CRITICHE AGLI EDIFICI IN LEGNO

CRITICHE AGLI EDIFICI IN LEGNO

LA PROGRESSIVA E CRESCENTE DIFFUSIONE DEGLI EDIFICI IN LEGNO IN ITALIA STA LENTAMENTE DISSOLVENDO ALCUNE CRITICHE PRETESTUOSE E NON SEMPRE IN BUONA FEDE, SULLA PRESUNTA PRECARIETA’ DI QUESTE STRUTTURE.

Buonasera, le giro una discussione che ho trovato in internet relativamente ai dubbi su costruzioni in legno, che vorrei lei riuscisse a chiarirmi.
Credo sicuramente che si tratti di cattiva informazione, ma non sono io l’esperto.

“…per quanto mi ha detto un immobiliarista (che per conto suo sta approfondendo l’argomento) la casa in legno non va bene “sempre e comunque”.
Laddove il clima freddo è secco va è ottima; se tuttavia il clima è più umido (come da noi) le cose un pochino cambiano”.

Non so dire, in generale, quanto valido sia il discorso.
So però per certo che 4-5 anni fa a due passi da casa mia hanno tirato su una quadrifamiliare in standard A+, certificata, finita sulle riviste del settore.
Dopo due anni sembrava ne avesse 20; ad oggi almeno due appartamenti sono in vendita da almeno un anno senza trovare acquirente (e il prezzo è allineato a quello dell’omologo in muratura).
Non so che pensare.
Poco distante ne hanno appena finita un’altra, sempre in legno intonacato ma credo con soluzioni meno fantascientifiche); al momento è davvero bella… tra 5 anni chissà.


Le case in legno non vanno bene sempre ed ovunque? Sono abbastanza d’accordo.
Sono soggette ad un rapido invecchiamento? In taluni casi può essere vero.

Le costruzioni in muratura oggetto di speculazione edilizia e di capitolati al risparmio (soprattutto nei decenni passati) hanno peraltro palesato gravi problematiche ed un veloce deperimento, sotto gli occhi di tutti, con qualità termoacustiche scadenti ed un valore di mercato in costante discesa.
Gli edifici in genere, a prescindere dalla tipologia e dal sistema costruttivo adottato, sono sottoposti all’azione perpetua di fattori che degradano il fabbricato, dovuti in particolare all’utilizzo o agli elementi atmosferici stagionali (sole, pioggia, caldo, freddo, vento, neve).
Il naturale deperimento delle costruzioni può essere rallentato attraverso periodiche manutenzioni ordinarie alle varie parti componenti l’edificio, in particolare all’involucro, che è la porzione maggiormente sottoposta a usura, soprattutto in presenza di parti in legno lasciate a vista.

Un invecchiamento precoce è comunque sempre sinonimo di costruzione non corretta, in quanto un edificio in legno correttamente concepito è realizzato per durare nel tempo ed offre una protezione adeguata tanto alle strutture portanti, quanto agli isolamenti termici.
Anche l’utilizzo di una casa prefabbricata in legno non si discosta da quello di qualsiasi fabbricato in muratura e non richiede particolari accorgimenti per il committente.
La presenza di infiltrazioni (non solo per le case in legno) è un fattore particolarmente usurante, quasi sempre dovuto a disattenzioni in fase costruttiva, ad assemblaggi approssimativi ed ad un montaggio da parte di manodopera non preparata.
Nella mia esperienza di tecnico progettista ho riscontrato problematiche significative solo a fronte di costruzioni economiche e comunque sempre in presenza di fattori evidenti e di manchevolezze palesi del costruttore.
Ovviamente non è possibile limitare tali considerazioni alle case in legno e, come sempre, eviterei di generalizzare, trattandosi di casi del tutto isolati dovuti a cause evidenti e specifiche.

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