QUALCHE CONSIGLIO PER UNA VILLA IN LEGNO

QUALCHE CONSIGLIO PER UNA VILLA IN LEGNO

LA PROGETTAZIONE DI UNA CASA PREFABBRICATA IN LEGNO NON COMPORTA PARTICOLARI DIFFICOLTA’ E TUTTAVIA RICHIEDE ALCUNI ACCORGIMENTI DOVUTI ALLE CARATTERISTICHE DI QUESTO MATERIALE.

Buonasera, vorrei realizzare la mia nuova abitazione in legno.
Il mio progetto ideale comprenderebbe un piano terra rialzato dove posizionare due garage e un rustico abbastanza grande, un primo piano dove realizzare tutte le stanze abitative ed un secondo piano mansardato per sala hobby, biblioteca ed un piccolo bagno.
Ho la possibilità di sfruttare fino a 160mq a piano, ma non vorrei esagerare nelle dimensioni soprattutto del piano mansardato.
Di quali accorgimenti devo tener conto?
Posso costruire tutto in legno?
Aggiungo che la mia zona è una zona classificata sismica. Grazie e buon lavoro.


Le esigenze funzionali del lettore possono sicuramente essere soddisfatte realizzando l’abitazione con i consueti sistemi costruttivi in legno a parete massiccia o intelaiata.
Non conoscendo la zona climatica azzarderei una predilezione verso una struttura a pannelli xlam, senza esagerare con l’isolamento invernale, ma aumentando il più possibile l’inerzia termica dell’involucro edilizio.
Va rimarcato che l’Italia è un paese caratterizzato da climi fondamentalmente miti e non è quasi mai necessario raggiungere valori di trasmittanza termica da record, mentre va evitato ad ogni costo il surriscaldamento estivo, dimensionando correttamente le vetrate, che andranno schermate dall’eccesso di radiazione solare (principale causa dell’effetto serra negli edifici).
La copertura, in particolare (soggetta all’incidenza diretta dei raggi del sole per molte ore al giorno durante i mesi caldi), dovrà garantire molte ore di sfasamento termico per evitare che l’onda di calore possa raggiungere gli ambienti interni.

Andrebbe inoltre prevista una camera di ventilazione per asportare il calore che tende ad accumularsi naturalmente nel sottotetto.
Costruendo in zona sismica, il progetto dovrà prevedere un buon numero di pareti (esterne ed interne) per irrigidire l’edificio ed evitare deformazioni nella struttura dell’immobile.
Il legno è un materiale resistente ed elastico, ideale per realizzare edifici resistenti ai terremoti e tuttavia la progettazione in zona sismica deve considerare già in fase preliminare tale problematica, evitando locali di dimensioni troppo ampie senza pareti intermedie e facciate eccessivamente vetrate.
Lo sviluppo dell’intervento (160+160 mq) appare sovradimensionato per una villa unifamiliare, pur non conoscendo le effettive esigenze funzionali del lettore.

I costi unitari al metro quadro delle case prefabbricate sono inversamente proporzionali alle dimensioni (gli edifici più piccoli sono gravati dai costi fissi di produzione, trasporto e cantiere), ma quelli complessivi crescono proporzionatamente con l’aumentare della cubatura dell’intervento.
La tipologia scelta (con primo piano mansardato) è sicuramente la più “redditizia”, consentendo i maggiori risparmi economici.
Per contenere un po’ i costi si può evitare il cosiddetto “chiavi in mano”, optando per un livello “impianti”, che consente di dormire sonni tranquilli, affidando i lavori di sola finitura a ditte ed artigiani locali.
La scelta della ditta costruttrice, infine, andrebbe sempre fatta con il supporto del proprio tecnico, soprattutto se ci si rivolge ad aziende di case in legno locali, mentre le grandi aziende restano una garanzia di standard costruttivi sempre elevati, esperienza, competenza e comprovata capacità, accompagnando il committente in tutte le fasi (se richiesto, anche in sede di progettazione), sino alla consegna delle chiavi.

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