UNA PARETE IN LEGNO TROPPO LEGGERA?

UNA PARETE IN LEGNO TROPPO LEGGERA?

LA NORMATIVA IN MERITO AL CONTENIMENTO DELLE DISPERSIONI TERMICHE DELLE COSTRUZIONI E’ IN CONTINUA EVOLUZIONE E PRESENTA NUMEROSE VARIAZIONI SU BASE REGIONALE, NON SEMPRE GIUSTIFICABILI.

Buonasera Architetto, seguiamo da un po’ il suo sito con molto interesse.
La mia consorte ed io stiamo valutando le offerte di alcune ditte per una futura costruzione a Reggio Emilia, zona E.
Leggendo la sua sezione “pareti” un dubbio mi è sorto.
Una delle aziende di case in legno interpellate offrirebbe il “chiavi in mano” inclusa anche la presentazione del progetto in comune.
La parete proposta è composta, dall’interno verso l’esterno, come segue:
cartongesso 12,5mm, intercapedine 40mm coibentata con fibra legno, pannello osb 15mm, barriera vapore 0,2mm, telaio portante 80x120mm abete coibentato con lana minerale, osb 15mm, cappotto polistirene 100mm, rete con intonaco.
Dai vari argomenti letti sul suo sito mi verrebbe il dubbio che si tratti di una parete più leggera degli standard del Dlgs 311.
Nel dubbio, è l’utente che deve tutelarsi o è compito del comune/ufficio tecnico verificare e, nel caso, fermare i progetti non in linea con i decreti emessi?


La suddetta parete in legno è assolutamente in linea con le vigenti normative in vigore in materia di isolamento termico invernale degli edifici e probabilmente i valori dichiarati dal costruttore (che non conosco) si posizioneranno al di sotto di un valore di trasmittanza U di 0,18-0,20W/m2K.
Più difficile è comprendere quale possa risultare la performance estiva di suddetta parete, in quanto i pacchetti di isolamento impiegati sembrano effettivamente poco efficaci al fine del raggiungimento di un’elevata inerzia termica.
Il cappotto di EPS da 10 cm è ottimale al fine di limitare lo scambio termico invernale con l’esterno, ma risulta praticamente ininfluente in presenza di alte temperature estive.
L’intercapedine impiantistica posizionata verso l’interno da 4 cm di spessore è a sua volta coibentata in fibra di legno (che difficilmente avrà una densità elevata) e tuttavia avrà una discreta efficacia in abbinamento all’isolante principale, in lana minerale.

Per comprendere se lo sfasamento in ore dell’onda di calore sia sufficiente ad evitare il surriscaldamento degli ambienti si dovrebbe conoscere la densità di tale isolamento, posto tra i montanti in legno, il cui spessore (12 cm), pur non risultando elevato, potrebbe anche bastare .
Invito pertanto il lettore a richiedere espressamente al costruttore tali parametri, che dovrebbero sempre essere certificati da un ente autorevole esterno alla ditta di case in legno.
La parete è certamente un elemento importante dell’edificio, ma andranno valutate con attenzione anche le caratteristiche termiche della copertura (esposta all’azione diretta dei raggi solari per molte ore al giorno), la posizione e la dimensione degli infissi che dovranno a loro volta essere schermati dall’esterno durante i mesi estivi per evitare un guadagno solare indesiderato per effetto serra, in grado di innalzare la temperatura interna di parecchi gradi in poco tempo.

Un’ulteriore verifica del rispetto dei valori minimi, in particolare in regime estivo, andrà comunque effettuata da un termotecnico abilitato che avrà il compito di redigere il calcolo termico dell’edificio che andrà depositato in comune unitamente alla documentazione di progetto (la cosiddetta “ex Legge 10”).
Tale documento viene spesso fornito direttamente dal costruttore, evitando un aggravio di spesa al cliente, anche se un professionista collegato alla ditta potrebbe risultare maggiormente “elastico” rispetto ad un tecnico esterno incaricato direttamente dal committente.
Ricordo comunque che un’eventuale dichiarazione falsa da parte del termotecnico è passibile di sanzione (e dubito che ne possa valere la pena), per cui si tratta quasi sempre di calcoli abbastanza attendibili, dando per scontato che facciano riferimento a valori corretti, in questo caso forniti dalla ditta, che dovrebbero per questo motivo essere certificati.

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