sostituita con un modello a carboni attivi, meno efficace di quelle tradizionali, la cui funzione è fondamentalmente di supporto alla vmc. Quest’ultima dovrebbe essere impostata in cucina alla massima velocità possibile, ricordando che l’impianto di ventilazione meccanica lavora con basse portate d’aria e pertanto è molto efficiente nell’utilizzo continuativo, ma necessita di un tempo superiore per asportare fumi ed odori.
In presenza di un camino (o di una stufa) vi è il rischio di un ritorno in ambiente dei fumi di combustione; le soluzioni vanno dallo spegnimento manuale della ventilazione, all’installazione di un camino stagno certificato per funzionare contemporaneamente alla vmc (i cui costi aumentano di molto rispetto alle versioni standard). Un’alternativa economica ed efficiente è lo spegnimento automatico della vmc mediante un semplice deviatore elettrico che entra in azione all’attivazione delle ventole del camino (la cui funzione è di pompare l’aria calda attraverso bocchette di immissione). Questa soluzione è indicata solamente per le stufe e i camini ventilati.

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