LA FREQUENZA DELLE MANUTENZIONI NEGLI EDIFICI IN LEGNO

LA FREQUENZA DELLE MANUTENZIONI NEGLI EDIFICI IN LEGNO

IL LEGNO E’ SICURAMENTE UN MATERIALE DUREVOLE E RESISTENTE, SE ADEGUATAMENTE PROTETTO E GLI EDIFICI IN CUI E’ IMPIEGATO PER LA REALIZZAZIONE DELLE STRUTTURE PORTANTI HANNO ALTE ASPETTATIVE DI VITA

Salve. Complimenti per la chiarezza, la seguo da molti anni e finalmente abbiamo trovato un terreno edificabile al giusto prezzo.
La domanda che le pongo riguarda le manutenzioni, in quanto leggendo alcuni forum mi sembra di capire che le manutenzioni delle case prefabbricate sono abbastanza costose rispetto al tradizionale, in quanto sono previsti interventi programmati frequenti, a carico dell’acquirente.
E’ davvero così? C’è qualche azienda da preferire in tal senso?

Ho letto alcuni articoli del blog che parlano genericamente di manutenzione delle case prefabbricate, ma non ne ho trovato nessuno che descriva nel dettaglio gli interventi previsti, la loro frequenza, i costi (ovviamente indicativi) e l’importanza che hanno nel preservare la casa (ovvero i possibili rischi di manutenzioni parziali, assenti o mal eseguite).
Credo sia un argomento importante, dato che ho sentito più di una voce parlare genericamente di costi di manutenzione molto elevati e di utenti “fuggiti” dalla casa in legno, proprio per via di questi costi.


Ho scritto vari articoli sulle manutenzioni delle case in legno (non sempre recenti a dire il vero), ma si tratta dal mio punto di vista di un argomento che non prevede una specifica trattazione.
Il motivo è semplice.
Le “case prefabbricate” rivestite a cappotto non si distinguono da quelle in muratura e, pertanto, gli interventi da apportare all’edificio negli anni dovrebbero essere i medesimi per entrambe le tipologie costruttive.
L’unica eccezione alla regola può essere per gli edifici in legno che espongono all’esterno la struttura (come nel caso delle blockhaus), che prevedono manutenzioni specifiche e costanti.

Gli unici elementi lignei presenti all’esterno potrebbero essere infissi e scuretti (per questo può essere opportuno prevedere una protezione esterna in alluminio o optare per il pvc), le sporgenze di gronda (come gran parte degli edifici tradizionali) ed i porticati, se presenti.
L’isolamento a cappotto intonacato provvede all’efficace salvaguardia della struttura delle pareti, evitando che gli agenti atmosferici (sole, pioggia, vento) ed i naturali sbalzi climatici stagionali danneggino il legno, portando ad un rapido deterioramento dell’edificio.
Le garanzie trentennali offerte da molti costruttori di case prefabbricate rappresentano un valore aggiunto rispetto agli immobili in muratura che confermano la longevità delle costruzioni in legno, la cui aspettativa di vita è analoga a quella che ci si attende dagli edifici tradizionali.

Rispondendo al secondo lettore, mi sembra pertanto poco realistico attenderci degli elevati costi relativi alle manutenzioni, che andranno comunque eseguite secondo le modalità e le tempistiche degli interventi previste nel libretto di manutenzione che la ditta ci fornirà unitamente alle chiavi della nostra abitazione.
Se quest’ultimo documento (previsto per legge, anche se alcuni costruttori disattendono ancor oggi questa prescrizione) è estremamente importante per rispettare tempi e modalità di intervento al fine del corretto mantenimento dell’immobile.
Il concetto base per limitare le manutenzioni resta comunque la realizzazione a regola d’arte da parte del costruttore, a partire dai trattamenti a cui è sottoposto il legname dopo il taglio.
Le case prefabbricate vanno infatti protette dall’azione deteriorante degli agenti atmosferici e dall’umidità, principale causa dei problemi seri in cui possono incorrere questi edifici (funghi, muffe e insetti) ed, in particolare, l’infiltrazione dell’acqua dalle coperture e l’umidità di risalita.
Di questi argomenti si è data ampia trattazione in numerosi articoli facilmente reperibili sul blog nelle specifiche sezioni (eventualmente è possibile sfruttare la funzione “cerca” per specifiche parole).