• UNA CASA ANTISISMICA A TOLENTINO – 1

UNA CASA ANTISISMICA A TOLENTINO – 1

COME NASCE UNA COSTRUZIONE ANTISISMICA IN LEGNO? IDEAZIONE E REALIZZAZIONE DI UNA CASA PREFABBRICATA IN UNA DELLE ZONE MAGGIORMENTE COLPITE DALLE SCOSSE DI TERREMOTO DI QUESTO AUTUNNO 2016

Questo articolo è solo il primo di una serie di scritti che verranno pubblicati sul blog nei prossimi mesi in cui verranno raccontati il progetto e la costruzione di una villa in legno a basso consumo energetico a Tolentino, in collaborazione tra il mio studio di bioarchitettura e la ditta Avantgarde Construct di Civitanova Marche (MC).
La città di Tolentino, in provincia di Macerata, è ubicata in posizione strategica tra mare e montagna, tra la costa adriatica e l’Appennino marchigiano.
Il comune è recentemente stato colpito dalle forti scosse di terremoto che hanno devastato il centro Italia, riportando danni gravissimi all’abitato, tanto in centro storico, quanto in periferia e nelle zone rurali. Una stima provvisoria parla di oltre 4.000 edifici danneggiati dal sisma, di fatto inagibili, con conseguenze pesantissime sulla popolazione. La maggior parte di questi immobili dovrà essere abbattuta e ricostruita con criteri antisismici adeguati, per resistere ad eventuali futuri eventi tellurici, purtroppo endemici in questa parte del territorio nazionale.

avantgarde constructLe moderne case prefabbricate in legno consumano pochissima energia per il riscaldamento ed il raffrescamento, grazie all’elevato isolamento dell’involucro esterno dell’edificio, fornendo elevati standard di comfort termoacustico. Ma, soprattutto, sono strutture solide e sicure, in grado di resistere perfettamente a terremoti distruttivi, senza riportare danni strutturali e garantendo la salvaguardia degli occupanti.
Non a caso, la ricostruzione dei centri abitati devastati dai terremoti ha coinvolto massicciamente i costruttori di case in legno, come nel caso dei tragici eventi sismici dell’Aquila e dell’Emilia.
La committenza ha scelto di realizzare un edificio con rigorosi criteri antisismici ben prima del verificarsi delle violente scosse del 24 agosto 2016, richiedendo al progettista ed al costruttore soluzioni tecnico-costruttive basate sull’impiego di materiali bioedili, naturali e traspiranti, come la fibra di legno.
L’edificio verrà realizzato a sommità di una piccola collina e godrà di una vista incomparabile sul territorio circostante. Per questo motivo si è scelto di aprire delle grandi vedute panoramiche verso l’esterno, disponendo portefinestre di grandi dimensioni nei principali ambienti di soggiorno.
La villa si svilupperà su un unico piano, senza interrato, avvalendosi di soluzioni progettuali bioclimatiche che consentiranno di riscaldare gli ambienti mediante l’energia passiva del sole nella stagione invernale captata da ampie vetrate orientate verso sud, a loro volta schermate da porticati ed elementi frangisole orizzontali e verticali per impedire il surriscaldamento durante i mesi estivi.

Anche l’impiantistica sarà orientata all’impiego di fonti energetiche rinnovabili, eliminando il gas combustibile, anche in cucina (sostituendo i fuochi con piastre ad induzione), installando una pompa di calore aria/acqua con riscaldamento a pavimento (a secco) alimentata dall’energia elettrica prodotta da pannelli solari fotovoltaici. L’impianto è completato da una ventilazione meccanica controllate termodinamica a doppio flusso, ad altissimo rendimento termico.
Le acque meteoriche provenienti dalla copertura verranno convogliate in un apposita vasca di raccolta, per essere reimpiegate per l’irrigazione del giardino.
Avantgarde Construct è tra le pochissime aziende presenti nel nostro paese che produce ed allo stesso tempo realizza un premontaggio in stabilimento, vale a dire la posa in opera completa della casa al fine di verificare la correttezza della progettazione e realizzazione.
Una volta verificata la struttura, la casa viene smontata e inviata in cantiere.
Attualmente la struttura dell’intero edificio è stata prodotta e collaudata in stabilimento; in cantiere sono stati eseguiti la strada di accesso, lo scavo di sbancamento e i relativi movimenti terra.
L’azienda fornisce ai propri clienti un pacchetto completo dalla produzione, alla costruzione, fino alla consegna del chiavi in mano, con tutti i vantaggi di avere un unico interlocutore.


2 Commenti

  1. Avatar
    Paolo novembre 07, 2016

    Buongiorno,
    mi può chiarire cosa intende per “riscaldamento a pavimento (a secco)”?
    Non si è resa necessaria la posa di serpentine a pavimento?

    Saluti e grazie

  2. Avatar
    Arch. Nasini novembre 07, 2016

    I sistemi a secco non richiedono l’utilizzo di massetto cementizio a copertura dell’impianto per lo scambio di calore con l’ambiente.
    I tubi nei quali circola l’acqua dell’impianto scambiano direttamente con il rivestimento della pavimentazione.
    Spessore ridotto e peso ridotto rendono l’installazione di un sistema a secco semplice e efficiente sia in nuovi edifici che in caso di ristrutturazione.
    Gli elementi per sistemi radianti a secco migliorano la protezione antincendio e l’isolamento termo-acustico.
    Questo sistema, senza il classico magrone di sabbia resa stabile dall’aggiunta di cemento e senza massetto ripartitore in calcestruzzo, permette di ottenere un “pacchetto sottofondo” molto più leggero (adatto anche a solette con portanza limitata o su solai in legno) che rende necessaria una maggiore cura dell’isolamento acustico da calpestio, quest’ultimo legato alla massa della struttura. A questo proposito è bene ricordare che all’aumentare dello spessore del solaio diminuirà la trasmissione dei rumori d’urto, ma non è possibile né consigliabile aumentare in modo abnorme questi spessori per risolvere il problema. La soluzione ottimale è dunque un corretto bilanciamento tra la massa del solaio e il pacchetto sottofondo, con grande attenzione alle prestazioni dei singoli materiali fonoisolanti. La posa a secco si presta molto bene alla scelta tecnologica più diffusa e forse più conveniente in fatto di riscaldamento, l’impianto radiante a pavimento. permette di ridurre lo spessore complessivo del sottofondo (questo vale anche dove è previsto il massetto sabbia+cemento) recuperando centimetri preziosi e contenendo la spesa.

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