LE NORMATIVE DELLE COSTRUZIONI IN LEGNO

LE NORMATIVE DELLE COSTRUZIONI IN LEGNO

LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO DEVONO RISPETTARE LE VIGENTI NORMATIVE IN MATERIA DI COSTRUZIONI IN QUANTO SONO RAPPRESENTANO UNA CATEGORIA EDILE A PARTE, MA COSTITUISCONO UNA SEMPLICE ALTERNATIVA ALLA TRADIZIONALE MURATURA.

Buongiorno, mi permetto di scriverle in quanto ho trovato molto interessante questo suo portale. Avrei una domanda se può rispondermi… sto valutando di costruire (appena trovo il terreno giusto) una casa in legno, ma una cosa non mi è chiara… necessita delle fondamenta come una casa in mattoni o è sufficiente una piattaforma su cui ancorarla? Dopo di che avrò bisogno certamente delle fognature ed annessi.
Premetto che la tipologia di costruzione che avrei in mente è una casetta di circa 100 mq con annesso piccolo garage o soluzione similare e tutta su un piano. Grazie fin da ora per la sua attenzione.

Salve, scusi la domanda stupida da profano. Ho capito che il terreno su cui costruire una casetta prefabbricata deve essere edificabile, ma devo necessariamente presentare un progetto come per i mattoni ed il cemento o basta, che ne so, una semplice autorizzazione?
Devo incaricare oltre al progettista anche il geologo, l’ingegnere, la sicurezza, ecc.? Grazie.


Ai numerosi nuovi lettori del blog consiglio di leggere anche i vecchi articoli. Sono molti (troppi?), ma la maggior parte dei post contiene informazioni attuali e (spero) abbastanza interessanti per chiunque sia interessato ad avvicinare le case in legno a basso consumo, per semplice interesse o come potenziale acquirente.
Di queste tematiche ho parlato estesamente, basandomi su un semplice concetto.
Le costruzioni in legno finalizzate a minimizzare le dispersioni termiche a pareti massicce o intelaiate possono sostituire con numerosi vantaggi (e qualche limite) i tradizionali sistemi in laterocemento devono soddisfare i limiti di legge delle medesime normative tecniche vigenti.

La lista è lunga e richiede l’ausilio di tutte le figure tecnico-professionale previste obbligatoriamente per legge, che andranno incaricate direttamente dal committente.
E’ richiesto alle case in legno il rispetto dei regolamenti edilizi nazionali e locali vigenti, delle prescrizioni e degli obblighi ivi contenuti, secondo il medesimo iter delle costruzioni in muratura, compresi eventuali pareri preventivi di enti e soprintendenze; la realizzazione dell’opera, a carattere permanente, esclude zone agricole, fasce di rispetto o inedificabili, senza possibilità di deroghe o eccezioni.
Un fabbricato in legno deve rispondere a requisiti di salubrità nel rispetto delle vigenti norme igienico sanitarie, al pari di qualsiasi altro immobile (dimensione ed altezza dei locali, rapporti di aeroilluminazione…).
Deve inoltre essere conforme alle norme sull’eliminazione delle barriere architettoniche.

Un edificio in legno deve soddisfare tanto in sede di calcolo, quanto di collaudo strutturale, le normative in tema di idoneità statica ed antisismica delle costruzioni.
In tema di isolamento termico e certificazione energetica degli edifici, una costruzione in legno deve rispettare i valori minimi contenuti nelle disposizioni del D. Lgs. 192/2005, modificato e integrato dal D. Lgs. 311/2006 (variabili generalmente a livello locale).
Anche una semplice abitazione in legno deve soddisfare i requisiti acustici passivi minimi previsti dal D.P.C.M. 5 dicembre 1997.
In sede di agibilità devono essere prodotte in originale dagli installatori le dichiarazioni di conformità di tutti gli impianti (elettrico e idro-termosanitario) presenti nell’edificio.

Devono essere rispettati i parametri in materia di normativa antincendio, in base alla tipologia del fabbricato.
Un cantiere in legno è sottoposto alle medesime procedure per la gestione della sicurezza di un edificio in muratura, con l’individuazione delle figure preposte, la redazione del piano di sicurezza e del fascicolo tecnico, la notifica preliminare agli organi competenti, la presenza dei vari POS, PIMUS, ponteggi, dispositivi di protezione individuale, attivi e passivi…..
Una casa prefabbricata comporta infine il medesimo regime fiscale di una costruzione in laterocemento, con il versamento degli oneri comunali, l’accatastamento, il pagamento di IMU, TASI, IVA, ecc.

1 Commento

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    mario caputo ottobre 16, 2015

    Salve mi chiamo Mario Caputo come tutti voi trovo estremamente interessante questo settore , mi piacerebbe trovare uno sbocco lavorativo in questo campo per la zona di Roma cioè dove vivo. Se qualcuno è in cerca di personale può contattarmi 328/5962048. Grazie

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