L’ESTETICA DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO

L’ESTETICA DELLE CASE PREFABBRICATE IN LEGNO

LE COSTRUZIONI IN LEGNO SONO ESTREMAMENTE VERSATILI E NON SONO ASSOLUTAMENTE INQUADRABILI IN UNA FORMA ARCHITETTONICA PRECISA.

Ho letto a fondo il suo libro ed avrei qualche dubbio da chiarire.
Sono molto interessata alle case prefabbricate, poiché mi piace l’idea di costruire la mia abitazione nel rispetto dell’ambiente e risparmiando energia per le bollette, sempre più care.
Sono un po’ frenata dall’aspetto poichè mi sembrano sempre un po’ bruttine (mi scuso per il termine poco….tecnico) almeno guardando i siti delle varie ditte che si trovano su internet.
La mia idea era un po’ quella del casale toscano e non credo sia possibile farlo in legno.
Vorrei anche usare un po’ di pietra sulla facciata e quella ricostruita è abbastanza “finta”.
E’ possibile rivestire una casa in legno con della pietra vera o mattoni? Grazie e complimenti.


Siamo in piena categoria: “luoghi comuni duri a morire” (non ne abbia a male la lettrice).
Le case in legno non possono risultare “brutte” poiché non possiedono una forma architettonica e vincolano solo in parte la progettazione.
Evidentemente i siti internet ed i cataloghi delle grandi aziende tedesche ed austriache rappresentano le tipologie di abitazioni più richieste in questi paesi, riproposte nelle altre nazioni senza grandi variazioni, pur con (notevoli) eccezioni.
Gli edifici in legno impiegano un semplice sistema costruttivo basato su strutture portanti orizzontali e verticali lignee, intelaiate o massicce, abbinato a pannelli termoisolanti di notevole spessore.
Dei sistemi costruttivi più diffusi ho parlato ripetutamente in numerosi articoli.
In questa sede voglio solo ribadire che si tratta di soluzioni tecniche efficaci e collaudate orientate al risparmio energetico e al comfort termoacustico, senza particolari predilezioni verso le pareti a telaio o in xlam.

La caratteristica delle costruzioni in legno a basso consumo è la protezione del legno utilizzato per la realizzazione delle strutture, che non viene (quasi) mai esposto a vista, con il duplice vantaggio di proteggerlo dall’azione usurante degli agenti atmosferici e di non caratterizzare l’aspetto dell’immobile.
Le case prefabbricate risultano indistinguibili dagli edifici in muratura, in quanto finite a cappotto intonacato.
Le attuali normative in tema di contenimento dei consumi energetici delle costruzioni impone di fatto l’impiego di cappotti termici anche sugli edifici tradizionali in laterocemento.
Si tratta di un aspetto da non sottovalutare, in quanto la “pelle” delle nuove costruzioni, attuali e future, sarà obbligatoriamente costituito da pannelli di isolamento leggeri intonacati, a prescindere dal sistema costruttivo utilizzato.
Un evidente vantaggio delle case in legno è il contenimento degli spessori di parete esterna, che possono quasi raddoppiare nelle costruzioni tradizionali in muratura.

La progettazione deve rispettare le caratteristiche strutturali del legno, che è un materiale resistente ed elastico, ma non ha evidentemente lo stesso comportamento statico del cemento armato.
L’adattamento al legno di un progetto concepito per la realizzazione in muratura dovrebbe risultare limitato, ma può risultare pesante se le scelte adottate risultano particolarmente fuori standard, soprattutto se il costruttore scelto è un tipico prefabbricatore industriale.
In questi casi non sempre il matrimonio tra il cliente e la ditta risulta conveniente ed è meglio optare per un costruttore del legno più flessibile o ripiegare sulla muratura, ovviamente a basso consumo.
Nella mia esperienza di progettista di case in legno, il vero limite all’ideazione dipende soprattutto dal budget del cliente.
Per contenere la spesa complessiva si deve necessariamente ripiegare su soluzioni architettoniche di tipo semplice, con il rischio di avvicinarci parecchio all’aspetto delle proposte a catalogo offerte dai costruttori di case prefabbricate.

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