COME SI VIVE IN UNA CASA IN LEGNO

COME SI VIVE IN UNA CASA IN LEGNO

VIVERE IN UN EDIFICIO A BASSO CONSUMO REALIZZATO IN LEGNO COMPORTA PARECCHI VANTAGGI SOTTO IL PROFILO DEL COMFORT ABITATIVO, MA QUESTO COSA SIGNIFICA CONCRETAMENTE NELLA PRATICA DI TUTTI I GIORNI?

Probabilmente siamo i clienti tipo più difficili, poichè abbiamo compreso tutti i vantaggi, ma le paure restano e non riusciamo ancora a convincerci del tutto.
Mi piacerebbe parlare con qualche persona che abita in una di queste case prefabbricate, ma da noi non credo nemmeno ne esistano (siamo in provincia di Avellino).
E’ davvero un’altra sensazione abitare una casa prefabbricata o è solo pubblicità (in fondo queste aziende devono pure vendere).
La ringrazio per la passione che traspare dal Suo lavoro, se fossimo più vicini mi rivolgerei sicuramente a Lei per il progetto.


Grazie per i complimenti, ma ribadisco che non voglio forzare nessun lettore a costruire una casa in legno.
La diffusione degli edifici in bioedilizia a basso consumo energetico nel nostro paese (non necessariamente in legno) è però un argomento che mi sta particolarmente a cuore e che da parecchi anni rappresenta il fulcro della mia attività di progettista.
E’ sempre più urgente una nuova cultura del costruire, non solo in ambito abitativo, che affronti seriamente le sfide (non più rimandabili) costituite in ordine sparso da edilizia sostenibile, bioclimatica, efficienza energetica, bioarchitettura.

L’evoluzione veloce delle normative delle costruzioni (pur frenata dai molti interessi a non penalizzare eccessivamente la massa delle imprese tradizionali del mattone) richiede risposte immediate e sempre più efficienti in materia di isolamento termoacustico, ecocompatibilità dei materiali, sicurezza ed antisismica.
Le costruzioni in legno da molti anni rispondono compiutamente a tali esigenze, avvalendosi di strumenti semplici, efficaci e collaudati, che fondono perfettamente tradizione ed innovazione tecnica.
In questo settore riveste grande importanza la comunicazione puramente commerciale rivolta all’acquirente finale, con slogan abbastanza scontati come “case da sogno”, che piacciono molto ai produttori di edifici in legno.

Tuttavia gli argomenti concreti appaiono estremamente solidi ed un confronto con l’edilizia tradizionale rivela parecchi punti a favore delle case prefabbricate, soprattutto (ma non solo) sotto il profilo energetico.
I rumori provenienti dall’ambiente esterno vengono efficacemente assorbiti dai pannelli isolanti che rivestono le facciate, rendendo il livello del benessere acustico degli edifici in legno sempre molto elevato.
L’assenza di apporti freddi trasmessi per irraggiamento dalle pareti rende tangibile il comfort termico degli edifici in legno, in quanto il legno è un pessimo conduttore di calore e fornisce una sensazione di calore naturale.
In una casa in legno non sono presenti correnti e moti convettivi d’aria, in quanto gli impianti di riscaldamento e raffrescamento (se presenti) funzionano sempre al minimo e solo in condizioni di picco termico esterno (molto freddo o molto caldo).

Il legno è un regolatore naturale di umidità e tende a mantenere condizioni igrometriche naturali, senza ricorrere ad impianti di deumidificazione, soprattutto per le soluzioni a parete traspirante.
L’abbinamento ad una ventilazione meccanica controllata migliora ulteriormente la qualità dell’aria, assicurando un ricambio completo del volume in poche ore, con minime perdite di energia.
L’acquisto di un edificio ad un livello comprendente il capitolato di finitura (il cosiddetto “chiavi in mano”) garantisce all’acquirente elevate condizioni di benessere e salute.
Nelle case in legno non sono (quasi) mai presenti prodotti tossici, vernici e colle pericolose.
La tendenza dei costruttori è di utilizzare prodotti naturali, certificati e di qualità, limitando al minimo le sostanze chimiche che, rilasciate nell’ambiente indoor, possono risultare tossiche per l’organismo umano.

1 Commento

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    Vincenzo gennaio 08, 2016

    Mi sto chiedendo se la prefabbricazione in legno assicura e quanto l’isolamento acustico fra i vari ambienti all’interno della costruzione, in quanto il legno può essere anche un buon conduttore (se non addirittura amplificatore) del suono.
    Valga per tutti l’esempio dell’abte rosso, usato per la costruzione degli strumenti musicali a corda, proprio per queste sue doti.

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