Architetto Paolo Crivellaro
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Paolo Crivellaro
ESPERTO IN BIOEDILIZIA
PROGETTO IN LEGNO DA RIFARE E CASE A CATALOGO

PROGETTO IN LEGNO DA RIFARE E CASE A CATALOGO

MOLTI COSTRUTTORI DI CASE PREFABBRICATE OFFRONO INTERESSANTI SOLUZIONI PROGETTUALI A CATALOGO, OTTIMIZZATE NELLE SOLUZIONI E NEL PREZZO.

Salve Architetto Crivellaro, le scrivo per chiederle un consiglio, non so proprio cosa fare.
Il mio progettista è uno zio con cui siamo in ottimi rapporti che ho sempre pensato di incaricare per farmi il progetto della mia casa, oltretutto è un po’ un favore che mi fa, anche come spesa….
Dopo poco che abbiamo iniziato il lavoro mi sono reso conto subito che c’era qualcosa che non andava. Oltre a cercare di farmi cambiare idea sulla casa in legno, ho visto che la sua esperienza è pari a zero in questo campo e che io ne so più di lui….
Ho pensato che questo problema fosse superabile, ma facendo girare il progetto alle aziende costruttrici, mi hanno detto tutti che la soluzione non va bolto bene in quanto sbagliata staticamente e poco adatta al legno. Bisognerebbe cambiare molte cose e anche il prezzo finale è altissimo.
La cosa è ancora più evidente dal fatto che una di queste aziende ha un catalogo di case modello ed una di queste mi piace molto. La dimensione è all’incirca pari al progetto dello zio ed anche il numero di stanze. Il prezzo è inferiore di 50.000 €…………
Non so cosa fare, mi devo sposare ed ho una certa fretta di cominciare il lavoro, ma non voglio offendere lo zio, ne spendere una cifra fuori portata. Qualche consiglio? Grazie.


Il progetto di una casa in legno a basso consumo impone alcune specifiche attenzioni tecniche per ottimizzare il comportamento strutturale ed energetico (non ultimo, il prezzo finale).
Un progetto non correttamente concepito richiede un adattamento esecutivo da parte del costruttore per permettere la realizzazione a regola d’arte; le modifiche possono risultare abbastanza importanti ed invasive se non si è tenuto conto in alcun modo delle caratteristiche strutturali del legno, che è un materiale resistente ed elastico (ma non è cemento armato) e che, come ripetuto a più riprese, deve essere protetto adeguatamente dalle infiltrazioni di acqua ed umidità.
Un aspetto che deve essere considerato nel progetto la notevole capacità di accumulare calore delle case prefabbricate; questo è un grande vantaggio nei mesi invernali, in quanto è possibile struttare l’irraggiamento solare per riscaldare gli ambienti in modo passivo, mediante il cosiddetto “effetto serra”. D’estate però è molto alto il rischio di surriscaldare l’edificio per il medesimo principio fisico, soprattutto se i raggi solari non vengono bloccati all’esterno, prima di colpire direttamente le vetrate. Per questo si impiegano tettoie, pergolati, balconi, frangisole fissi e mobili, schermature verdi. Questi aspetti vanno sempre considerati nel progetto, dato che il comfort termico complessivo può variare parecchio (oltre a rendersi necessario un maggiore impiego di energia per alimentare gli impianti termici, al fine di raggiungere un adeguato livello di benessere climatico).

Le strutture in legno sono una soluzione eccellente per realizzare non solamente piccoli edifici, ma anche fabbricati multipiano o commerciali. In campo puramente residenziale è sufficiente prevedere un adeguato controventamento, in particolare nelle zone più soggette al rischio sismico, il che si traduce in un buon numero di pareti. Locali troppo vuoti o di dimensioni eccessive non sono sempre realizzabili senza introdurre elementi(travi e pilastri in acciaio) resistenti alle forze che si sprigionano durante i forti terremoti; anche la statica delle case in legno richiede che i carichi verticali vengano scaricati correttamente alle fondazioni (tutti i carichi, copertura e piano superiore compresi).
Un capitolo a parte merita l’attacco al suolo dell’edificio. Le aziende nord europee (che ben conoscono queste metodologie costruttive) impongono precisi standard per gli edifici in legno; in particolare i fabbricati vengono sempre rialzati rispetto al piano esterno, al fine di impedire che l’acqua venga a contatto con le pareti e che possa infiltrarsi attraverso gli isolanti per capillarità.
In Italia, un po’ per rispettare le severe (e sacrosante) normative in merito all’eliminazione delle barriere architettoniche e molto per evitare fastidiosi scalini tra interno ed esterno dell’edificio, si tende a limitare questo salto a pochi centimetri. Vi sono tuttavia numerose ed efficaci soluzioni per difendere l’edificio da tale rischio, di cui ho parlato largamente in molti articoli pubblicati sul blog.
Le case a catalogo offerte dai costruttori di case in legno sono energeticamente ottimizzate, correttamente concepite dal punto di vista statico-sismico non temono l’umidità e (quasi sempre) costano meno di quelle a progetto (molto meno di quelle male progettate).

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