ISOLAMENTI TERMICI IN TESSUTO RICICLATO

ISOLAMENTI TERMICI IN TESSUTO RICICLATO

I MATERIALI COMUNEMENTE IMPIEGATI PER L’ISOLAMENTO TERMICO DELLE CASE PREFABBRICATE SONO PANNELLI IN EPS, LANA DI ROCCIA E FIBRA DI LEGNO

Egr. Architetto Crivellaro vorrei sapere cosa pensa dell’utilizzo come materiale di coibentazione di pannelli in tessuto riciclato al posto della lana minerale con densità 40 kg/m3. E’ migliore, peggiore o inadeguato per l’uso? Inoltre costa di più o di meno?
Il problema è che ho scoperto che l’impresa ha utilizzato pannelli in tessuto riciclato anziché lana minerale con densità 40 kg/m3 come specificato nel capitolato… Secondo lei cosa dovrei fare?
Se le raccontassi tutta l’odissea che abbiamo passato e stiamo ancora passando la spaventerei…(e forse un giorno lo farò per essere di aiuto ai frequentatori del Suo blog).
Vorrei precisare che la nostra casa in legno è fantastica e ci troviamo benissimo oramai da 3 anni e senza problemi! Purtroppo ci siamo fidati troppo dell’impresa (che non è l’azienda che ha progettato e costruito la casa in legno) che ha “finito” la struttura in legno e che non aveva mai avuto esperienze con questo tipo di immobili.
Naturalmente, al tempo, comprai subito il Suo libro e iniziai a seguire con enorme interesse il Suo blog e lo sto facendo tuttora. Per ciò vorrei ringraziarla veramente per il Suo supporto. Ricapitolando, devo pensare che i pannelli in tessuto riciclato non vanno bene per le case in legno? Ed i costi sono inferiori a quelli della fibra minerale e di fibra di legno?


Per la costruzione degli edifici dei miei committenti mi appoggio sempre ai costruttori di case prefabbricate presenti sul territorio nazionale che offrono generalmente soluzioni consolidate e certificate per la coibentazione termo-acustica degli involucri.
Forse si pecca un po’ di “fantasia”, ma difficilmente ci si discosta dalle “solite” fibre di legno o minerali, con qualche rara eccezione (EPS, fibra di vetro, sughero). Ho impiegato in qualche cantiere in legno impasti a base di canapa e calce, interessante per le buone doti di sfasamento estivo dell’onda di calore.
Ovviamente qualche ditta di case in legno offre isolanti “alternativi” più o meno “bio” (lana, cotone….), quasi sempre a costi maggiorati e con prestazioni e vantaggi non sempre accertabili.
Non ho un’esperienza diretta con il tessuto riciclato. Personalmente preferisco utilizzare prodotti sicuri e certificati, di cui conosco caratteristiche e comportamento. Non a caso quasi tutte le aziende di case in legno impiegano i medesimi stessi prodotti, ad es. per i pannelli in lana minerale.

Ciò premesso, se l’impresa utilizza materiale non conforme al capitolato senza comunicare al committente le eventuali variazioni, quest’ultimo ha diritto di rivalersi sul costruttore, anche economicamente.
Nello specifico il lettore può pretendere la consegna dei certificati di conformità del materiale, dato che deve essere assicurato il rispetto dei valori energetici ed acustici di legge, la resistenza al fuoco, ecc. Tale servizio di intermediazione dovrebbe essere fornito dal direttore dei lavori che è incaricato (anche) per assicurare la conformità dei materiali impiegati al progetto ed ai contratti sottoscritti, con responsabilità diretta nei confronti del suo committente.
I pannelli in tessuto riciclato ottenuto dal reimpiego degli scarti di lavorazione di fibre naturali e/o sintetiche si presentano come i comuni isolanti in lana minerale, con caratteristiche, valori termici ed acustici simili. E’ chiaramente essenziale impiegare materiali certificati attenendosi ai valori esposti all’interno della scheda tecnica del produttore.
E’ da apprezzare sicuramente la possibilità di riutilizzo di materiali che andrebbero probabilmente a concludere il ciclo di vita in discarica (vestiti, stracci, calze, collant…) con vantaggi ambientali significativi sia per il settore tessile, che edile.

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