PARETI IN LEGNO SOPRAELEVATE E SEMINTERRATE

PARETI IN LEGNO SOPRAELEVATE E SEMINTERRATE

LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO SI PRESTANO A MOLTEPLICI APPLICAZIONI, NON SOLO IN AMBITO ABITATIVO E, CON OPPORTUNI ACCORGIMENTI, E’ POSSIBILE UN NOTEVOLE ADATTAMENTO PROGETTUALE.

Sono una studentessa di Architettura, volevo chiedervi se è possibile usare la tipologia x-lam per una costruzione sopraelevata rispetto al terreno. Se fosse possibile, valgono le stesse modalità di ancoraggio? Mi potreste dare qualche suggerimento?

Buongiorno e complimenti per il sito. Avrei una sola domanda da porle.
Avendo un terreno in pendenza ci sono degli accorgimenti particolare da seguire per realizzare una casa prefabbricata a contatto con il terreno. So che il legno non deve mai essere interrato per l’umidità, ma la casa sarebbe monopiano su platea, senza scantinato e volevamo evitare un piano in cemento armato.


Le pareti a struttura lignea “devono” essere sempre realizzate fuori terra, tanto a telaio quanto in xlam.
Il contatto diretto e persistente con l’umidità va evitato in tutte le situazioni. Per questo motivo non sono da prendere in considerazione artifici progettuali per ovviare a questo problema.
I costruttori di case prefabbricate non garantiscono gli edifici che non rispettano le basilari normative sulle costruzioni in legno e se lo fanno si assumono responsabilità molto alte, quasi sempre per incompetenza o disperazione (…).
Gli edifici in legno sopraelevati necessitano semplicemente di un piano di appoggio sul quale deve essere montata ed ancorata la struttura portante. Le caratteristiche di tale solaio possono variare in base alle esigenze economiche o progettuali, ma generalmente si adottano solette piene in calcestruzzo armato, in laterocemento o prefabbricate (alleggerite “Predalles”).

Andrà posta attenzione alla corretta ripartizione dei carichi verticali che devono essere scaricati in fondazione, in particolare per quanto riguarda le pareti portanti esterne e quelle interne principali soggette a maggiore sforzo. Ovviamente sarà cura del calcolatore strutturale la progettazione esecutiva di solaio, strutture sottostanti verticali e fondazioni, nel rispetto delle vigenti normative in materia di statica ed antisismica.
Dovendo realizzare un edificio con una porzione interrata o seminterrata (ad esempio, per un un lotto in pendenza), non posso che ripetere che non è possibile posizionare le pareti in legno al di sotto della linea del terreno. Si potrebbe ovviare al problema solamente progettando una sorta di cavedio aerato che permetta di distaccare i muri esterni dal terreno, verificando che tale soluzione garantisca realmente un livello di umidità compatibile con l’esigenza di scongiurare infiltrazioni e risalite di acqua dal suolo. In questo caso molto dipende dalle caratteristiche del terreno che deve garantire un drenaggio elevato anche a fronte di eventi meteorologici violenti (sempre più frequenti in questi anni).

Il costruttore deve essere in grado di garantire per legge l’edificio da qualsiasi problema grave che possa mettere in pericolo la salubrità della costruzione e la sicurezza degli occupanti.
Personalmente preferirei ricorrere ad una costruzione tradizionale (in cemento armato per le parti interrate e laterizio per la porzione fuori terra), limitando l’impiego del legno al primo piano (probabilmente destinato a zona notte). E’ comunque possibile isolare molto efficacemente anche le pareti in laterocemento, raggiungendo valori termici interessanti ed un comfort complessivo dell’edificio più che soddisfacente, come dimostrano le molte realizzazioni in tradizionale certificate in classe A o superiore.

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