COSTRUZIONI IN LEGNO ED EVENTI ALLUVIONALI

COSTRUZIONI IN LEGNO ED EVENTI ALLUVIONALI

CHI MI SEGUE SUL SITO DA TEMPO SA BENE CHE NON HO MAI NASCOSTO I VERI RISCHI DI UNA CASA PREFABBRICATA IN LEGNO, CHE SONO FONDAMENTALMENTE LEGATI ALLA CATTIVA PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE DELL’EDIFICIO.

Gentile Architetto, complimenti per la grande opera culturale che sta portando avanti con il blog e con il suo ottimo libro.
Vediamo in questi giorni immagini di alluvioni anche nella mia provincia.
Il terreno su cui costruirò la mia casa prefabbricata in legno si trova non molto distante da un fiume; per la carità non è mai successo niente e facciamo i debiti scongiuri, ma cosa potrebbe accadere ad una casa in legno se fosse colpita da un allagamento da esondazione di un fiume?
I danni sono irreparabili?
Ci può dare qualche consiglio costruttivo o qualche accorgimento, al di là di elevare il più possibile la costruzione? Grazie infinite.


Acqua e legno non vanno (decisamente) d’accordo, senza troppi giri di parole.
E’ dunque fondamentale scongiurare qualsiasi situazione di contatto diretto con acqua e umidità di strutture, pannelli ed isolamenti termici, non solo legata ad eventi eccezionali o catastrofici.
L’umidità di risalita per capillarità dal terreno è uno degli aspetti critici spesso sottovalutati da progettisti alle prime armi e da aziende costruttrici sprovvedute (o con poca esperienza).
Nel tempo questa umidità può causare enormi problemi all’edificio a partire dall’abbattimento dei valori di isolamento termico complessivo, sino al degrado dei pannelli che possono sviluppare muffe, funghi o addirittura marcire (soprattutto se viene impiegata la fibra di legno).
Le soluzioni esecutive possibili sono molte e devono sempre partire dalla corretta progettazione dell’attacco al suolo del fabbricato, ma è comunque fondamentale un’attenzione costruttiva su questo aspetto da parte della ditta di case in legno.

Anche lo smaltimento delle acque meteoriche va curato nel dettaglio, evitando ristagni ed infiltrazioni, curando le pendenze e la posa di teli impermeabilizzanti che non devono presentare discontinuità e che andranno nastrati e sigillati con attenzione.
La presenza di terrazze e tetti piani (dovuta legittimamente ad esigenze architettoniche o funzionali) deve comunque essere affrontata in sede di progettazione esecutiva, in quanto è sempre da evitare la realizzazione inconsapevole di “piscine” sospese sopra l’edificio, affidando la tenuta alle sole guaine impermeabilizzanti.
Queste problematiche, pur delicate e mai da sottovalutare, rientrano evidentemente nell’ambito dell’ordinarietà della vita di una casa in legno.
Gli eventi meteorici eccezionali sono sempre più frequenti ed i loro effetti possono raggiungere proporzioni catastrofiche in molte zone del territorio nazionale, causando allagamenti e frane che non lasciano scampo a cose e persone.

Una costruzione in muratura invasa da acqua e fango subirà comunque danni non molto inferiori ad una casa prefabbricata in bioedilizia, difficilmente superabili senza ricorrere ad interventi di risanamento costosi ed invasivi.
Ovviamente le costruzioni in legno risultano particolarmente sensibili all’azione dell’acqua e certamente andranno rimossi e sostituiti gran parte dei pannelli di tamponamento, degli isolamenti termici e dei cartongessi direttamente interessati dall’evento.
Al contrario le strutture portanti (a telaio o massicce) non subiranno particolari danni, assicurando comunque l’integrità strutturale dell’edificio.
L’intervento di ripristino (senza parlare di impianti e finiture, che evidentemente non dipendono dal sistema costruttivo adottato) risulterà ovviamente oneroso, ma la spesa da sostenere non sarà molto inferiore rispetto ad edifici in laterocemento interessati da eventi di pari entità.

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