DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE DI UNA CASA IN LEGNO PREFABBRICATA

DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE DI UNA CASA IN LEGNO PREFABBRICATA

ANCHE LE VECCHIE CASE IN LEGNO POSSONO ESSERE ABBATTUTE E RICOSTRUITE RECUPERANDONE LA CUBATURA ESISTENTE

Buongiorno, noi abitiamo già in una casa prefabbricata di vecchia generazione, piccola, risulta prima casa per mio marito.
Stiamo facendo il progetto per sostituirla e ampliarla con una di nuova generazione in bioedilizia, vi sono delle agevolazioni fiscali?


Sarei curioso di sapere che tipo di sistema costruttivo è stato adottato per realizzare l’attuale abitazione dei lettori (essendo di “vecchia generazione”). Probabilmente si tratta di un sistema blockhouse, privo di isolamento cappotto.
Essendo chiaramente in corso da parte di un tecnico incaricato una progettazione che prevede l’abbattimento del volume esistente (regolarmente accatastato) e la sua ricostruzione con ampliamento di cubatura, bisognerebbe capire se ci si sta avvalendo di un iter “Piano Casa” o ordinario (a fronte di volume residuo sul lotto da sfruttare per l’ampliamento).

Nel primo caso non sono previste agevolazioni fiscali, fatta eccezione per un cospicuo sconto sugli oneri da versare al comune. Per valutarne l’entità si deve fare riferimento alla specifica legge regionale. Non è tuttavia possibile accedere alle detrazioni fiscali come Ecobonus o 50% per ristrutturazione.
Nel secondo caso la situazione cambia parecchio, in quanto la “sostituzione edilizia” rientra tra gli inteventi soggetti ad agevolazione (anche di riqualificazione energetica). Se il nuovo volume coincide in metri cubi con quello preesistente la risposta è certamente positiva, anche se vengono variate la sagoma e la posizione del nuovo fabbricato, come chiarito a più riprese dall’Agenzia delle Entrate.
In presenza di ampliamento volumetrico (ed è questo il caso), si dovrebbe distinguere in modo chiaro tra la porzione di volume “recuperato” e l’ampliamento vero e proprio; quest’ultimo infatti ricade chiaramente tra gli interventi di “nuova costruzione”, non soggetti a bonus fiscali.

Il problema facilmente è superabile qualora sia possibile separare inequivocabilmente i due volumi, ad esempio tra due distinti alloggi o tra un alloggio singolo ed una pertinenza destinata a garage o taverna. Mi sembra di intuire che in questo caso si tratta semplicemente di un unità residenziale più grande. E’ pertanto fondamentale che la pratica venga gestita dal progettista con qualche accortezza grafica, per evitare interpretazioni contrastanti da parte di chi verificherà la richiesta, pena la decadenza integrale della pratica.
Ciò detto, credo sia chiaro che le normative in vigore non distinguono in alcun modo tra edifici in muratura e case prefabbricate in legno, rendendo possibile l’accesso alle agevolazioni anche per la demolizione con ricostruzione di un fabbricato ligneo.
A livello generale i sistemi costruttivi in legno più diffusi come le case prefabbricate in legno a pareti intelaiate o a pannelli massicci, in particolare x-lam, sono vere e proprie alternative costruttive all’edilizia in laterocemento e sono soggetti al rispetto delle medesime normative in materia di energetica, acustica, sicurezza, antincendio, statica ed antisismica, oltre che dei regolamenti edilizi comunali e delle leggi regionali e nazionali in materia di costruzioni ed urbanistica.

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