LE PARETI A TELAIO NEL SUD ITALIA

LE PARETI A TELAIO NEL SUD ITALIA

LA SCELTA DEL SISTEMA COSTRUTTIVO E DEI PACCHETTI DI ISOLAMENTO DI UNA CASA IN LEGNO DOVREBBERO ESSERE SCELTI IN RAGIONE DELLE CARATTERISTICHE CLIMATICHE DELLA ZONA DI COSTRUZIONE.

Vorrei sapere che tipo di legno usare, che modalità di costruzione e la coibentazione adatta per una casa prefabbricata in Sicilia.

Devo costruire in Puglia provincia di Bari.
Mi hanno sconsigliato il telaio perchè non va bene con il caldo.
E’ vero? Meglio xlam o muratura tradizionale?


Gli edifici in legno possono essere realizzati anche nelle regioni del sud Europa caratterizzati da climi caldi per molti mesi dell’anno ed inverni brevi e miti.
Le notevoli differenze climatiche rispetto ai paesi di origine delle case prefabbricate (Germania ed Austria) richiedono valori di trasmittanza meno spinti, mentre andrà migliorata l’inerzia termica dell’involucro, con un maggior numero di ore di sfasamento dell’onda di calore.
Le pareti a telaio possono essere impiegate anche a queste latitudini, a patto di abbinare le strutture portanti a pannelli ad elevata densità, sia per la realizzazione del cappotto che (soprattutto) per riempire gli spazi tra i montanti.
E’ da escludere l’utilizzo del polistirene, mentre buoni risultati si ottengono con il sughero e la fibra di legno (o la lana di roccia), sempre ad alta densità.

Ancora più indicate per questi climi sono le pareti massicce in x-lam che migliorano notevolmente l’isolamento termico in regime estivo, grazie all’elevata massa dei pannelli strutturali (a 3 o 5 strati).
Questo sistema costruttivo paga qualcosa in termini di isolamento termico invernale rispetto al telaio strutturale, ma risulta molto efficace per impedire l’ingresso del calore all’interno dell’edificio.
L’isolamento del tetto andrà curato con attenzione in quanto la copertura è esposta all’azione diretta dei raggi solari per molte ore al giorno.
Parte del calore può essere asportata creando una camera di ventilazione sottotegola (il classico tetto ventilato) nei tetti a falde inclinate, molto efficaci se correttamente progettati.
Tale principio può essere adottato anche sulle pareti esterne (le cosiddette “pareti ventilate”).

Si tratta di un sistema di rivestimento di facciata che prevede un’intercapedine ricavata verso l’esterno, tra la struttura portante in legno ed l’isolamento a cappotto, in grado di eliminare calore dall’edificio raffrescando gli ambienti interni con aperture per la libera circolazione dell’aria poste in basso e in alto.
Un aspetto da non sottovalutare è il surriscaldamento dovuto alle vetrate.
Finestre e portefinestre di grandi dimensioni rendono piacevoli gli spazi e donano luminosità agli ambienti, ma l’incidenza diretta dei raggi solari porta ad un aumento della temperatura indoor per effetto serra, in particolare negli edifici bene isolati come le case prefabbricate in legno.

Le aperture andranno posizionate con attenzione in facciata, prevedendo elementi di schermatura solare in grado di intercettare la radiazione, come tettoie, pergolati, balconi o elementi frangisole fissi e mobili, tenendo conto della diversa altezza del sole nelle varie stagioni ed ore del giorno (vicina allo zenith in estate a sud).
I principi della progettazione bioclimatica restano chiaramenti validi tanto per le costruzioni in muratura quanto per le case in legno.
In questi climi dovrebbe sempre essere predisposto un impianto di aria condizionata o (meglio ancora) andrebbe installata una pompa di calore a ciclo reversibile in grado di riscaldare e raffrescare (ad aria o abbinata ad un pavimento radiante a pavimento, a parete o a soffitto), al posto della tradizionale caldaia a gas.

2 Commenti

  1. Avatar
    Mirco settembre 26, 2014

    Sono interessato e vorrei capire i costi e le difficoltà di farmi costruire una casa come quella sopra descritta all’estero e più precisamente a Fuerteventura Canarie
    Cordiali saluti

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