PERIZIA BANCARIA E COSTRUZIONI IN LEGNO

PERIZIA BANCARIA E COSTRUZIONI IN LEGNO

L’EROGAZIONE DEL FINANZIAMENTO RESTA ANCORA UN PASSAGGIO DIFFICOLTOSO, NONOSTANTE LA SEMPRE MAGGIORE DIFFUSIONE DEGLI EDIFICI IN BIOEDILIZIA COME LE CASE IN LEGNO A RISPARMIO ENERGETICO.

Salve, sono molto interessato a costruire una casa in legno.
Mi sono informato abbastanza approfonditamente sull’argomento in generale, e sono praticamente pronto a partire.
Un dubbio però mi è rimasto: la perizia delle Banca.
Generalmente, a quali cifre valuta il valore dell’immobile?
Questo perchè, in funzione di come la Banca valuta la casa, rilascia la cifra del mutuo (solitamente 70/80% del valore della perizia) e quindi non riesco a quantificare la reale cifra che la Banca sarà in grado di fornirmi e di conseguenza a calcolare, anche approssimativamente, lo sforzo economico personale necessario per realizzarla.
Se magari ha già dei dati, può darmi un metro di giudizio in base ai mq della casa che si realizza?


In pochi anni il mercato degli immobili in Italia è passato drasticamente da una situazione di crescente euforia, con l’erogazione di finanziamenti al 100% a pioggia, senza chiedere particolari garanzie (tanto bastava l’ipoteca, visto il valore in crescita costante di tutti i fabbricati a prescindere dal valore effettivo) ad uno stato di depressione generalizzato, con una sostanziale stagnazione delle vendite ed una progressiva contrazione dei valori di mercato (fatta eccezione per le zone di assoluto pregio come i centri storici delle grandi città) ed enormi restrizioni alla stipula di mutui da parte degli istituti di credito.
Attualmente, la ripresa del settore delle costruzioni in genere appare lontana anche per la corrente tassazione gravante sugli immobili, in particolare sulle cosiddette seconde case, in un contesto economico che si prospetta abbastanza difficile nel medio-breve periodo.

Solo parzialmente aiutano i bonus per ristrutturazioni e riqualificazioni edilizie che permettono di sopravvivere ai pochi operatori professionali rimasti in piedi, mentre il settore delle nuove costruzioni sta indirizzandosi fortemente verso le soluzioni costruttive orientate alla bioedilizia ed al risparmio energetico, non solo per assolvere gli obblighi normativi.
Le case prefabbricate rappresentano un’alternativa sempre più concreta alla tradizionale muratura, come confermato dai numeri forniti dalle associazioni di categoria dei costruttori del legno, assolutamente in controtendenza rispetto al comparto delle imprese dell’edilizia.
Tale scenario non sembra del tutto compreso da alcune banche italiane, che si ostinano a penalizzare pretestuosamente molti clienti (con i corretti requisiti di solvibilità) in procinto di costruire in legno la propria abitazione.
Spesso è sufficiente fornire (da parte del professionista o del costruttore) adeguate rassicurazioni al funzionario di turno o, in alternativa, cambiare istituto.

Superato tale (eventuale) scoglio, resta l’aspetto della valutazione dell’immobile da parte del perito incaricato dalla banca.
Il valore di una casa in legno è del tutto equiparabile a quello di un immobile realizzato in laterocemento di pari caratteristiche architettoniche e tipologiche (semmai è maggiore grazie al migliore isolamento termoacustico), per cui non devono essere applicati coefficienti di riduzione o parametri al ribasso.
Se la costruzione è prefabbricata (con realizzazione delle pareti in stabilimento e veloce montaggio in cantiere) il raggiungimento del livello grezzo avanzato è questione di pochi giorni e di tale aspetto andrebbe informata la banca che si attiverà per disporre il sopralluogo di rito del perito.
Va infatti ricordato che il raggiungimento di tale livello costruttivo corrisponde inevitabilmente ad uno step di pagamento richiesto dal costruttore.

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