INSERIRE UNA CASA IN LEGNO IN UN EDIFICIO IN MURATURA

INSERIRE UNA CASA IN LEGNO IN UN EDIFICIO IN MURATURA

LE COSTRUZIONI IN LEGNO A BASSO CONSUMO ENERGETICO HANNO MOLTEPLICI POTENZIALI CAMPI DI APPLICAZIONE, MA NON SEMPRE RAPPRESENTANO IL SISTEMA COSTRUTTIVO PIU’ INDICATO.

Buonasera Architetto, sono un privato che ha a disposizione un rustico da ristrutturare.
Una porzione è già stata ristrutturata circa 15 anni fa, fermandosi poi al grezzo (quindi sono stati sistemati tetto e muri). Ora, con l’aiuto del progettista che ho incaricato, vorrei portare a termine la ristrutturazione implementando quella appena descritta con l’annesso (ex stalla fienile con portico).
Il mio desiderio, su questa porzione, è quello di mantenere sui 3 lati la muratura esistente, ovvero sasso, e creare una struttura prefabbricata in legno da inserire all’interno. Preciso che il piano terra sarà adibito solo a garage, per cui il manufatto in legno interesserà solo il piano superiore adibito a zona giorno (le camere vanno nella parte per così dire già ristrutturata).
Il tetto a due falde del fienile, dovrà essere rifatto, ma il prefabbricato che intendo inserire avrà un suo tetto piano, per cui rimarrà un sottotetto vuoto.
Gradirei molto ricevere dei sui consigli sugli aspetti tecnici da non sottovalutare (tipo ponti termici, ecc.) vista la particolarità dell’intervento.
Aggiungo solo 1 domanda: leggendo i suoi articoli mi sembra di capire che la tecnica costruttiva più adatta al mio intervento sia l’uso di x-lam. Corretto?


Pur non conoscendo nel dettaglio la natura del progetto, personalmente costruirei in muratura.
Premesso che tale intervento sarebbe tecnicamente realizzabile in legno (ovviamente non in prefabbricato), tanto in xlam, quanto a telaio (da montare rigorosamente trave per trave), in questo caso ritengo poco utile lavorare mediante strutture lignee, in quanto si tratterebbe di una forzatura, senza particolari vantaggi.
Gli interventi in tecnica mista muratura legno vanno limitati al tradizionale impiego del laterizio per la realizzazione delle murature e del legno per solai e coperture.

Nel caso specifico, limitare l’inserimento della struttura lignea al primo piano renderebbe comunque meno problematico l’intervento. Questo non tanto per ragioni esecutive, quanto per la difficoltà isolare correttamente le strutture dall’umidità di risalita dal terreno.
Il problema dell’isolamento dall’acqua è infatti l’unico vero punto debole delle case prefabbricate in legno, se affrontato con superficialità.
Nella fattispecie, la risoluzione di tali problematiche va affrontata congiuntamente da ditta e progettista che devono valutare le varie soluzioni possibili.
Generalmente è buona norma rialzare dal terreno le strutture in legno, che dovrebbero sempre appoggiare su una banchina di appoggio da realizzarsi preferibilmente in cemento armato, a sua volta impermeabilizzata con guaina liquida ed adottando tutti gli opportuni accorgimenti.

Dopo 10 anni di esperienza nel settore delle case in legno sono sempre più convinto che questi sistemi costruttivi andrebbero impiegati correttamente, differenziandoli il più possibile dall’edilizia in opera tradizionale, evitando commistioni ed interferenze e privilegiando il più possibile la prefabbricazione e la produzione in stabilimento.
E’ comunque possibile raggiungere valori di isolamento (e comfort) termoacustico elevati anche costruendo in laterocemento.
Un grande vantaggio delle strutture in legno è la semplicità. La maggior parte dei costruttori offrono soluzioni standard efficaci e performanti energeticamente in tutte le stagioni.
Non vi è la necessità di una progettazione esecutiva spinta, che nel caso del laterizio isolato comporta quasi sempre costi (e risultati) non sempre conformi alle aspettative di committenti e progettisti.

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