DEMOLIZIONI E PARZIALI RICOSTRUZIONI IN LEGNO

DEMOLIZIONI E PARZIALI RICOSTRUZIONI IN LEGNO

GLI INTERVENTI IN TECNICA MISTA (MURATURA-LEGNO) SONO POSSIBILI, MA NON SEMPRE CONVENIENTI E TEORICAMENTE RAPPRESENTANO UNA SOLUZIONE POSSIBILE NEL CASO DI RISTRUTTURAZIONI CHE PRECLUDANO LA SOSTITUZIONE INTEGRALE DEL FABBRICATO ESISTENTE.La proroga delle detrazioni fiscali “maggiorate” per le ristrutturazioni edilizie a tutto il 2014 impone di prendere in considerazione con particolare attenzione questo tipo di soluzioni.
Ci sono però regolamenti edilizi (tipo quello delle Marche) che vietano di demolire interamente i casolari e ricostruire (nel mio caso in legno).
Già è tanto se si possono cambiare le aperture dell’edificio.
Le è capitato di progettare soluzioni in proposito (legno dentro e struttura preesistente fuori, come se fosse un rivestimento)?
Vale la pena in luogo di una normale ristrutturazione?


Volevo inoltre precisare un dettaglio rilevante: anche nel caso di immobili soggetti a tutela integrale la “ristrutturazione interna” è sempre esplicitamente permessa. Probabilmente non solo nelle Marche.
Quindi la soluzione da valutare per utilizzare il legno è evidentemente quella di lasciare intatto solo l’involucro esterno che costituirà il “cappotto” della struttura in legno interna.
Il presupposto è chiaramente che l’involucro sia in uno stato accettabile tale da richiedere solo un minimo consolidamento (anche perchè se fosse cadente potrebbe essere demolito e il problema non si porrebbe).
Le pareti ed i solai interni saranno invece completamente eliminati e sostituiti con legno.
Questa mi sembrerebbe (ma apposta chiedo a Lei) l’unica strada percorribile quando non si può demolire integralmente e ricostruire.
La questione quindi è la sensatezza tecnica (ed economica) di una siffatta soluzione.


Il principale vantaggio delle costruzioni in legno a basso consumo energetico è …. il basso consumo energetico.
L’elevato isolamento termico dell’involucro edilizio delle case prefabbricate consente di raggiungere le classi energetiche di eccellenza, senza eccessive difficoltà o accorgimenti, sulla maggior parte delle zone del nostro territorio.
Paradossalmente, nell’ipotesi ventilata dal lettore, verrebbe a mancare proprio questo aspetto, in quanto le murature perimetrali originali in muratura, non sostituibili, rimarrebbero integre al loro posto.

In questi casi gli interventi di riqualificazione energetica più diffusi prevedono (oltre alla sostituzione di copertura ed infissi) il montaggio di un cappotto isolante sul lato esterno (ipotesi preferibile) o posto all’interno del muro esistente (soluzione praticamente obbligata nel caso di restauro conservativo di immobili vincolati e di valore storico-artistico).
Le tecniche tradizionali per intervenire su fabbricati preesistenti sono molteplici, efficaci e consolidate, mentre l’intervento in tecnica mista presenta a mio parere parecchie incognite.
La compresenza strutturale di legno e muratura potrebbe comportare alcune problematiche dovute al diverso comportamento termico di questi materiali, che presentano livelli di dilatazione abbastanza differenti.

Staticamente il legno si abbina perfettamente al laterizio o alla pietra, se impiegato per la realizzazione di coperture e solai, mentre, posto in verticale e legato alle murature esistenti, potrebbe sollecitare eccessivamente le strutture a causa della maggiore elasticità, determinando la formazione di crepe e fessurazioni.
Eventuali rinforzi strutturali, quali travi e pilastri, vengono generalmente realizzati impiegando elementi in acciaio ad alta resistenza.
Escludendo la classica prefabbricazione, non compatibile con la ridotta possibilità di movimentazione di elementi completi di grandi dimensioni come pareti complete, è comunque possibile realizzare in legno direttamente in cantiere le tramezze interne, raggiungendo buoni valori di isolamento termoacustico tra i vari ambienti ed eventuali contropareti per gli impianti (da riempire di isolante) addossate alle pareti esterne.

3 Commenti

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    Anonymous novembre 14, 2013

    Da questo articolo mi viene una domanda: cosa ne pensa della costruzione di case con tecnica mista legno/cemento? Ho letto di una ditta di Bologna che ha costruito a Lugo un complesso immobiliare in legno-cemento prefabbricato, ottenendo il certificato GBC home. Io pensavo che fosse un sistema economico per costruire case “in legno”, ma costano non poco, considerando anche che è un social housing (nuovo nome delle case popolari).
    E’ un sistema costruttivo consigliabile in zone sismiche? Dà le stesse sicurezze delle case prefabbricate in legno?
    Cordiali saluti!

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