LA POLIZZA DECENNALE POSTUMA PER LE CASE IN LEGNO

LA POLIZZA DECENNALE POSTUMA PER LE CASE IN LEGNO

QUALI SONO LE PIU’ DIFFUSE FORME DI GARANZIA SUL FABBRICATO OFFERTE DAI COSTRUTTORI DI CASE PREFABBRICATE IN LEGNO AI PROPRI ACQUIRENTI?

Buongiorno, sto raccogliendo informazioni sulle case in legno, avendo intenzione di prendere in considerazione la costruzione di una nuova casa.
Mi affascina molto l’idea di costruirla in legno, ma sono titubante sulla durata.
Leggendo sul vostro blog si parla di garanzia trentennale, e a tal riguardo vorrei chiedere un chiarimento; ho letto che per legge esiste la garanzia postuma decennale rilasciata dal costruttore a garanzia dell’abitazione.
Quando voi parlate di garanzia trentennale vi riferite al fatto che questa garanzia decennale postuma possa essere estesa a trent’anni?
Il mio dubbio nasce dal fatto che parlando in fiera con alcuni operatori, questi mi dicono che la garanzia è riportata nel contratto, ma non sono previste forme di garanzia reali come polizze o fidejussioni; ma se così fosse, in caso di fallimento dell’azienda, mi rimarrebbe la decennale postuma poiché la trentennale scomparirebbe con l’impresa.


La polizza decennale postuma nasce come assicurazione indennitaria obbligatoria a carico del costruttore ed a tutela dell’acquirente, con effetto dalla data di ultimazione dei lavori, a garanzia dei danni all’immobile derivati dai vizi e dai difetti che dovessero emergere nel corso dei primi 10 anni di vita, non solo delle case in legno prefabbricate.
Il fine della polizza decennale postuma obbligatoria è quello di tutelare innanzitutto il costruttore da eventuali danni materiali che l’immobile potrebbe subire, sia chiaramente l’acquirente per la somma pagata relativamente all’acquisto della costruzione.
Tale obbligo è normato dall’art. 4 del decreto legislativo n.122 del 20 giugno 2005, che contiene le “Disposizioni per la tutela dei diritti patrimoniali degli acquirenti di immobili da costruire, a norma della L. 2 agosto 2004, n. 210″, stabilendo che il costruttore detiene l’obbligo di stipulare “una polizza assicurativa indennitaria decennale a beneficio dell’acquirente e con effetto dalla data di ultimazione dei lavori a copertura dei danni materiali e diretti all’immobile, compresi i danni ai terzi, derivanti da rovina totale o parziale, oppure da gravi difetti costruttivi delle opere, per vizio del suolo o per difetto della costruzione, e comunque manifestatisi successivamente alla stipula del contratto definitivo di compravendita o di assegnazione”.

La normativa fa dunque riferimento al contraente assicurato (che può essere tanto il costruttore, quanto l’eventuale venditore) ed al beneficiario, ovvero l’acquirente dell’immobile, ovvero un soggetto privato.
I massimali devono essere adeguati nell’importo, al fine di garantire l’eventuale spesa di ricostruzione a nuovo dell’abitazione.
Le polizze decennali postume sono offerte dalle principali compagnie di assicurazione, con tassi variabili intorno allo 0,35-0,40 % complessivo per tutta la durata decennale della garanzia base, ed è obbligatoriamente a carico del costruttore/venditore.
Le coperture comprendono solitamente i danni a terzi (derivanti da rovina totale o parziale della costruzione), i danni derivanti da gravi difetti costruttivi delle opere, i danni causati da vizio del suolo o per difetto della costruzione, e manifestatisi successivamente alla stipula del contratto definitivo di costruzione o compravendita.
L’importanza di questa polizza è ancor più evidente nel caso di fallimento della ditta costruttrice, eventualità non così rara in tempi di crisi economica, per quanto meno diffusa nel settore delle case prefabbricate.

Molti costruttori di case in legno estendono le garanzie di legge a 20 o 30 anni, come ho ripetuto spesso anche in alcuni articoli di questo portale.
In questo caso si fa comunque riferimento agli obblighi di legge del costruttore che prevedono la copertura per 10 anni come previsto dall’ex art. 1669 del Codice Civile, che prevedeva che, qualora si manifestassero difetti imputabili a vizi costruttivi tali da compromettere la funzionalità dell’immobile o comunque da provocare un ridotto godimento dello stesso, la ditta costruttrice è in ogni caso tenuta a rispondere per dieci anni dalla costruzione, purché sia fatta la denuncia entro un anno dalla scoperta da parte dell’acquirente, che potrà richiedere l’eliminazione degli stessi, nonchè il diritto di chiedere il risarcimento dei danni patiti in presenza dei presupposti previsti dalla legge.
Quando si parla di garanzia trentennale si deve pertanto escludere l’applicazione della polizza assicurativa postuma per tale periodo temporale, ma ci si riferisce esclusivamente agli obblighi del costruttore previsti dalla vecchia normativa.
Ovviamente la polizza decennale postuma deve essere sempre sottoscritta a partire dal 2005 per tutte le nuove costruzioni, trattandosi di un obbligo normativo a carico del costruttore.

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