GUIDA ALLE CASE PREFABBRICATE E PREVENTIVI

GUIDA ALLE CASE PREFABBRICATE E PREVENTIVI

LA GUIDA ALLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO FORNISCE DAL 2008 UN SERVIZIO PREVALENTEMENTE DIVULGATIVO AI LETTORI, PUR PREVEDENDO SPAZI ALCUNI COMMERCIALI DEDICATI ALLE AZIENDE

Salve, sarei interessato a ricevere un preventivo riguardante progetti per 1-2 case e rispettivi box auto; avrei solamente qualche domanda di delucidazione:
Come viene strutturata la posa in opera del fabbricato e conseguenti allacciamenti alle reti fognaria, idrica ed elettrica.
Per quanto riguarda la progettazione vorrei sapere se per le case prefabbricate sono vigenti regolamentazioni speciali (ho visionato progetti con caratteristiche differenti dalle normali abitazioni quali locale antibagno assente e metratura locali minore rispetto a quelle solitamente utilizzate e vorrei pertanto sapere se tali mancanze o particolarità sono a norma di legge o le regolamentazioni da applicare sono le medesime per le abitazioni in muratura.
Per avere un’eventuale preventivo è possibile inviare dei progetti autoredatti oppure è possibile visionarne di già disegnati da voi o modelli preesistenti.
Il preventivo subisce variazioni di prezzo a parità di metratura, serramenti e specifiche se il progetto utilizzato per la costruzione è autoredatto oppure è un vostro modello?


Il mio studio di progettazione non si occupa direttamente di preventivi, ma si appoggia ad alcune tra le molte aziende italiane o estere reperibili sul mercato delle case in legno, fornendo loro il progetto ed un capitolato descrittivo delle finiture richieste dai committenti.
La modalità di posa in opera della costruzione dipende dal sistema costruttivo scelto (pareti in xlam o prefabbricate a telaio) ed è comunque sempre preceduta dalla realizzazione delle strutture di fondazione interrate, generalmente a carico di una ditta non direttamente collegata al costruttore della casa in legno. Tale impresa si occuperà dei collegamenti con i sottoservizi (fognatura, acquedotto, rete elettrica, telefonica, gas).
La progettazione delle case prefabbricate in legno deve rispettare tutte le normative in vigore in materia di costruzioni relativamente a strutture, antisismica, termica, acustica, antincendio, eliminazione delle barriere architettoniche, sicurezza nei cantieri, nonché le norme tecniche ed i regolamenti edilizi locali, provinciali e regionali, i regolamenti d’igiene in materia di rapporti di aeroilluminazione degli ambienti, caratteristiche e superfici minime dei locali. Il tutto assolutamente al pari delle tradizionali abitazioni in muratura.

Generalmente le aziende di case prefabbricate evitano di preventivare progetti autoredatti dal cliente in quanto si tratta al 99% di richieste finalizzate a conoscere genericamente dei prezzi. Tali schemini difficilmente verranno mantenuti in sede di eventuale presentazione, richiedendo nei casi migliori un ricalcolo da zero del preventivo (in molti casi si tratta di situazioni poco concrete).
I preventivi sottendono costi anche elevati qualora l’azienda si impegni a produrre un pre-calcolo strutturale e termo acustico al fine di ottimizzare l’offerta. Evidentemente tale sforzo ha senso a fronte di un progetto concessionato, ma molto meno per delle piantine fatte in casa (con tutto il rispetto). In questo caso consiglio di contattare costruttori che offrono tipologie e modelli a catalogo; non sono tantissime le aziende che operano con questa modalità, ma non è difficile reperirle su internet con una semplice ricerca.
Le case in legno a catalogo sono dei modelli ottimizzati nelle soluzioni tecnico-costruttive e già calcolati dalla ditta, generalmente offerti a prezzi unitari inferiori rispetto ai progetti personalizzati per una percentuale oscillante tra il 5 e il 15%. Tale opportunità consente di risparmiare cifre interessanti, ribadendo che si tratta di soluzioni studiate ad hoc per il legno. Non sempre infatti i tecnici italiani posseggono una sufficiente esperienza in questo settore, rendendo necessario un corposo intervento dell’azienda in sede esecutiva, al fine di apportare correzioni alle lacune progettuali (quasi sempre statiche).

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