RISPARMIARE SULLA PARCELLA DEL TECNICO

RISPARMIARE SULLA PARCELLA DEL TECNICO

IN QUESTI ANNI MI CAPITA SPESSO DI PREPARARE PREVENTIVI PER L’OPERATO DA PROGETTISTA E/O DIRETTORE DEI LAVORI DI CASE IN LEGNO, MA (OVVIAMENTE) NON SEMPRE MI VIENE AFFIDATO L’INCARICO DAI POTENZIALI CLIENTI.

Mi sono fatto preparare due-tre preventivi da alcuni tecnici a cui intendo affidare la progettazione della mia casa in legno in bioedilizia.
Seguendo anche i suoi consigli, ho puntato a studi con esperienza nel settore delle case passive o bioarchitetti, ma sono piuttosto demoralizzato, poichè si parla sempre di un minimo di 18.000 € a cui vanno sommate l’IVA e la vostra cassa previdenza. Francamente tanto, per me troppo.
Sto pensando di tornare dal geometra del mio paese, un amico mio con cui gioco a calcetto il venerdì sera, che mi ha parlato di una cifra ben diversa, pur non avendo mai progettato case in legno.


Il calcetto mi sembra un argomento molto convincente.
A parte le battute, non avrei nulla in contrario ad affidare tale incarico ad un geometra preparato e non necessariamente lo studio di bioarchitetti è la migliore soluzione per il lettore.
La progettazione e la costruzione di un’edificio a struttura lignea presentano qualche aspetto da non sottovalutare, ma seguono un iter abbastanza simile agli edifici in muratura.
Con un minimo di sforzo, il tecnico può velocemente prendere conoscenza degli aspetti strutturali, bioclimatici, esecutivi, magari contattando direttamente qualche costruttore del settore.
La crescente diffusione delle case prefabbricate in legno (soprattutto nel nord Italia) dovrebbe formare sempre più i progettisti italiani che avranno parecchie occasioni nei prossimi anni per confrontarsi professionalmente con i sistemi costruttivi basati sul legno.

Allo stato attuale gli edifici in legno restano ancora un ambito di nicchia e il cliente dovrebbe sempre valutare come un vantaggio (anche economico) l’esperienza del professionista.
Nel caso del lettore, posso ipotizzare che il preventivo dell’amico geometra permetta un risparmio immediato di 4-5.000 € circa, che può risultare sicuramente utile per coprire altre voci di spesa (non entro deontologicamente nel merito di prezzi troppo bassi, ma suppongo che tra tasse e spese non resti molto guadagno in mano a questo collega, che è comunque libero di lavorare quasi gratis).
L’inesperienza può però costare parecchio, in quanto l’approccio sbagliato al progetto da parte del tecnico può inconsapevolmente generare voci di spesa del tutto impreviste ed ingiustificate, ben superiori ai suddetti 5.000 €, senza peraltro apportare alcun vantaggio per il committente.
I principi base per ottimizzare prezzo e prestazioni di una casa in legno li ho illustrati a più riprese ed i relativi articoli possono essere recuperati dal menu “Efficienza”, riuniti sotto l’etichetta “Risparmio”.

Il prezzo di un edificio in legno può crescere parecchio optando per soluzioni fuori standard, aumentando eccessivamente le luci dei solai (prevedendo locali troppo grandi senza elementi di appoggio intermedi e facciate eccessivamente vetrate), inclinando troppo poco le falde del tetto, inserendo inutili rientri e sfalsamenti del volume edilizio, che difficilmente ne migliorano l’aspetto architettonico.
La comodità degli edifici ad un unico piano si paga a causa della notevole incidenza del tetto sui costi. E’ perciò molto meglio suddividere la superficie complessiva su due piani fuori terra, di cui il primo mansardato, certamente la soluzione tipologica più economica in assoluto per le costruzioni in legno.
Anche l’efficienza energetica complessiva dell’involucro del fabbricato dipende da una corretta progettazione che tenga conto della disposizione dei vari ambienti e delle finestre secondo l’orientamento solare.
L’impiantistica deve essere aduegata alle necessità effettive, evitando inutili sovradimensionamenti e privilegiando le fonti energetiche rinnovabili.

Contro l’interesse del progettista (che è tenuto a calmierare la propria parcella a causa del minore carico di lavoro alla voce progettazione) le case a catalogo possono essere cucite su misura sulle esigenze della maggior parte degli acquirenti e permettono risparmi non indifferenti sui costi di acquisto della costruzione.
Parcelle troppo basse sottendono oltretutto un impegno limitato del tecnico, che generalmente si limita agli adempimimenti burocratici di base e frequenta svolgliatamente il cantiere.
Il ruolo del tecnico principale, affiancato dagli altri professionisti, è fondamentale per accompagnare il cliente dagli schizzi iniziali sino alla consegna delle chiavi con l’ottenimento dell’agibilità formale dell’edificio, evitando (nel limite del possibile) i disagi e (necessariamente) le problematiche più gravi, fornendo il proprio costante supporto con esperienza e capacità.
Metteremmo la nostra salute nelle mani sbagliate o affideremmo i nostri risparmi a persone di scarsa fiducia?

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