RISCHIO RADON PER LE CASE PREFABBRICATE

RISCHIO RADON PER LE CASE PREFABBRICATE

IL GAS E’ UN GAS INERTE RADIOATTIVO DI ORIGINE NATURALE, PRODOTTO DAL DECADIMENTO DEL RADIO, PRESENTE IN QUANTITA’ VARIABILE ANCHE NEL SUOLO DEL NOSTRO PAESE.

Da un controllo svolto da tecnici dell’ARPA, è stata segnalata un’alta concentrazione di gas radon nel sottosuolo che ci ha allarmati non poco, in quanto sembra che ci possano essere problemi gravi per la salute.
Tralaltro stiamo pensando di vendere la nostra vecchia casa per comperare un terreno su cui costruire una casa prefabbricata in legno e probabilmente sarà molto difficile trovare qualcuno interessato dopo che si è sparsa la notizia, anche sui giornali locali.

Buongiorno Architetto e complimenti per il sito (e il libro, che mi è stato molto utile per farci una cultura sulle case in legno).
Attualmente abitiamo in città e intendevamo spostarci verso la campagna dove i miei genitori possiedono un terreno con una certa cubatura.
Il problema è rappresentato dal radon, in quanto è presente in zona, anche se in quantità non eccessiva, ma siamo comunque spaventati dalle possibili conseguenze – abbiamo una bambina piccola.
C’è qualche sistema per “ovviare” a questo problema (igloo, teli antiradon)? Grazie.


telo anti-radonL’argomento è stato solo “sfiorato” trattando di platee areate nelle case prefabbricate, ma è di estremo interesse, non solo in riferimento alle costruzioni in bioedilizia.
Il gas radon proveniente dal suolo si disperde naturalmente in atmosfera, ma negli ambienti chiusi (ed in particolare all’interno delle nostre abitazioni, nei luogi di lavoro e nelle scuole) si può accumulare, raggiungendo elevate concentrazioni che possono risultare pericolose per l’organismo umano se inalate per lungo tempo.
I principali effetti sono l’insorgenza di cancro polmonare a causa delle radiazioni alfa presenti nel radon, non percepibile dai nostri sensi trattandosi di un gas radioattivo incolore ed inodore, considerato il contaminante radioattivo più pericoloso negli ambienti chiusi.

Si valuta che la metà dell’esposizione media delle persone a radiazioni ionizzanti è dovuto al questo gas, la cui pericolosità è dovuta ai prodotti di decadimento elettricamente carichi che si “attaccano” al particolato dell’aria entrando nei bronchi, continuando ad emettere particelle radioattive, danneggiando le cellule polmonari.
Il radon si distribuisce uniformemente all’interno del volume d’aria e la sua quantità dipende da quanto uranio (dal cui decadimento deriva il gas) è presente nel terreno sottostante l’edificio.
Il gas riesce a penetrare l’edificio infiltrandosi attraverso le fessure, le discontinuità tra i materiali, i passaggi impiantistici, raggiungendo maggiori livelli di concentrazione negli scantinati e al piano terreno, con notevoli fluttuazioni tra giorno e notte e durante i vari periodi dell’anno.

Sebbene molti paesi come gli Stati Uniti o il Regno Unito abbiano emanato raccomandazioni e norme specifiche relative alle soglie limite di concentrazione nelle abitazioni, l’Italia, non ha recepito tali direttive (come la raccomandazione pubblicata nel 1990 dalla Commissione Europea CEC 90/143 che raccomandava un livello di riferimento di 400 Bq/metro cubo per le abitazioni, peraltro abbastanza elevato).
Nei luoghi di lavoro, con il Decreto legislativo 26/05/2000 n. 241 è stato fissato un limite di 500 Bq/metro cubo, superato il quale il datore di lavoro deve approfondire la situazione e intraprendere azioni di bonifica. Inoltre deve essere misurata la concentrazione di gas radon all’interno dei luoghi di lavoro sotterranei.
Gli interventi sul costruito vanno dalla depressurizzazione del suolo alla pressurizzazione dell’edificio, mentre per le nuove costruzioni come le case prefabbricate in legno è possibile impedire efficacemente le risalite di gas realizzando un vespaio areato su igloo e sigillando le fessure mediante la posa di un telo anti-radon.

 

1 Commento

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    Marco settembre 14, 2014

    Salve Architetto,
    l’installazione e l’utilizzo di un impianto di VMC può contribuire ad abbassare il livello di Radon negli ambienti interni qualora fosse presente?
    Inoltre, alte concentrazioni di gas oltre ad essere dannose per la salute, possono provocare dei danni anche alla struttura delle case in legno?
    La ringrazio per i chiarimenti e le faccio i migliori complimenti per l’attività che svolge con questo blog.
    Saluti

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