CASE PREFABBRICATE E INTERVENTI IMMOBILIARI

CASE PREFABBRICATE E INTERVENTI IMMOBILIARI

LE CASE IN LEGNO A BASSO CONSUMO STANNO DIFFONDENDOSI SOPRATTUTTO NEL SETTORE DELL’EDILIZIA CIVILE PRIVATA UNIFAMILIARE, MENTRE RAPPRESENTANO ANCORA UN’ECCEZIONE NEGLI INTERVENTI SU SCALA MEDIO-GRANDE

Buongiorno Architetto, sono il titolare di una società di costruzioni del mantovano.
La contattavo per una richiesta che potrebbe essere interessante anche per i lettori del suo portale, che non mi pare lei abbia mai trattato.
Come impresario, sono molto attento al mercato e vorrei iniziare a costruire in legno; ovviamente non mi interessa acquistare un chiavi in mano poichè lo fornirei io ai miei acquirenti, mentre mi basterebbe comperare le strutture grezza già montate, poichè devo avere avere la garanzia di una realizzazione a regola d’arte, e poi subentrerebbero in cantiere le nostre squadre a completare i lavori.
Le domande sono: ritiene che sia questo il livello corretto per una società immobiliare come la nostra per contenere i costi? Ha qualche ditta da suggerire a cui mi potrei rivolgere? Meglio xlam o telaio o altro ancora?
Può rispondere direttamente sul blog, la seguo sempre.


In passato mi sembra di avere trattato anche questo tema, ma è effettivamente un argomento intressante che merita alcune considerazioni.
Sino a pochi anni fa le case prefabbricate in legno erano un’alternativa di nicchia per pochi; ci si avvicinava a queste costruzioni dopo un viaggio all’estero in nordeuropa o per puro caso, dato che poche erano le aziende sul terriorio italiano, per lo più concentrate in Trentino Alto-Adige e in Friuli.
Lo scenario attuale è radicalmente cambiato, con un settore in costante crescita e una sempre maggiore diffusione (anche mediatica) delle case in legno a basso consumo.

Quando iniziai a trattare l’argomento sul blog le principali trattazioni riguardavano i pregiudizi ed i vantaggi rispetto al tradizionale, dato che molte erano le domande che evidenziavano timori verso le case prefabbricate, rimarcando il valore delle costruzioni tradizionali in laterocemento.
Una costante rispetto ad allora è la tendenza a confinare i sistemi costruttivi in legno al settore residenziale privato (di fatto, le villette singole), anche a causa di un atteggiamento miope degli stessi costruttori che hanno sempre rivolto le proprie comunicazioni commerciali a questo target, limitando l’interesse di altri interlocutori come i professionisti ed i soggetti pubblici e privati (enti, società immobiliari, aziende, organizzazioni).
In realtà qualcosa sta effettivamente cambiando, soprattutto grazie alle ditte italiane che si stanno rendendo conto delle opportunità ancora inesplorate nei settori immobiliari (su grande scala, come villaggi e condomini), terziari, commerciali, servizi (si pensi alle scuole per l’infanzia), discostandosi dal modello tedesco che privilegia ancor oggi le famiglie ed esclude i progettisti.

Il settore delle nuove costruzioni immobiliari deve necessariamente affrontare la perdurante crisi economica dotandosi di strumenti innovativi come il risparmio energetico, la bioedilizia, la sostenibilità ambientale, realizzando involucri energeticamente efficienti e spazi di qualità, con impiantistica ad alto rendimento basata su fonti rinnovabili.
Le case in legno costituiscono un’alternativa collaudata che può persino permettere un contenimento dei costi di realizzazione da sostenere, nell’ottica commerciale di una rivendita degli immobili.
Le tecnologie attualmente a disposizione sul mercato (in primis, xlam e telaio) sono valide ed efficienti, con l’accortezza di rivolgersi a costruttori certificati, in grado di garantire una realizzazione delle strutture a regola d’arte.
Il completamento dei vari livelli di finitura a partire dal grezzo avanzato è operazione alla portata di qualsiasi costruttore, permettendo una gestione in proprio del cantiere, una volta completato il montaggio degli elementi portanti grezzi (pareti, solai e coperture), escludendo isolamenti, lattonerie, guaine, infissi, manto di copertura.

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