SOSTITUZIONE EDILIZIA IN LEGNO DI UN RUSTICO ESISTENTE

SOSTITUZIONE EDILIZIA IN LEGNO DI UN RUSTICO ESISTENTE

DOPO PARECCHI ANNI CHE OPERO PROFESSIONALMENTE NEL CAMPO DELLE COSTRUZIONI IN LEGNO A BASSO CONSUMO SONO SEMPRE PIU’ CONVINTO CHE QUESTE STRUTTURE SI PRESTINO SOPRATTUTTO ALLE REALIZZAZIONI EX-NOVO, MA NON MANCANO LE ECCEZIONI.

Gent. Arch. Crivellaro, vorrei chiederle consiglio riguardo l’ acquisto di vecchio rustico che io e la mia fidanzata stiamo per concludere.
La domanda che vorrei sottoporle riguarda le spese aggiuntive rispetto a quelle che abbiamo già previsto, ovvero:

1- acquisto del bene immobile tramite mutuo con formula acquisto + ristrutturazione con oneri notarili;
2- abbattimento di parte del vecchio rustico, per un totale di circa 110 mq;
3- smaltimento di tutti i materiali di risulta in discarica;
4- costi x il nuovo progetto
5- realizzazione in opera della nuova platea;
6- realizzazione in opera del nuovo immobile soluzione chiavi in mano (comprensivo di tutti gli impianti e le finiture) con prefabbricazione in legno rispettando chiaramente la volumetria dell’edificio preesistente.
7- costi nuove utenze (luce, gas, acqua, fogna)

Vorremmo sapere, anche in considerazione delle nuove riforme messe in atto dal governo per agevolare le opere di ristrutturazione, se ci possono essere altri oneri di varia natura (obbligatori, di legge e quant’altro) che al momento non abbiamo considerato.


L’intervento richiede necessariamente uno studio di fattibilità da affidare ad un professionista abilitato, ma sulla carta risulta fattibile senza particolari criticità.
Come detto in premessa, questi interventi vanno valutati con attenzione poiché non sempre risultano convenienti a causa delle piccole dimensioni e delle discontinuità tra l’esistente e la nuova costruzione (ampliamento, sopraelevazione, sostituzione edilizia).
Anche la semplice realizzazione di una platea di fondazione può infatti rivelarsi onerosa se in aderenza ad un fabbricato preesistente.
Va poi ricordato che gli edifici in legno non vanno posti in aderenza con le pareti in muratura esistenti, ma devono essere “staccate” di qualche centimetro, a causa del differente comportamento dei materiali in presenza di movimenti e dilatazioni termiche.
Venendo alla lista della spesa, fondamentalmente ci siamo ovvero:

1- L’acquisto dell’edificio a cui andrà sommata la spesa per il rogito, l’eventuale mediazione e l’IVA.
2- La demolizione della parte di edificio esistente, considerando gli eventuali extra costi per lo smaltimento di elementi in amianto (se presenti), che dovrà essere effettuata con attenzione per evitare ripercussioni sulla porzione in muratura da mantenere (con conseguente aumento degli oneri).
3- Smaltimento (ed eventuale recupero) dei materiali di risulta.
4- Costi tecnici relativi a progettazione, direzione lavori, sicurezza, rilievi ed accatastamenti, calcolo e direzione lavori delle strutture, collaudo statico, calcoli termotecnici.
5- Realizzazione della platea di fondazione (meglio se su igloo) impermeabilizzata, ma anche degli allacciamenti alle reti e delle sistemazioni esterne (cancelli, percorsi, ecc.).
6- Costruzione della casa prefabbricata, optando per i sistemi costruttivi più flessibili come l’xlam o il telaio in opera, considerando le caratteristiche del cantiere.
7- Allacciamenti alle utenze pubbliche e oneri comunali per la concessione edilizia.

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