IL CERTIFICATORE ENERGETICO

IL CERTIFICATORE ENERGETICO

LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DI UNA CASA IN LEGNO, AL PARI DI QUALSIASI ALTRO EDIFICIO, RICHIEDE L’INCARICO DI UN TECNICO ESTERNO, NON COINVOLTO NELLE FASI DI PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE.

Siamo quasi alla conclusione dei lavori e ci riteniamo soddisfatti dell’azienda scelta (una ditta italiana abbastanza nota).
L’unica delusione è dovuta alle molte spese impreviste, forse per l’inesperienza del nostro tecnico, fresco di laurea e figlio di nostri cari amici, che si è rivelato ricco di idee, ma poco attento ai dettagli e ai costi.
Ci siamo trovati per strada molte spese impreviste che abbiamo dovuto affrontare di volta in volta, come l’incarico del certificatore energetico che è l’ultima novità che abbiamo ricevuto in questi giorni.
Le risulta sia necessario e che debba essere per forza un professionista a parte o può firmare direttamente il nostro Architetto?
L’azienda costruttrice ci ha assicurato la classe A (abbiamo anche la ventilazione meccanica). Grazie e complimenti, se fossimo stati più vicini ci saremmo sicuramente rivolti a lei (siamo delle Marche).


La figura del certificatore energetico è normata dal DPR 75/2013, che definisce il regolamento sui requisiti professionali dei soggetti abilitati alla certificazione energetica degli edifici e quindi al rilascio del nuovo attestato di “prestazione” energetica (APE), che sostituisce il vecchio attestato di “certificazione” energetica.
L’attestato di prestazione energetica è documento che classifica la prestazione energetica e il grado di efficienza energetica degli edifici, attribuendovi una determinata “classe energetica”.
Le
principali differenzi tra APE e ACE sono l’attribuzione di una classe di efficienza energetica ed i requisiti del certificatore.

Tale certificazione deve essere affidata dal committente ad un tecnico qualificato laureato in ingegneria, architettura, agraria e scienze forestali oppure con diploma industriale, di geometra, o di perito agrario, iscritto ad un ordine o collegio professionale, abilitato alla progettazione di edifici o impianti.
Esistono corsi di formazione specifici per diventare certificatori energetici, della durata minima di 80 ore, che permettono di operare in tale ambito professionale anche a tecnici non abilitati alla progettazione di edifici ed impianti e per quelli in possesso di lauree e diplomi tecnici diversi dai precedenti, come lauree in fisica, ingegneria informatica, biomedica e scienze della natura o diplomi in elettronica, grafica o telecomunicazioni.
I principali requisiti del certificatore energetico sono l’indipendenza dalla progettazione e dalla realizzazione dell’edificio e l’imparzialità di giudizio, dichiarando nell’APE il proprio non coinvolgimento nelle fasi precedenti.

Per analogo motivo il legislatore richiede espressamente la non sussistenza di legami di parentela del certificatore con il committente sino al quarto grado (una importante novità del decreto).
Tali disposizioni normative si applicano immediatamente per quelle regioni (o provincie) prive di provvedimenti specifici in materia di certificazione energetica degli edifici, mentre le altre regioni dovranno progressivamente adeguare la propria legislazione alle prescrizioni del regolamento nazionale.
Nella pratica, il committente di una casa prefabbricata in legno (come per qualsiasi altro edificio) dovrà reperire un tecnico abilitato alla certificazione di edifici, indipendente e non coinvolto in alcun modo nell’opera, al quale affidare l’incarico, che dovrà dichiarare espressamente, ai sensi degli articoli 359 e 481 del codice penale, la non sussistenza di qualsiasi conflitto di interessi nel cantiere.

2 Commenti

  1. Avatar
    Puffo luglio 15, 2014

    Buongiorno,
    le posso chiedere questo, nel caso l’edificio venga certficato da CasaClima, è necessario comunque procedere con la certificazione “nazionale”?

    Grazie mille e complimenti per il sito e per il suo lavoro.

  2. Avatar
    Admin luglio 15, 2014

    Grazie per i complimenti.
    La certificazione APE è obbligatoria per legge.
    La certificazione CasaClima non coincide con l’attestato di prestazione energetica, ma in taluni casi (al di fuori della provincia di Bolzano) esistono comuni italiani in convenzione che ne hanno adottato il protocollo di calcolo, concedendo bonus volumetrici e/o sconti sugli oneri per gli edifici energeticamente efficienti.

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