BARRIERA, FRENO AL VAPORE O MEMBRANE TRASPIRANTI?

BARRIERA, FRENO AL VAPORE O MEMBRANE TRASPIRANTI?

LA FORMAZIONE DI CONDENSA ALL’INTERNO DELLE PARETI IN LEGNO E’ SITUAZIONE RARA, MA NON IMPOSSIBILE. TALE PROBLEMATICA PUO’ AVERE RIPERCUSSIONI SERIE E DEVE ESSERE SEMPRE SCONGIURATA MEDIANTE APPOSITI ACCORGIMENTI.

Buongiorno Architetto, rinnovo i miei complimenti per il lavoro di divulgazione che svolge con il suo blog. Vorrei capire qual è la differenza sostanziale tra barriera vapore e freno vapore, e quale, tra le due, sia maggiormente consigliabile installare in una casa prefabbricata in legno (x-lam o telaio).
Mi sembra che questi teli vengano installati nel lato caldo della parete (interno) prima del materiale isolante, per non permettere al vapore di passare attraverso quest’ultimo e quindi evitare la condensa nel mezzo della parete. Tutto questo ha senso in inverno, o sbaglio?
Se durante l’estate in una zona molto calda e umida come la Pianura Padana, all’esterno dell’abitazione la temperatura è solitamente più alta che all’interno, ci sarà quindi il fenomeno opposto del passaggio del vapore (dall’esterno verso l’interno) e il freno/barriera vapore tratterrà tutta l’acqua presente nell’aria in mezzo alla parete, formando condensa.
Il ragionamento, anche se scritto in modo contorto (porti pazienza…), è corretto o mi sfugge qualcosa? La tipologia di telo installata sulle pareti, è la stessa anche per il tetto o ci sono ragionamenti diversi da fare? Grazie, buona giornata.


L’impiego di membrane al vapore all’interno delle pareti delle case in legno prefabbricate è finalizzato alla regolazione del flusso di vapore acqueo, principalmente dagli ambienti esterni verso l’esterno. Tali membrane hanno inoltre una funzione di protezione dal vento, dalla polvere e dagli insetti e migliorano l’impermeabilizzazione del manto di copertura.
Le membrane al vapore sono dei fogli molto sottili realizzati in polietilene, polipropilene, bitume, carta ed altri materiali sintetici o di origine naturale.
Barriere e freni al vapore sono solitamente posti sulla parte interna della struttura verticale in quanto la loro funzione è di impedire (o di rallentare, nel caso del freno) il flusso di vapore che viene trasportato dall’aria calda verso l’esterno durante i mesi invernali. L’umidità potrebbe infatti bagnare i pannelli isolanti (posti tra i montanti del telaio o lo stesso cappotto), abbassandone le capacità di coibentazione termica o addirittura deteriorandolo a causa di fenomeni di marsescenza (nel caso della fibra di legno), qualora i pannelli ne venissero intrisi. Al contrario le guiaine traspiranti sono poste quasi sempre sul lato esterno, in quanto assolvono una funzione impermeabilizzante nei confronti dell’acqua piovana.

Il parametro per misurare il livello di traspirabilità di una membrana al vapore è il cosiddetto spessore equivalente SD, che indica lo spessore in metri di aria che offre un’analoga resistenza al passaggio di vapore. I valori di SD inferiori a 0,1 indicano che la membrana è traspirante, tra 0,1 e 20 siamo in presenza di freno al vapore, mentre per i valori superiori a 20 si parla di barriere al vapore.
Nelle case in legno si impiegano varie tipologie di membrane per tetti e pareti esterne,
in base al sistema strutturale adottato. Le coperture richiedono una protezione multilpla (dall’acqua esterna, dal vapore, dal vento o dagli insetti) per cui sono quasi sempre previsti vari teli che lavorano in sinergia tra loro. Ad esempio, la membrana traspirante posta tra il manto di copertura l’ambiente sottostante regola il passaggio di vapore dall’interno all’esterno, esercitando contemporaneamente un’azione meccanica di protezione dall’azione del vento e fornendo una protezione aggiuntiva dall’acqua in caso di eventi metereologici eccezionali, rottura del manto di copertura o scarsa pendenza della falda.
Le pareti a telaio prefabbricate dovrebbero sempre prevedere un freno nella parte interna che consenta un passaggio controllato di vapore verso l’esterno, mentre la barriera è consigliabile unicamente in presenza di materiali isolanti non traspiranti all’interno del pacchetto come un cappotto in EPS. Per le strutture in x-lam è sufficiente una rigorosa nastratura di tutte le giunzioni (tra pannelli e nei punti di attacco di tetti e solai).

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