DUE TELAI LEGGERI IN LEGNO

DUE TELAI LEGGERI IN LEGNO

LE PARETI A TELAIO IN LEGNO SONO UNA SOLUZIONE COSTRUTTIVA ECONOMICA, COLLAUDATA E PERFORMANTE, A PATTO DI PREVEDERE UNA STRATIFICAZIONE CORRETTA DEL PACCHETTO.

Gentile Architetto, riteniamo il suo blog molto interessante e ci ha chiarito diversi dubbi sulla realizzazione di una casa prefabbricata in legno.
Vista la sua conoscenza in materia, Volevamo chiederle se cortesemente poteva fornici qualche suo consiglio in merito alle 2 tipologie di pareti che ci hanno proposto per la realizzazione di una villetta unifamiliare in zona Porto Mantovano, Zona climatica E.

Parete n. 1 stratigrafia dall’interno verso l’esterno:
* 12,5 mm pannello in gesso naturale
* 50 mm pannello di fibra di legno (intercapedine x impianti)
* 16 mm pannello masonite
* Freno a vapore
* 120mm struttura portante a telaio in legno massiccio con insetito pari spessore 120mm di ISOVER ( isolante minerale naturale con il 95% di materie prime naturali)
* 16 mm pannello masonite
* 80mm pannello isolante EPS
* malta di armatura con legante organico
* Allettamento della rete con fibra di vetro, con lembi sovrapposti nella malta di armatura 2mm d’intonaco finale con legante organico (colore a scelta).

Parete n. 2 stratigrafia dall’interno verso l’esterno:
* Lastra di gesso fibrato 15 mm
* Intercapedine (x passaggio impianti) isolata con fibra di lino spessore 40 mm
* Pannello osb spessore 15 mm
* Telaio portante in legno di abete 8×12 cm interasse 62,5 cm con isolante in fibra di legno dello spessore di 120 mm
* Pannello osb spessore 15 mm
* Cappotto in lana di roccia sp 80mm
* Intonaco minerale con rete portaintonaco.

Volevamo sapere:
1) quale secondo Lei e’ la parete piu’ performante per il ns. clima?
2) qual è la piu’ duratura nel tempo?
3) una delle ns preoccupazioni e’ l’eventuale rischio marcescenza (esiste che cio’ accada)
4) cosa ne dice del freno a vapore (proposta nella parete 1 e assente nella parete 2)?


Non essendo riportati dei riferimenti in merito all’azienda costruttrice contattata dal lettore, mi limiterei a qualche veloce riflessione.
Lo spessore complessivo dei muri, di poco inferiore ai 30 centimetri, è sicuramente corretto, ma entrambe le pareti presentano un telaio strutturale da 12 centimetri, un po’ limitato per una zona caratterizzata da un elevato grado di sismicità.
La prima parete prevede un cappotto in polistirene e (giustamente) include un freno al vapore per evitare di creare condensa nell’isolante interposto nel telaio (lana di roccia di cui non è specificata la densità ai fini dell’inerzia termica complessiva).

L’intercapedine per gli impianti con fibra di legno è una buona scelta
, così come non comune la scelta dei pannelli in masonite.
In generale si tratta di una parete un po’ leggera, sia dal punto di vista dello sfasamento termico estivo che da quello del dimensionamento strutturale.
La seconda parete (che ritengo più costosa) prevede un diverso pacchetto di materiali e si caratterizza per l’elevata trasapirabilità complessiva, disponendo (dall’esterno all’interno) pannelli in lana minerale, fibra di legno e fibra di lino.
Resta immutata la perplessità rispetto al telaio portante da 12 cm, ma si tratta sicuramente di una parete abbastanza raffinata, più idonea al clima della pianura padana, che dovrebbe presentare una massa termica maggiore, con il vantaggio dell’elevata permeabilità al vapore.

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