VIVERE BENE IN UNA CASA DI LEGNO

VIVERE BENE IN UNA CASA DI LEGNO

IL COMFORT TERMOACUSTICO DEGLI EDIFICI IN LEGNO A BASSO CONSUMO ENERGETICO E’ LA RISULTANTE DI UNA SOMMATORIA DI FATTORI CHE INTERAGISCONO IN MODO POSITIVO CON GLI OCCUPANTI.

Salve Architetto, siamo una coppia di Udine in procinto di cambiare casa (a breve….speriamo….).
Abbiamo recentemente visitato un paio di case in legno già abitate e gentilmente messe a disposizione per una visita guidata dai proprietari, entrambi disponibilissimi.
Trattandosi di costruttori e sistemi costruttivi diversi (una a telaio e l’altra in xlam) è stato interessante mettere a confronto le nostre impressioni, in quanto non abbiamo sentito che l’una fosse migliore dell’altra, ma tutte ci hanno dato la sensazione di “stare bene” (mi scusi, ma non saprei proprio come spiegare….).
La prima montava un impianto di VMC che era in funzione al momento, mentre l’altra no.
A parte il piacevole profumo di legno e di “aria pulita” abbiamo apprezzato il silenzio – la seconda casa era in una zona trafficata, ma non si sentiva nessun rumore e la temperatura perfetta.
Qual’è il motivo? Perchè non sempre è così nelle nostre case “di tutti i giorni”? Grazie ancora.


Il comfort (o il discomfort) abitativo di un edificio non rappresenta una semplice sensazione soggettiva di benessere, ma è la risultante di una serie di fattori stabiliti per normativa ed, in particolare:
ambiente termoigrometrico, qualità dell’aria, illuminazione, acustica.
Il parametro ”ambiente termoigrometrico” analizza la temperatura di un locale in relazione alla temperatura dell’aria combinata dall’apporto radiante delle superfici (pavimento, pareti, vetrate, soffitto/tetto). In inverno la temperatura dei locali abitati non deve scendere al di sotto di 20°C, mentre d’estate non deve superare i 26°C, con un tasso di umidità corretto.
Le case prefabbricate a basso consumo energetico correttamente concepite per la specifica zona climatica di edificazione hanno il vantaggio di isolare efficacemente in tutte le stagioni, con una regolazione naturale della quantità di vapore acqueo indoor, grazie alle caratteristiche del legno, che è un materiale vivo.

In Italia, le alte temperature estive richiedono una buona massa delle pareti e della copertura, in grado di garantire un’adeguata inerzia termica ed uno sfasamento di almeno 10-12 ore.
Lo sfasamento termico indica il tempo necessario all’onda termica per passare dall’esterno verso l’interno attraverso un materiale edile.
Maggiori sono le ore di sfasamento, più lungo sarà il tempo di passaggio del calore dall’esterno all’interno dell’edificio.
Ne consegue che più alti sono i valori di sfasamento e di smorzamento del flusso termico, tanto superiore sarà il vantaggio in termini di comfort in regime estivo.
Nelle pareti a telaio, la fibra di legno, grazie alle sue caratteristiche (alta densità, buona capacità termica) è ideale per proteggere dal calore, ma una buona alternativa è rappresentata dalle strutture massicce in x-lam.
La protezione dal freddo, al contrario dipende dal valore “U” di trasmittanza termica, espressa in W/m2K, che indica la dispersione termica per metro quadrato di un elemento di costruzione; al crescere dell’isolamento, tale valore diminuirà.

Nelle case in legno a basso consumo sono raggiungibili minimi valori di trasmittanza a fronte di poche decine di centimetri di spessore di parete esterna.
L’apporto emesso per radiazione dalle superfici è sempre limitato in quanto le pareti il legno sono “calde”, in quanto questo materiale (peraltro combinato con isolamenti termici di notevole spessore) è un pessimo conduttore di calore e non trasmette un flusso freddo verso gli occupanti come avviene per i muri poco isolati.
Anche la tenuta all’aria è garantita, mentre la traspirabilità dipende dalle scelte costruttive dell’azienda, che può optare per materiali a diffusione aperta o per un pacchetto parete sigillato con barriera al vapore.
Per quanto riguarda gli altri parametri, la qualità dell’aria delle case prefabbricate è sempre elevata, soprattutto in presenza di un impianto di ventilazione meccanica controllata, molto utile ad attuare un ricambio completo del volume di aria interno in poco tempo, sebbene non sempre indispensabile a fronte di soluzioni costruttive raffinate.
L’illuminazione dipende ovviamente dalle scelte progettuali, mentre l’isolamento acustico è sempre ragguardevole nelle costruzioni in legno, in quanto il legno e, soprattutto, i pannelli presenti all’interno della parete (cappotto esterno, isolante interno, eventuale coibentazione in controparete) garantiscono un considerevole assorbimento dei rumori provenienti dall’ambiente esterno.

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