SOPRAELEVARE UNA CASA PREFABBRICATA

SOPRAELEVARE UNA CASA PREFABBRICATA

LA SOPRAELEVAZIONE DI EDIFICI ESISTENTI E’ QUASI SEMPRE POSSIBILE, PREVIA VERIFICA STATICA, IN QUANTO LA MAGGIOR PARTE DEGLI EDIFICI COSTRUITI NEI DECENNI PASSATI RISULTA CARENTE SOTTO IL PROFILO STATICO ED ANTISISMICO.

Una casa prefabbricata in legno, può in un secondo momento essere rialzata con mansarda o quant’altro? Grazie.


Salve Architetto Crivellaro. Vorremmo realizzare una sopraelevazione per ricavare un piccolo appartamento per nostro figlio.
La casa è in legno ed è stata realizzata circa 15 anni fa da XXXXXX.
Il nostro architetto ha qualche dubbio sul fatto che sia tecnicamente possibile, mentre il costruttore non ha sollevato problemi. Ha mai avuto esperienze simili con altri clienti?


Una sopraelevazione, anche in legno, va sempre valutata con attenzione, in quanto il peso della nuova porzione di edificio andrà scaricato sulle strutture esistenti, originariamente non calcolate e dimensionate per assolvere a questo lavoro supplementare.
Nelle situazioni più carenti si dovrà necessariamente prevedere qualche rinforzo strutturale.
Gli immobili costruiti in passato dovevano rispettare normative assai meno severe in merito al calcolo statico e quasi sempre risultano ampiamente sottodimensionati dal punto di vista antisismico.

Se il fabbricato da soprelevare è a pareti lignee (a telaio, in xlam, blockhhouse, ….), le considerazioni restano le medesime, in quanto i carichi della sopraelevazione andranno necessariamente convogliati alle fondazioni attraverso gli elementi portanti esistenti.
Se la possibilità di una sopraelevazione futura è già stata presa in considerazione dal committente in fase di progettazione, andranno calcolate ad hoc le strutture portanti (tanto quelle in cemento armato relative a platea/interrato, quanto quelle fuori terra in legno).
Per agevolare gli eventuali lavori è sempre consigliabile predisporre la rimozione della copertura esistente e l’ancoraggio del futuro ampliamento, prevedendo punti di fissaggio o, meglio ancora, un vero e proprio cordolo di ancoraggio.

E’ pertanto evidente che una corretta progettazione preliminare può agevolare parecchio il lavoro e consentire un notevole risparmio.
Ovviamente la sopraelevazione non sempre è stata prevista all’atto dell’ideazione dell’immobile esistente, ma va considerato che la relativa leggerezza del nuovo edificio in legno, unitamente al montaggio a secco agevolano le possibilità di ampliare l’edificio rispetto ad un intervento di pari caratteristiche in muratura.
Se possibile, consiglio di affidare i lavori al costruttore originario, al fine di salvaguardare le garanzie presenti sul fabbricato (situazione molto probabile in presenza di un’estensione trentennale).
La ditta costruttrice potrà valutare con efficacia le modalità di intervento sull’esistente, rispetto ad un costruttore esterno che non potrà essere in possesso di tutti i dettagli esecutivi è che dovrà necessariamente basarsi su sondaggi, calcoli ed ipotesi.

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