LEGNO, GHIRI, TOPI E RODITORI

LEGNO, GHIRI, TOPI E RODITORI

LE CASE IN GENERE, SOPRATTUTTO NELLE ZONE DI CAMPAGNA, POSSONO COSTITUIRE UN ECCELLENTE LUOGO DI RIFUGIO PER PICCOLI RODITORI COME GHIRI E TOPOLINI.

Buongiorno abito a Modena e da quasi tre anni vivo con la mia famiglia in una casa prefabbricata nella prima campagna adiacente la città. La casa è una ricostruzione fedele di una porzione di un ex-fabbricato agricolo. La parte rimasta come fienile appartiene ad un vicino di casa che non abita lì, ma che viene solo ogni tanto a sistemare la proprietà.
Purtroppo dall’anno scorso abbiamo il problema dei topi che dal casolare affianco vengono nella nostra proprietà. L’anno scorso li sentivamo che correvano sul tetto (all’interno dell’aerazione), ma in questi giorni c’è qualcosa che cammina proprio dentro ai muri e soprattutto che rosicchia, forse un ghiro! Noi siamo amareggiati e un po’ affranti perché la ditta che ha costruito la casa è intervenuta l’anno scorso per tamponare la ventilazione del tetto lungo il perimetro confinante, ma evidentemente la soluzione non è stata risolutiva.
La nostra intenzione sarebbe di far fare una verifica a un tecnico per trovare la falla e capire da dove questi roditori riescono ad entrare e camminare dentro i nostri soffitti e muri, ma non sappiamo a chi rivolgerci?
Potreste darci un suggerimento? Forse con un rilievo documentato in mano, la ditta che ha costruito la casa non potrà rifiutarsi di intervenire.


In passato era abbastanza comune convivere con qualche topolino in soffitta o in cantina, soprattutto nelle zone rurali, in quanto i roditori sfruttavano la presenza degli insediamenti umani per trovare cibo e riparo. Si tratta di un problema estremamente raro nelle nostre moderne abitazioni, ma che può sporadicamente riguardare gli edifici isolati, soprattutto nelle zone di campagna.
Ovviamente la presenza di topi o ghiri è un problema fastidioso che va affrontato correttamente, affidando la disinfestazione a ditte specializzate.
Va poi compreso se il problema è da attribuire o meno alla natura dell’edificio, attraverso una verifica tecnica affidata ad un professionista in grado di verificare nel dettaglio la situazione.

Se la costruzione di un edificio in legno a basso consumo energetico è avvenuta correttamente e gli occupanti hanno cura di eseguire periodicamente controlli e manutenzioni sul fabbricato, una costruzione in legno non risulta più vulnerabile di una in muratura.
La premessa è ovviamente d’obbligo, in quanto la qualità costruttiva e l’attenzione ai dettagli deve essere sempre alla base delle aspettative di durata di una casa prefabbricata.
Le aziende più conosciute ed affidabili, italiane o estere, garantiscono sempre standard elevatissimi, ma la situazione cambia parecchio qualora non vengano rispettati i corretti accorgimenti esecutivi al fine del raggiungimento di un livello qualitativo minimo richiesto ad una costruzione in legno.

Le associazioni di categoria chiariscono molto bene attraverso corsi, pubblicazioni e seminari questi concetti. In Provincia di Trento un protocollo di certificazione molto accurato, specifico per le case prefabbricate in legno come ARCA ed altri ancora sono vigenti ed in programmazione nei prossimi anni, proprio per fornire delle linee guida ai costruttori e tutelare i consumatori.
Le garanzie di legge prolungate a 20 o 30 anni sono un ulteriore conferma della qualità costruttiva degli edifici in legno.
Un discorso a parte va fatto per i costruttori che importano strutture a buon mercato da alcuni paesi dell’est, solamente per risparmiare ed offrire un prodotto a prezzi stracciati su internet.
In questo caso i rischi sono ovviamente molto alti, non solo nei confronti dei roditori, ma in generale vengono meno le probabilità di durabilità dell’intera costruzione.
Per questi motivi, da molti anni sto portando avanti una personale campagna di informazione, dissuadendo chi si illude di realizzare una vera casa d’abitazione con qualche decina di migliaia di euro.

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