UNA CASA PREFABBRICATA IN FRIULI

UNA CASA PREFABBRICATA IN FRIULI

UN LETTORE MI PONE ALCUNI QUESITI IN MERITO ALLA REALIZZAZIONE DI UNA CASA IN LEGNO A BASSO CONSUMO IN FRIULI

Egr. Arch. Crivellaro, mi congratulo innanzitutto per la chiarezza del suo libro, accingendomi ad effettuare una ristrutturazione edilizia (demolizione e ricostruzione) sono a chiederle quanto segue: Le risulta che non posso beneficiare dell’incentivo fiscale sulle ristrutturazioni trattandosi di demolizione e ricostruzione di una casa di 70 mq ed aumentando di 200 mc previsti dal piano casa regione Friuli?

Grazie per i complimenti.
Non conosco la versione friulana della Legge Piano Casa, non operando professionalmente in questa regione. Ritengo che l’applicazione dei benefici di questa normativa sia in contrasto con il cosiddetto “Ecobonus”, dato che in quest’ultimo caso si parla di sostituzione edilizia e non di ampliamento. Ci sono comunque alcuni vantaggi in merito alla semplificazione dell’iter di presentazione e a sconti sugli oneri, oltre alla maggiorazione della cubatura, ma viene di fatto esclusa la possibilità delle detrazioni fiscali. Salvo diverse interpretazioni…..

Mi trovo in difficoltà nel scegliere tra telaio ed xlam, visto che sono preoccupato in particolare di isolarmi dal caldo d’estate che dal freddo invernale.

Cambia poco. Ogni produttore di case in legno fornisce i valori termici relativi alle pareti, alla copertura, agli infissi, ecc. Generalmente si possono raggiungere elevate prestazioni invernali ed estive sia a telaio che in xlam, per cui non lo ritengo un parametro di scelta, dato che le differenze sono realmente minime.

Avendo la legna quale tipo di riscaldamento consiglia oltre alla caldaia a legna?
Pompa di calore oppure caldaia a gpl (visto che sono in zona non accessibile al metano)?

La caldaia a legna rappresenta un’ottima soluzione che soddisfa il fabbisogno minimo in materia di fonti energetiche rinnovabili, con il vantaggio dell’economicità avendo la possibilità di bruciare il proprio raccolto. Ad essa si potrebbe abbinare una quota di fotovoltaico (peraltro obbligatoria) per il raffrescamento e le utenze domestiche.
In alternativa la pompa di calore è oramai l’impianto più diffuso nelle case in legno prefabbricate, mentre la tradizionale caldaia è oltremodo penalizzata dalla normativa.

Ho intenzione di richiedere la certificazione Casaclima; é il caso di avvalermi di un tecnico certificatore visto che il geometra che ha progettato la casa non é esperto in materia?

La certificazione Casaclima richiede la consulenza di un tecnico abilitato iscritto all’albo dei certificatori.  Se non si tratta di un obbligo (alcuni comuni la richiedono, anche al di fuori della provincia di Bolzano), è buona norma informarsi sui costi da sostenere, abbastanza alti e non del tutto giustificabili. Un’alternativa è appoggiarsi direttamente ad un costruttore di case prefabbricate certificato Casalcima.

La casa é in collina dove é sempre presente una certa brezza per cui il tenere le finestre aperte è una normalità, vale la pena in questo caso installare l’impianto di vmc?
La ringrazio fin d’ora per la sua disponibilità e la saluto.

Nel caso specifico si potrebbe sicuramente escludere la ventilazione meccanica.

Commenta

La tua mail non verrà pubblicata. *