IMPIANTISTICA MODERNA PER GLI EDIFICI IN LEGNO

IMPIANTISTICA MODERNA PER GLI EDIFICI IN LEGNO

LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO A BASSO CONSUMO ENERGETICO RICHIEDONO POCO CALORE PER IL RISCALDAMENTO INVERNALE E BASTA MOLTO POCO PER RAFFRESCARE GLI AMBIENTI DURANTE L’ESTATE

Vorrei sapere se nella casa in legno che stiamo acquistando è meglio il riscaldamento a pavimento o un riscaldamento ad aria, con fuoriuscita da bocchette installate sulle pareti nelle varie stanze. Premetto che avremo una pompa di calore con pannelli fotovoltaici, non avremo collegamento al metano, e installeremo sicuramente la VMC.

Buongiorno Architetto, ritiene che il riscaldamento ad aria sia più efficace del pavimento radiante?
Attualmente vivo in un appartamento in muratura isolata con riscaldamento a pavimento, ma documentandomi su internet sembra che per le case prefabbricate in legno ci possa essere troppo caldo, anche leggendo i suoi articoli mi sembra di capire che sia così. Mi conferma?
Non c’è il rischio che l’aria faccia rumore o polvere? Grazie e complimenti.


L’evoluzione impiantistica a cui stiamo assistendo negli ultimi anni rappresenta una piccola rivoluzione, che ha in poco tempo soppiantato le tradizionali soluzioni basate su caldaie a gas, pannelli solari termici, radiatori, aria condizionata. Questi sistemi sono praticamente scomparsi dalle nuove costruzioni ad alta efficienza energetica come le case prefabbricate in legno, mentre godono di ottima salute all’interno degli immobili esistenti in laterocemento, anche grazie alla spinta propulsiva degli incentivi fiscali che sostengono il settore, in particolare delle caldaie a condensazione.
La mia personale esperienza è positiva tanto per gli impianti a pannelli radianti (con una preferenza per i sistemi a secco), quanto per i sistemi canalizzati ad aria.

I principi cardine su cui verte la modernica impiantistica civile sono:
1. Fonti di energia rinnovabile.
2. Alto rendimento energetico.
3. Integrazione.

Le fonti rinnovabili consentono la produzione di energia senza intaccare o pregiudicare le risorse naturali disponibili sul nostro pianeta, in modo inesauribile (come l’energia solare o eolica, idraulica e geotermica) o potenzialmente esauribile (ad esempio le biomasse come il legno, che deve essere rinnovato con criterio reimpiantando alberi in quantità uguale o superiore al prelievo).
Al contrario il petrolio, il gas naturale ed il carbone, pur essendo il frutto di un processo naturale, una volta impiegato per produrre energia elettrica e calore, non si rigenera, se non in tempi geologici lunghissimi.
Anche le normative in vigore impongono di utilizzare impianti che prevedono una percentuale minima (molto alta) di fonti di energia rinnovabile per le nuove costruzioni.

I moderni impianti civili per la produzione di caldo e freddo perseguono l’obiettvo di massimizzare i rendimenti, mediante recupero del calore (ventilazione meccanica controllata), basse temperature di esercizio (pannelli radianti ad acqua), stoccaggio di calore prodotto durante il giorno in modo gratuito mediante solare termico e/o fotovoltaico (accumuli di acqua calda sanitaria), alti coefficienti di prestazione (COP delle pompe di calore).
Questi impianti risultano particolarmente efficaci all’interno degli involucri edilizi isolati (come le case in legno prefabbricate), mentre possono risultare in parte o del tutto insufficienti se intallati all’interno di fabbricati disperdenti.

In passato vi era una netta distinzione tra impianto di riscaldamento (al 99% a gas) e raffrescamento-climatizzazione e non era quasi mai presente nelle abitazioni un impianto dedicato al trattamento dell’aria.
Gli attuali standard impiantistici richiedono una forte integrazione tra le varie macchine dedicate alla produzione ed alla diffusione del calore.
Le pompe di calore utilizzano energia elettrica prodotta in gran parte dai pannelli solari fotovoltaici, sono in grado di generare calore, produrre acqua calda sanitaria (accumulata durante le ore diurne) e raffrescare durante i mesi estivi.
E’ spesso presente un impianto di ventilazione meccanica controllata in grado di ricambiare, purificare e distribuire uniformemente l’aria, recuperando il calore dagli ambienti e, in taluni casi, deumidificando, riscaldando e raffrescando a sua volta.

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