EDIFICI DI LEGNO IN ADERENZA

EDIFICI DI LEGNO IN ADERENZA

E’ POSSIBILE COSTRUIRE UN FABBRICATO IN LEGNO ADIACENTE AD UN ALTRO EDIFICIO ESISTENTE IN MURATURA? QUALI SONO I LIMITI E LE PRINICIPALI DIFFICOLTA’?


Buon giorno, vorrei sapere se è possibile costruire in legno la mia porzione di bifamiliare.
Purtroppo, nel terreno in mio possesso sono vincolato a costruire adiacente. Grazie.


Salve, sono proprietario di una vecchia casa a schiera ereditata dal nonno che si trova tra due edifici in una corte rurale.
Il mio geometra dice che la ristrutturazione non è molto conveniente a causa dello stato di degrado avanzato e mi ha suggerito di demolire e ricostruire senza modifiche al volume, per accedere ai bonus fiscali.
Avevo pensato di farlo con una ditta di case prefabbricate, secondo lei è fattibile?


La nuova costruzione di una casa in legno affiancata ad un fabbricato esistente presenta qualche difficoltà in più rispetto alla classica edificazione isolata.
Innanzitutto, salvo eccezioni, ci si dovrà accostare ad uno o più immobili realizzati in muratura e non in legno.
In taluni casi è anche richiesta la demolizione di un manufatto in laterizio esistente e la sua ricostruzione (come nella mail del secondo lettore).
Andranno pertanto valutati caso per caso i vincoli cui si dovrà fare fronte.
Per motivi abbastanza ovvi, andrà realizzata una parete esterna in legno anche lungo il lato in comune con l’edificio esistente.

Nel caso più favorevole di un semplice ampliamento laterale è inoltre necessario prevedere un distacco di qualche centimetro tra la nuova struttura e la parete preesistente, in quanto i movimenti di una costruzione in legno si discostano da quelli di un edificio in laterocemento, a causa delle differenti dilatazioni termiche e al diverso comportamento rispetto a vibrazioni, scosse sismiche o assestamenti del terreno.
L’edificio esistente avrà inoltre fondazioni indipendenti (se presenti, certamente non saranno realizzate con criteri antisismici) e il terreno sottostante risulterà piuttosto compattato rispetto a quello su cui poggerà il nuovo fabbricato in legno, che andrà a sua volta ancorato ad una platea di fondazione in cemento armato.
Durante i primissimi anni di vita del nuovo edificio si possono verificare naturali cedimenti del sottosuolo a causa dei carichi gravanti sulle fondazioni, che determinerebbero la formazione di crepe e fessurazioni all’interno dell’immobile adiacente dovute al collegamento diretto delle strutture.

Tali problematiche risultano evidentemente molto accentuate nel caso di un fabbricato in legno da realizzare all’interno di una “schiera” o affiancato a più unità edilizie.
I sistemi costruttivi possono essere indipendentemente basati su pareti in legno intelaiate o massicce, come nel caso dei pannelli in xlam, mentre sono da privilegiare le strutture in opera rispetto alle soluzioni prefabbricate pronte al montaggio per la maggiore duttilità e la facilità di operare in piccoli spazi.
In molti casi le pareti esistenti non risulteranno perfettamente diritte o in squadra, comportando notevoli difficoltà ad operare con elementi prefabbricati di grandi dimensioni, pur riservando una valutazione di fattibilità ai singoli costruttori.
E’ infatti interesse delle ditte di case prefabbricate visionare direttamente i vincoli e i limiti esistenti, per comprendere se l’intervento possa risultare compatibile con la propria organizzazione del cantiere, comunicando al committente la propria eventuale disponibilità ed i relativi costi.

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