PROGETTISTA E CASE PREFABBRICATE A CATALOGO

PROGETTISTA E CASE PREFABBRICATE A CATALOGO

IL RUOLO DEL PROGETTISTA DI UNA CASA PREFABBRICATA IN LEGNO AD ALTO RENDIMENTO ENERGETICO NON VA SOTTOVALUTATO, NEMMENO IN PRESENZA DI UN PROGETTO FORNITO DIRETTAMENTE DAL COSTRUTTORE.

Buongiorno, eravamo intenzionati ad acquistare una casa a catalogo di un noto costruttore austriaco.
Il dubbio è il progettista in quanto avremmo un amico architetto che non conosce le case prefabbricate ed è laureato da poco (non ha molta esperienza, ma ci sembra affidabile).
Oppure ci consiglia di rivolgerci ad un tecnico esperto, anche se il progetto è fornito dal costruttore.
Lei sarebbe disponibile in provincia di Grosseto? Grazie.


Il range di operatività del mio studio di progettazione, a pochi chilometri dal casello A4 di Sommacampagna VR, è abbastanza ampio (anche 100-120 km), ma resta distante dalla Toscana, per cui non posso che ringraziare il lettore ed augurargli di reperire un tecnico preparato in zona (la sua regione è ricca di eccellenti professionisti, in particolare bioarchitetti).
In alternativa il giovane architetto amico di famiglia dovrebbe possedere alcuni requisiti.
Affidando la progettazione alla ditta, si deve necessariamente stabilire un canale di comunicazione costante tra uffici tecnici e professionista.
Quest’ultimo deve “rompere le scatole” il più possibile per evitare di improvvisare soluzioni e prendere decisioni avventate in disaccordo con l’azienda.

Consiglio innanzitutto di visitare cantieri, fiere, stabilimenti, leggere libri e reperire informazioni tecniche se totalmente a digiuno di case in legno.
Nella fase di progettazione è opportuno indire numerose riunioni tecniche per definire dettagli esecutivi e condividere gli aspetti realizzativi.
Un tecnico poco esperto richiede in ogni caso un supporto importante da parte della ditta costruttrice, per cui eviterei livelli “base” come grezzo o grezzo avanzato che permettono un minimo risparmio al cliente, ma possono mettere in crisi il direttore dei lavori, con tutte le conseguenze del caso.
Costruire una casa in legno è un attività delicata che richiede un minimo di esperienza.
Il costo del progettista dovrebbe venire compensato dai vantaggi di un buon andamento dei lavori.

Personalmente dico sempre ai miei clienti che la mia parcella dovrebbe azzerarsi con risparmi ed ottimizzazioni progettuali, mentre un tecnico inesperto (solitamente più economico) può generare costi imprevisti di notevole entità a carico del cliente. Non è la regola ma è sicuramente possibile.
Purtroppo in molti casi il professionista di riferimento resta una figura non ben compresa, cui viene affidato un ruolo burocratico, soprattutto se “svuotato” dal ruolo di progettista dell’edificio (cosa vera solo in parte) a fronte di una casa modello a catalogo.
Ricordo che i passaggi da affrontare non si limitano certamente alla presentazione del progetto ed all’ottenimento dei permessi edilizi e che il costruttore non intende certamente accollarsi responsabilità che non sono e non devono essere di sua competenza. Quelle spettano di fatto (e per legge) ai professionisti incaricati dal committente, a prescindere se coincidono con l’amico neoarchitetto, con un geometra di paese, con un architetto fornito dalla ditta o con un autorevole professionista esperto.

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