SOSTANZE TOSSICHE E CASE IN LEGNO

SOSTANZE TOSSICHE E CASE IN LEGNO

LE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO SONO COSTRUZIONI CHE IMPIEGANO QUASI ESCLUSIVAMENTE LEGNO, UN MATERIALE VIVO, NATURALE ED ECOSOSTENIBILE.

Buonasera Arch. Crivellaro, avevamo un paio di domande e speravamo in una risposta sul suo splendido blog.
Siamo molto attenti agli aspetti ecologici e al vivere sano e per questo le case in legno ci interessano da tempo.
I prezzi sono abbastanza fuori dalla nostra portata, considerando che dovremo anche acquistare un terreno edificabile e che ci piacerebbe fosse fuori dai centri abitati.
Dopo avere visitato quest’inverno una nota fiera del settore a Bolzano ci siamo resi conto che non tutti i costruttori offrono soluzioni in bioedilizia e che troppe pareti montano il polistirolo come cappotto, forse per risparmiare.
Inoltre l’xlam e il lamellare non contengono colle e quindi formaldeide?
C’è il rischio di emissioni nocive nella casa? Grazie.


Le case prefabbricate a basso consumo energetico impiegano un materiale rinnovabile come il legno, di facile prelievo e lavorazione, facilmente trasportabile, a basso contenuto di energia necessaria per ottenere il prodotto finito.
L’elevato isolamento termico consente di risparmiare energia termica e di limitare le emissioni di CO2 in atmosfera.
Se l’impiantistica per il il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria esclude fonti energetiche rinnovabili come il gas e si affida soprattutto al sole, montando sulla copertura pannelli termici e fotovoltaici, l’impatto sull’ambiente della costruzione sarà davvero minimo.
Molti costruttori di case in legno impiegano cappotti esterni in EPS o polistirene, in quanto questo materiale non assorbe l’umidità, è economico, si monta velocemente e garantisce un’adeguata robustezza delle facciate del fabbricato, a protezione del legno e dei pannelli sottostanti.

La non traspirabilità dell’EPS impone di montare all’interno una barriera al vapore per impedire la formazione di condensa nella parete con tutte le conseguenze del caso (muffe e minore isolamento).
Generalmente queste pareti vanno abbinate ad un impianto di ventilazione meccanica controllata per garantire un efficace ricambio del volume d’aria che non sempre viene assicurato con le sole aperture manuali.
Le pareti semitraspiranti o traspiranti (con freno al vapore o senza teli) sono necessarie in presenza di cappotti permeabili al vapore come pannelli in lana minerale o fibra di legno.
Queste soluzioni sono maggiormente coerenti con una filosofia costruttiva bioedile, pur non apportando variazioni di comfort indoor percettibili dal corpo umano, essendo comunque garantita un’elevata tenuta all’aria.
I pannelli in EPS, pur essendo un prodotto di sintesi chimica a tutti gli effetti, sono spesso riciclabili e non rilasciano sostanze nocive nell’ecosistema e nei locali.

Le strutture in legno lamellare, prodotte per la realizzazione di travi per tetti e solai, di pilastri per le pareti a telaio e in forma massiccia come i pannelli in x-lam, impiegano collanti e leganti certificati e a norma CE, almeno per quanto riguarda il materiale realizzato nell’Unione Europea, privi di formaldeide e altre sostanze nocive.
Anche i pannelli in OSB, spesso presenti nelle costruzioni in legno, impiegano colle che potenzialmente possono minare la salubrità indoor, con pericolo di concentrazione di sostanze tossiche per l’organismo.
Purtroppo non sempre è possibile verificare la presenza di colle melamminiche e adesivi aminoplastici, che possono emettere formaldeide in quantità abbastanza elevata, che si può accumulare in alte concentrazioni in ambienti poco ventilati o ad alta tenuta all’aria.

Tale rischio è comunque molto basso scegliendo il costruttore tra le ditte italiane o tra le grandi aziende europee, che impiegano prevalentemente resine fenoliche, poliuretaniche o analoghi prodotti privi di formaldeide, mentre non vi è alcuna certezza per le strutture economiche provenienti da paesi dell’est, non soggette al rispetto delle medesime normative.
La produzione in scala prettamente industriale di questi materiali non consente comunque di esporsi con certezza, trattandosi di un settore importante, con un indotto economico rilevante e mosso comunque da logiche di guadagno.
Va comunque sottolineato che la quantità di adesivi presenti in un’abitazione in legno resta ridotta e che i materiali prodotti industrialmente in Europa sono obbligatoriamente provvisti di certificazioni a tutela degli acquirenti e pertanto innocui in relazione all’emissione di formaldeide e sostanze tossiche negli ambienti.

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