CASE PREFABBRICATE MODULARI

CASE PREFABBRICATE MODULARI

LE SOLUZIONI COSTRUTTIVE IN LEGNO ATTUALMENTE REPERIBILI IN ITALIA SONO SOPRATTUTTO MIRATE A MINIMIZZARE LE DISPERSIONI TERMICHE DELL’INVOLUCRO ESTERNO DEGLI EDIFICI.

Sono un fedele lettore del suo blog e colgo l’occasione per farle i miei complimenti per il suo prezioso e costante lavoro di divulgazione.
Da osservatore esterno del settore (non ho alcuna esigenza costruttiva per ora data la mia giovane età), spesso nei siti delle aziende ho notato tra le varie soluzioni le case modulari.
A parte il design innovativo, si parla di possibilità di risparmio rispetto alle prefabbricate in legno “classiche”.
Dalla sua esperienza esiste un’effettiva possibilità di risparmio in questo senso?
La mancanza del tetto come viene risolta dal punto di vista costruttivo?
Si tratta di una tipologia di abitazione che difficilmente si vede in Italia e la gente tende a scartare questa soluzione già considerando la forma inconsueta.


Le case prefabbricate in legno si stanno rapidamente diffondendo in Italia, soprattutto per l’efficace isolamento termico dell’involucro esterno, che consente rendimenti energetici elevati a prezzi interessanti, soprattutto se comparati alla muratura tradizionale.
Si tratta peraltro di soluzioni costruttive rivestite a cappotto ed intonacate, del tutto assimilabili agli edifici che incontriamo quotidianamente, versatili ed adattabili alla maggior parte dei nostri spazi urbani.
Nulla a che vedere con gli edifici in legno diffusi negli Stati Uniti o in molti paesi dell’est, che espongono a vista il legno e non impiegano solitamente pannelli di isolamento termoacustico all’interno delle pareti.
Il crescente successo delle case prefabbricate nel nostro paese ha peraltro limitato la diffusione di queste costruzioni a due principali tipologie di strutture, le pareti intelaiate (balloon frame) e massicce (principalmente x-lam).

Entrambe le soluzioni costruttive sono caratterizzate da prestazioni energetiche di rilievo e da un buon rapporto qualità/prezzo, ponendosi come un’alternativa molto interessante agli edifici in laterocemento tradizionale.
Molte aziende di case in legno offrono un listino di progetti a catalogo già pronti, in grado di soddisfare molte esigenze abitative ed architettoniche, pur potendo tranquillamente realizzare progetti su misura personalizzati, con minimi adattamenti.
Ho sottolineato a più riprese le differenze tra le case in legno in opera, montate direttamente sul cantiere e le case “prefabbricate” preassemblate in stabilimento; queste ultime, pur scontando una maggiore rigidità nelle soluzioni (essendo maggiormente vincolate al rispetto di alcuni standard costruttivi, che variano da ditta a ditta), non hanno nulla a che vedere con le costruzioni modulari, che rappresentano un settore a parte.
Un edificio modulare è un sistema costruttivo che impiega moduli rigorosamente prefabbricati combinabili in orizzontale e/o in verticale, anche in tempi successivi e persino smontabili e rimontabili in un altro luogo.

In teoria, è possibile fare crescere un edificio nel tempo, ampliarlo con il variare delle esigenze abitative o ridurlo, separando uno o più moduli dalla costruzione.
Restano inalterati i vantaggi diffusamente trattati in altri articoli reperibili all’interno del sito (tempi di costruzione ridotti, isolamento termoacustico, prezzo certo….), mentre il limite più evidente risiede nell’aspetto, vincolato alle caratteristiche costruttive ed alla modalità di montaggio e combinazione dei moduli.
Si tratta comunque di edifici abbastanza piacevoli, dall’immagine moderna ed essenziale, ma non necessariamente povera, pur essendo presenti sul mercato soluzioni costruttive non facilmente inseribili all’interno dei contesti edilizi delle nostre città.
Gli edifici in legno modulari possono consentire significativi risparmi sul costo di acquisto e risultano particolarmente indicati per la realizzazione di piccoli villaggi ed edifici plurifamiliari, strutture turistico-ricettive ed edilizia eco-sostenibile a basso costo, anche pubblica.

3 Commenti

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    Matteo aprile 29, 2014

    Buongiorno architetto e lettori,
    anch’io ho cercato su internet (sempre nell’ottica di ridurre i costi di costruzione) le possibilità di un edificio modulare di cui si parla in questo articolo ma ho trovato pochissimo. Ci sono invece diversi costruttori (Griffner ma soprattutto Wolfhaus) che utilizzano un sistema dichiarato “modulare” ma che sfrutta un sistema di pilastri/travi ad una distanza standard prefissata (ad esempio pilastri ogni 1,1 metri). Se mi serve una luce di 2 metri basta eliminare un pilastro e sostituirlo con una trave. Questo sistema è nettamente più flessibile ma obbliga alla costruzione in cantiere. Se qualcun altro ha informazioni a riguardo sono ben accette!

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    Eugenia De Pol luglio 25, 2014

    Buongiorno, ho scoperto quasi per caso il suo blog e le faccio i complimenti per i temi trattati, la completezza e la bravura. Ho letto la sua risposta in merito alle case modulari di cui sto tentando di fare una ricerca. Purtroppo non ho trovato molti esempi validi, lei per caso sa indicarmi delle abitazioni che rispecchino al meglio il principio della casa modulare?
    In attesa di una risposta la ringrazio e le faccio ancora i miei complimenti per il suo blog.

    Cordiali saluti,
    De Pol Eugenia

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    Admin luglio 26, 2014

    In Italia si tratta di un sistema costruttivo non facilmente reperibile, mentre è abbastanza diffuso negli Stati Uniti.

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