DISINCENTIVARE LE NUOVE COSTRUZIONI (ANCHE IN BIOEDILIZIA)

DISINCENTIVARE LE NUOVE COSTRUZIONI (ANCHE IN BIOEDILIZIA)

I BONUS FISCALI PER RISTRUTTURAZIONE E RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA HANNO IL DUPLICE SCOPO DI RILANCIARE IL SETTORE DELL’EDILIZIA (TRADIZIONALE) RINNOVANDO IL PATRIMONIO IMMOBILIARE ESISTENTE, FRENANDO NEL CONTEMPO LE NUOVE COSTRUZIONI, ANCHE SE IN BIOEDILIZIA E AD ALTO RENDIMENTO ENERGETICO

Buonasera, sono interessato a costruire una casa prefabbricata in legno.
Mi chiedevo se ci fosse un modo per agevolare chi vuole investire in tali costruzioni e aiutarli a sopportare i costi magari con mutui a tassi agevolati o fondi perduti di progetti europei.


Salve. Mi interessava conoscere quali incentivi sono previsti per la bioedilizia dato che vorrei costruire una casa prefabbricata nel Lodigiano.


Navigando su internet sono giunta alla conclusione che in Italia è avvantaggiato solo chi ristruttura, mentre chi costruisce un nuovo edificio, anche se in classe A+ non ha nessun riconoscimento da parte dello stato italiano.
Mi sembra un controsenso dato che lo scopo è abbassare la C02 e l’inquinamento.
Se lei avesse qualche suggerimento da darmi le sarei molto grata.


La filosofia di fondo del legislatore è nota ed almeno in parte condivisibile.
La maggior parte delle costruzioni esisenti nel nostro paese non è adeguata alle normative in vigore e disperde moltissima energia durante i mesi invernali, costrìngendo ad un utilizzo massiccio dell’aria condizionata d’estate, anche a causa delle temperature medie più elevate rispetto ad altri paesi europei.
Gran parte del nostro territorio urbano risulta cementificata soprattutto per causa della passata bolla immobiliare, quando investire nel mattone si trasformava automaticamente in guadagni a 5 zeri.
I bonus fiscali in materia di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica si apprestano a divenire permanenti, segno evidente di un interesse a spingere in questa direzione, con evidenti vantaggi dal punto di vista dei posti di lavoro dell’emersione del sommerso.

Incentivare le nuove costruzioni in bioedilizia e/o ad alto rendimento termico comporterebbe automaticamente un forte sviluppo immobiliare in senso speculativo, con conseguente saturazione delle aree di espansione delle nostre aree urbane? Personalmente lo escluderei.
Ad oggi il legislatore ha fissato dei limiti piuttosto morbidi in tema di dispersione energetica degli edifici, che verranno pesantemente ritoccati nei prossimi anni, sulla base delle indicazioni europee, in particolare a partire dall’anno 2020, imponendo di fatto a costruire solamente immobili a “consumo zero”.
Questo inasprimento imporrà per legge la realizzazione di edifici altamente isolati ed energeticamente efficienti (con enormi vantaggi per i costruttori di case prefabbricate in legno, ma questa è un’altra storia), rendendo inevitabile questa direzione ed escludendone, di fatto, la necessità di un incentivazione fiscale.
Cosa resta per le nuove costruzioni in bioedilizia a basso consumo energetico?

Qualche regione (come Lazio, Marche e Puglia) prevede qualche contributo a fondo perduto e sconti sugli oneri di urbanizzazione e il costo di costruzione che possono comunque parzialmente limare le spese da sostenere.
Altre regioni prevedono incrementi di cubatura in deroga agli strumenti urbanistici vigenti per interventi di nuova edificazione o ristrutturazione compatibili con il principio della sostenibilità edilizia.
Generalmente gli incentivi sono concessi a fronte di una dimostrazione dell’effettiva redditività energetica dell’immobile attribuendovi un punteggio che ne misuri il rendimento commisurato all’uso cui è destinato ed alle tecniche costruttive ed impiantistiche adottate, ad esempio secondo il sistema di calcolo ITACA, utilizzato dall’omonima associazione (Istituto per l’innovazione e Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale) per la valutazione dell’impatto ambientale e della qualificazione energetico-ambientale degli edifici.
Oltre a fornire linee guida per progettisti e costruttori mirate al raggiungimento della migliore efficienza e sostenibilità degli edifici, tale protocollo consente alle amministrazioni locali la possibilità di verifica oggettiva ai fini dell’erogazione degli incentivi fiscali.

1 Commento

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    Rosario aprile 01, 2015

    Buogiorno Ho una baracca in legno in montagna nel comune di Cotronei provincia di crotone. La suddetta e’ stata costruita negli anni60, adesso non è più abitabile. Vorrei sapere se ho diritto a qualche incentivo se la demolisco e la rifaccio nuova in cemento. Grazie. Saluti rosario Colosimo via Iolanda 19. 88836 Cotronei KR

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