E’ SEMPRE POSSIBILE COSTRUIRE CON IL LEGNO?

E’ SEMPRE POSSIBILE COSTRUIRE CON IL LEGNO?

NEGLI ULTIMI ANNI SONO DAVVERO POCHE LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI CHE PENALIZZANO GLI EDIFICI A STRUTTURA LIGNEA A BASSO CONSUMO ENERGETICO.

Sarei interessato all’acquisto o alla costruzione di una abitazione in legno.
Vorrei sapere se nella mia zona (Bologna e zone limitrofe) si possono costruire delle strutture prefabbricate in base alle licenze o a piani costruttivi.


Salvo eccezioni, le case prefabbricate sono bene accette su pressoché tutto il territorio italiano.
Non comportano un iter particolare, poiché le differenze architettoniche con le costruzioni tradizionali non sono significative.
La tendenza normativa è peraltro di incentivare la bioedilizia ed il risparmio termico, il che spingerà sempre più verso i sistemi costruttivi energeticamente performanti.
Eventualmente qualche difficoltà in più potrebbe verificarsi qualora si intenda realizzare un edificio in legno lasciato “a vista” come le cosiddette “blockhaus”.
In questo caso, per evidenti ragioni di omogeneità con il contesto urbano, può essere che le amministrazioni non ne consentano l’edificazione.

Questi edifici rappresentano un’eccellente soluzione tecnico-costruttiva per le zone di montagna, ma sono poco indicati per le nostre città, obbligando peraltro i proprietari a frequenti e costose manutenzioni.
Al contrario gli edifici a parete massiccia o intelaiata rivestiti a cappotto isolante nascondono (e proteggono) la struttura in legno, risultando indistinguibili da quelli tradizionali in laterizio.
Per questo motivo non vi è alcuna ragione per penalizzare le costruzioni in legno, soprattutto a fronte di un eccellente risposta sul piano normativo relativamente agli aspetti termici e strutturali, con un minimo consumo di risorse e di energia.

L’elevato livello di sostenibilità delle costruzioni in bioedilizia a struttura lignea dovrebbe essere incentivato fortemente con sconti sugli oneri o bonus di cubatura, come peraltro avviene per molti Comuni Italiani e certamente non penalizzato con limiti o dinieghi edificatori.
Gli ultimi dati forniti dalle associazioni dei costruttori di case in legno confermano il trend di crescita nel nostro paese, che potrebbe portare a ricoprire il 10-15% dei montaggi dei prossimi anni, soprattutto nel nord Italia.
Tale tendenza si potrebbe addirittura rafforzare qualora le normative dovessero inasprire i limiti attuali relativamente al consumo di energia degli edifici, come peraltro previsto a livello europeo.
Ad oggi costruire case passive in legno è abbastanza semplice con le soluzioni attualmente disponibili sul mercato ed a costi, tutto sommato, contenuti, rispetto ai sistemi costruttivi tradizionali basati sul laterocemento.

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