FIDEJUSSIONI E GARANZIE PER UNA CASA IN LEGNO

FIDEJUSSIONI E GARANZIE PER UNA CASA IN LEGNO

LA MAGGIOR PARTE DEI COSTRUTTORI DI EDIFICI IN LEGNO A BASSO CONSUMO ENERGETICO SEGUE UN ITER ABBASTANZA CONSOLIDATO IN MERITO AI PAGAMENTI.

Avremmo (a questo punto, in teoria) scelto la ditta per la costruzione della nostra villetta unifamiliare prefabbricata, una azienda abbastanza famosa in Italia che ci ha dato molte garanzie.
Il problema è che non basta pagare un congruo anticipo alla firma del contratto (per fortuna ancora non ci siamo impegnati).
Pretendono che si stipuli con la nostra banca una fidejussione o che ci impegnamo a pagare in anticipo l’intero importo…….
Con tutta la fiducia che gli possiamo dare – e di questi tempi non credo debba essere troppa – mi sembra una cosa assurda.
Il direttore della mia banca li ha chiamati, ma non ci vogliono sentire.
Hanno addirittura detto che se non accettiamo non ci costruiscono la casa.


Niente di nuovo sul fronte occidentale.
Chi mi segue da qualche tempo sa che questo argomento non è affatto una novità.
La costruzione di un edificio in legno a basso consumo avviene in gran parte all’interno di uno stabilimento produttivo, tagliando il legname delle strutture, preparando i pannelli isolanti, gli infissi e le porte.
L’edificio viene realizzato immediatamente dopo la fase di campionatura e, nel caso delle case prefabbricate vere e proprie, vengono assemblate addirittura intere pareti pressochè finite e pronte per il montaggio in cantiere.

I livelli di finitura più avanzati impongono l’ordinativo di ogni elemento della casa, dagli impianti ai pavimenti, in quanto i tempi ristretti non consentono di attendere il completamento del grezzo.
Un cantiere di un edificio in legno è affare di pochi mesi e tutto il materiale va acquistato contemporaneamente.
L’acquirente deve comprendere che l’importo di anticipo versato all’atto della firma del contratto non può coprire completamente i costi vivi del costruttore e comporta un impegno verso la ditta a costruire la casa (infatti è quasi sempre una semplice caparra, quasi del tutto recuperabile).
Tutte le spese, fatta eccezione per la manodopera di cantiere, sono sostenute dall’azienda nei mesi successivi alla campionatura e prima del montaggio della costruzione, con un’elevata esposizione economica ma, soprattutto, di rischio in caso di inadempienza del cliente.

La fidejussione o un’analoga garanzia fiduciaria (bancaria o assicurativa) è essenziale per tutelare la ditta in situazioni certamente al limite, ma non del tutto improbabili come, decesso, separazione, malattia, fallimento, licenziamento, non necessariamente dipendenti dalla volontà del cliente (che teoricamente dovrebbe volere costruire la propria abitazione).
Nei casi peggiori la costruzione non è riciclabile, se non in parte, e costituisce una perdita economica ingente, che difficilemente può essere recuperata per vie legali (a maggior modo in Italia).
In alternativa, l’anticipo dell’intero importo viene coperto da una controfidejussione della ditta di case in legno a favore dell’acquirente ed è una possibilità da non scartare a priori considerando i tempi molto compressi del cantiere, risparmiando sui costi non proprio contenuti della fidejussione.

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