COSA FARE SE LA DITTA COSTRUTTRICE FALLISCE

COSA FARE SE LA DITTA COSTRUTTRICE FALLISCE

IL SETTORE DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO A BASSO CONSUMO ENERGETICO RISENTE RELATIVAMENTE DELLA CONSIUNTURA ECONOMICA NEGATIVA, MA NON SONO DA ESCLUDERE CASI ISOLATI DI AZIENDE IN DIFFICOLTA’.

Buongiorno Architetto, dopo aver letto il suo libro, mi chiedo cosa succede se chi realizza la nostra casa in legno fallisce dopo pochi anni? Chi cura la garanzia? Grazie.

Salve. Il costruttore a cui ci siamo affidati solo due anni fa ha recentemente chiuso la filiale italiana per motivi economici (non vendevano abbastanza case, a dire del venditore che ci ha seguito finora).
Non le nascondo le nostre preoccupazioni dato che si tratta di un azienda solida, ma tedesca, con la quale suppongo sarà difficile dialogare se ne avessimo bisogno.

Buongiorno. Abbiamo un problema abbastanza serio, in quanto la ditta italian a cui ci siamo rivolti per la costruzione della nostra casa in legno è fallita.
Le premetto che non abbiamo avuto mai alcun problema serio, per cui speriamo di non averne in futuro, ma se dovessimo malauguratamente avere necessità di qualche intervento, ci sono delle ditte a cui rivolgersi?
Ha senso contattare altre aziende di case prefabbricate note o è meglio cercare una falegnameria locale (da noi abbondano)?


Inizierei la riflessione ponendomi un semplice interrogativo. Se l’edificio fosse stato realizzato in tradizionale, chi mi scrive si sarebbe posto le identiche domande?
Il settore delle case in legno si basa su di un rapporto molto più chiaro tra costruttori e committenti, fornendo costi, tempi e modalità costruttive chiari e vincolanti, lasciando ben pochi aspetti al caso e rimandando poco o nulla alle fasi di montaggio in cantiere.
Paradossalmente ci si dimentica quasi sempre che i sistemi costruttivi in legno si pongono come una semplice alternativa costruttiva a quelli in laterocemento e che il confronto con il tradizionale dovrebbe sempre sotto gli occhi dell’acquirente (potenziale o di fatto).

Le garanzie decennali dovute per legge (sui difetti costruttivi “gravi” del fabbricato) hanno rappresentato sino a qualche anno fa l’unica forma di garanzia e di tutela nei confronti dell’acquirente. Recentemente è stato introdotto l’obbligo per l’impresa di stipulare a proprio carico una polizza decennale postuma che svincola di fatto il proprietario dai futuri rapporti con il costruttore dell’immobile, in quanto si tratta di un assicurazione esterna a tutti gli effetti.
In caso di necessità l’intervento può essere eseguito indifferentemente da una ditta terza o dall’impresario originario ed in caso di fallimento il committente resta coperto. Questo indifferentemente per le costruzioni in legno o in muratura.
All’atto pratico, se una ditta di case prefabbricate fallisce o chiude l’attività gli eventuali interventi di manutenzione possono essere affidate a ditte esterne senza troppe difficoltà.

La situazione è chiaramente più favorevole nelle regioni del nord Italia grazie alla costante (e crescente) diffusione di aziende del legno che realizzano costruzioni complete, mentre qualche problema in più è riscontrabile nel sud Italia.
In questo caso ritengo preferibile contattare piccole realtà consolidate sul territorio piuttosto che rivolgersi alle grande aziende di case prefabbricate, che difficilmente saranno interessate ad intervenire (per somme modeste dal proprio punto di vista) su manufatti realizzati da altre aziende con modalità diverse dalle proprie, che dovranno a loro volta certificare e garantire, una volta terminato il lavoro.
Al contrario (salvo eccezioni) i costruttori locali hanno tutto l’interesse a rispondere positivamente a questo tipo di lavori che possono comportare un discreto guadagno e la possibilità di far circolare il proprio nome sul territorio.

2 Commenti

  1. Avatar
    diana agosto 17, 2015

    e se il fallimento o concordato preventivo avviene in corso di costruzione come ci si può tutelare rispetto alla possibilità di completare l’opera autonomamente.

  2. Avatar
    diana agosto 25, 2015

    So che è una domanda più legale che tecnica ma vorrei sapere se l azienda fallisce o va in concordato durante l’esecuzione dei lavori come si può sciogliere il contratto chiavi in mano

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