PARETI INTERNE, SEMPRE PORTANTI?

PARETI INTERNE, SEMPRE PORTANTI?

LE PARETI INTERNE DELLE CASE PREFABBRICATE FUNGONO QUASI SEMPRE DA ELEMENTI STATICI E DI CONTROVENTAMENTO ANTISISMICO, MA POSSONO ESSERE REALIZZATI ANCHE COME SEMPLICI TRAMEZZE IN CARTONGESSO.

Buongiorno Architetto, desidererei capire se sulle pareti interne è possibile collocare delle mensole semplicemente usando viti specifiche per cartongesso oppure bisogna usare sistemi differenti? Grazie.

Salve, per le pareti interne di una case in legno il costruttore mi consiglia il telaio, anche se la casa sarà realizzata in x-lam. Può essere una buona soluzione? E le pareti in cartongesso? Si risparmia qualcosa (magari qualcuna, non tutte)? Saluti e complimenti.


Nelle case prefabbricate, le pareti interne rivestono una certa importanza in quanto assolvono alcune fondamentali funzioni, non essendo presente uno scheletro in cemento armato a sorreggere il tutto.
Innanzitutto i carichi statici verticali di tetto e solai vengono trasmessi alle fondazioni attraverso i muri portanti. Le pareti esterne in legno vengono sempre calcolate per scaricare a terra tali forze, ma anche i muri interni contribuiscono a tale compito costituendo degli efficaci punti di appoggio.
Il progettista di una casa in legno dovrebbe sempre verificare che la pianta dell’edificio preveda un certo numero di pareti interne in grado di evitare ampiezze eccessive dei solai (in genere non superiori a 6 metri di luce). In caso contrario è necessario introdurre a posteriori alcuni elementi di rinforzo strutturali (anche in metallo) non sempre graditi al committente, con inevitabili costi aggiuntivi.

Tali pareti rappresentano inoltre (al pari dei muri esterni) degli elementi di irrigidimento laterale antisismico ed andrebbero pertanto previste in buon numero in entrambe le direzioni (longitudinale e trasversale).
Le pareti interne possono anche essere realizzate in cartongesso su struttura metallica, con un pannello di isolamento termoacustico interposto tra le lastre. Tale soluzione deve comunque essere prevista come variante dall’ingegnere strutturista che si occuperà della statica, che ne determinerà la vocazione non portante in sede di calcolo.
Le pareti interne possono essere realizzate in xlam o a telaio, senza particolari problemi.

Generalmente i costruttori mantengono una certa coerenza tra la struttura esterna e quella interna, ma è comunque possibile prevedere muri interni intelaiati in un edificio a pareti esterne massicce o viceversa.
Le pareti portanti in legno sono in grado di sorreggere carichi di una certa rilevanza, come pensili, mensole, quadri, con l’accortezza di utilizzare una ferramenta specifica per il legno (viti, fischer, tappi…).
I dati forniti dai costruttori ai committenti in tal senso sono piuttosto interessanti, poiché non è richiesto quasi mai l’inserimento di elementi di rinforzo o attenzioni particolari, anche se è sempre preferibile ripartire il carico in più punti per evitare cedimenti dei pannelli sottostanti.
Consiglio comunque di confrontarsi sempre con la ditta costruttrice, poiché il punto debole restano le contropareti interne, previste in gran numero all’interno dell’edificio per l’alloggiamento dell’impiantistica.

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