LA SOLIDITA’ DELLE PARETI A TELAIO

LA SOLIDITA’ DELLE PARETI A TELAIO

PARETE A TELAIO = COSTRUZIONE LEGGERA, PARETE MASSICCIA = COSTRUZIONE SOLIDA. UN PREGIUDIZIO ABBASTANZA DIFFUSO CHE PENALIZZA IN PARTE UN SISTEMA COSTRUTTIVO ESTREMAMENTE PERFORMANTE.

Salve Architetto Crivellaro. Sono molto interessato alle case prefabbricate in legno, ma sto informandomi soprattutto per le pareti xlam, in quanto mi danno una sensazione di maggiore solidità e durata.
L’idea di un muro “vuoto” mi preoccupa anche per il ladri, che potrebbero tagliare la parete facilmente e introdursi in casa senza problemi.
Ho visto alcuni spaccati in fiera e temo che l’isolamento possa nel tempo perdere consistenza ed afflosciarsi, insomma le pareti a telaio non mi piacciono proprio, mentre sono attirato da quelle massicce.
Cosa ne pensa? Grazie e complimenti.


Le soluzioni tecnico-costruttive a parete massiccia reperibili sul mercato rappresentano un’ottima scelta con prestazioni termo-acustiche di rilievo ed un comfort elevato in tutte le stagioni.
Scartare le pareti a telaio per semplici sensazioni e timori è certamente una scelta legittima, ma del tutto pregiudiziale, in quanto il comportamento statico di questi muri è perfettamente analogo ad una parete “piena”.
Le strutture a traliccio consentono di raggiungere notevoli altezze, come dimostra l’esperienza dei grattacieli americani in acciaio, basati fondamentalmente su questo sistema costruttivo.
Le pareti in legno a telaio sono molto diffuse poiché, oltre al cappotto esterno, anche i vuoti tra i montanti possono essere riempiti di materiale isolante consentendo di raggiungere valori termici estremamente spinti, di gran lunga superiori alle soluzioni costruttive in muratura.
Personalmente non ho una particolare predilezione verso le pareti a telaio o xlam, che reputo eccellenti alternative alle costruzioni tradizionali in laterocemento, con un comportamento statico ed antisismico pressochè analogo.

I prezzi delle pareti a telaio sono (leggermente) inferiori così come i valori di isolamento termico invernale raggiungibili rispetto alla variante massiccia. Quest’ultima garantisce una migliore inerzia termica in regime estivo, pur sottolineando che si tratta di differenze molto limitate e poco percepibili nell’esperienza quotidiana.
In Austria e Germania la diffusione delle pareti massicce è estremamente contenuta rispetto alle strutture a traliccio, mentre nel nostro paese il successo dell’xlam può dipendere in gran parte dalla presunta maggiore solidità percepita dal cliente italiano.
Come detto, non vi è alcun motivo fondato per scartare le soluzioni costruttive a telaio, che andranno comunque abbinate a pannelli isolanti ad alta densità, in fibra di legno o lana di roccia, per aumentare la massa termica e la capacità di sfasare l’onda di calore in regime estivo.

Una struttura a telaio abbinata ad isolanti troppo leggeri, ideale nei paesi del nord Europa, può effettivamente risultare insufficiente per i nostri climi e pertanto la parete deve essere correttamente concepita per isolare dal caldo e dal freddo, non solo nelle zone del centro-sud Italia.
Allo stesso modo, anche una parete massiccia dovrà possedere uno spessore adeguato e andrà abbinata ad un cappotto esterno piuttosto profondo per coibentare efficacemente l’edificio in tutte le stagioni.
Non vi sono infine grosse differenze di comportamento strutturale tra i telai in lamellare e quelli in legno massiccio (semplicemente tagliato e lavorato), pur evidenziando la mancanza di colle nel primo e prestazioni statiche leggermente superiori nel secondo.

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