TELAIO ED X-LAM. ANTISISIMICA E MANUTENZIONI

TELAIO ED X-LAM. ANTISISIMICA E MANUTENZIONI

PER COSTRUIRE IN ZONA SISMICA MEGLIO X-LAM O PLATFORM FRAME?
E’ PIU’ SEMPLICE INTERVENIRE A POSTERIORI SU UN EDIFICIO A PARETE INTELAIATA O MASSICCIA?

Buonasera Arch. Crivellaro, la seguo sul blog ormai da due anni e mezzo e la ringrazio per le risposte esaustive che sempre mi fornisce. Tra poche settimane, se tutto va bene mi accingerò a far fare il progetto architettonico per la casa in legno.  Avrei due domande:
1. Dal punto di vista antisismico resiste meglio una casa costruita a telaio o in x-lam?
2. Ipotizzando una ristrutturazione di una casa in legno dopo 30 anni, è più facile intervenire (ipotizzando di lasciare inalterata la struttura portante) su una casa costruita a telaio o in x-lam? E’ più difficile l’intervento se confrontato ad una casa in muratura?
Grazie per le risposte.


Grazie per le domande, entrambe interessanti.
Le strutture portanti in legno (a telaio o a pannelli) possiedono elevate caratteristiche di resistenza antisismica grazie alle intrinseche proprietà di questo materiale. Il legno è un materiale elastico e duttile, in grado di assorbire senza problemi le forze che vengono sprigionate durante i forti terremoti. Non a caso, è consuetudine costruire case in legno in molti paesi avanzati (come Stati Uniti e Giappone) per resistere adeguatamente ad eventi potenzialmente distruttivi.
Ciò premesso, va ricordato che tutte le nuove costruzioni devono rispettare le severe norme antisismiche introdotte negli ultimi anni, tanto in legno, quanto a struttura portante tradizionale come il laterocemento. I nuovi edifici sono pertanto sicuri, in quanto costruiti per resistere ai terremoti, in base alla zona sismica di costruzione.

Il calcolo antisismico (ad opera di un tecnico strutturista, quasi sempre ingegnere) è parte integrante del dimensionamento strutturale dell’edificio ed è sempre tarato sullo specifico progetto. Le case in legno possiedono strutture a pareti portanti (tanto a telaio, quanto in x-lam) e pertanto è necessario prevedere numerosi tratti di parete “piena”, in grado di irrigidire l’involucro e controventare l’edificio. Non a caso, anche le case prefabbricate (nonostante il legno), in presenza di open space di ampie dimensioni possono risultare carenti sotto questo profilo, richiedendo l’ausilio di rinforzi ausiliari, come travi e pilastri in acciaio.
Per costruire in altezza in zona sismica è certamente preferibile una struttura massiccia di spessore adeguato. Non a caso i pannelli in x-lam sono una scelta pressochè obbligata per edifici a tre piani fuori terra o oltre (come i condomini multipiano).
Lo scenario cambia parecchio per le semplici abitazioni in legno ad uno o due piani, che possono essere realizzate senza alcun problema a parete intelaiata anche nelle zone a maggiore rischio sismico. Ricordo che i grattacieli (gli edifici maggiormente esposti a questo genere di sollecitazioni – in questo caso dovute all’azione del vento) sono costituiti quasi sempre da strutture portanti perimetrali intelaiate (ovviamente in acciaio), dimostrando l’elevatissima capacità di resistenza di questa tipologie di strutture.

Anche per quanto concerne la necessità di intervenire nel corso del tempo sull’immobile, non sono certamente molte le differenze tra pareti a telaio e pareti a pannelli x-lam. L’aspetto più importante è la presenza o meno delle contropareti impiantistiche sul lato interno. Tali vani sono sempre previsti nelle costruzioni a parete massiccia, mentre non tutti i costruttori di case prefabbricate a telaio ritengono necessaria la loro presenza.
Personalmente reputo che la controparete sia molto utile, tanto in fase di montaggio, quanto di intervento a posteriori, pur non scartando affatto le aziende (serie) che non la includono nel proprio pacchetto.
Ritengo infine vantaggioso il confronto con la tradizionale muratura, in quanto (a parità di caratteristiche di intervento) le lavorazioni da eseguire su una casa prefabbricata in legno risultano veloci e meno invasive, con inferiore produzione di polvere e vibrazioni e, di conseguenza, minore impatto sugli occupanti dell’immobile.

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