MODULI ABITATIVI IN X-LAM IN CLASSE A

MODULI ABITATIVI IN X-LAM IN CLASSE A

LE POTENZIALITA’ TECNICO-ESPRESSIVE DELLE CASE IN LEGNO SONO ESTESE E SONO CERTO CHE QUESTO SETTORE SARA’ OGGETTO DI INNOVAZIONE E RICERCA NEGLI ANNI FUTURI, ANCHE NEL NOSTRO PAESE.

Salve, innanzitutto vorrei complimentarmi per il suo sito, molto esaustivo e di semplice comprensione viste le tematiche tecniche affrontate.
Vorrei chiederle delle informazioni riguardo la prefabbricazione delle strutture in X-Lam.
Sto portando avanti un progetto di ricerca, tramite borsa lavoro per laureati.
Il progetto da realizzare ha lo scopo di proporre un nuovo concetto di abitazione attraverso l’utilizzo di materiali innovativi come l’ X-Lam.
Il fine della ricerca sarà quello di promuovere sul territorio le Green Building, ovvero l’architettura sostenibile, mediante l’utilizzo di materiali naturali, energeticamente efficienti ed economicamente vantaggiosi.
Come valore aggiunto di innovazione tecnologica rispetto agli attuali standard costruttivi si indagherà la possibilità di realizzare moduli ed elementi parte dei moduli facilmente rimovibili e sostituibili.


In particolare individuare le parti della struttura smontabili e sostituibili, quelle smontabili e non sostituibili ma riciclabili, quelle smontabili e non riciclabili, e infine quelle inamovibili, ottimizzando al meglio la tecnologia delle costruzioni a secco.
A questo punto del lavoro, nel quale sto studiando i pannelli predefiniti che costituiranno i moduli, mi trovo davanti ad alcune problematiche che vorrei porle:
1- è possibile arrivare in cantiere con pannelli strutturali comprensivi di cappotto i quali, una volta montati, non diano la problematica dei ponti termici?
2- è prevedibile un possibile riciclo degli elementi smontabili?
3- saprebbe indicarmi qualche bibliografia di riferimento o siti internet dove poter approfondire questi temi della sostituzione e del possibile riciclo degli elementi prefabbricati?


Grazie per i complimenti ed in bocca al lupo per la ricerca, sicuramente stimolante.
Le costruzioni a secco in legno si prestano ad applicazioni innovative che prevedano anche lo smontaggio di alcune parti e il riciclo delle componenti non più utilizzate.
Questo approccio non è attualmente oggetto di interesse commerciale da parte dei costruttori di case in legno, ma può essere un campo di applicazione da esplorare con possibili concretizzazioni pratiche nel campo dell’edilizia green su larga scala (di certo non per le villette).
Venendo alle domande, le case prefabbricate in legno a telaio vengono montate velocemente sul cantiere in quanto le pareti sono già realizzate in stabilimento, comprensive di cartongessi e cappotto esterno.

Si tratta di elementi di grandi dimensioni (sono quasi sempre pareti intere) e la problematica dei ponti termici è abbastanza limitata.
Le pareti in x-lam, al contrario, vengono assemblate direttamente in opera, pannello per pannello, ma non mi risulta che sia impossibile prefabbricarle in stabilimento.
Un riciclo completo degli elementi dovrebbe partire sino dalla fase di ideazione, ma non mi risulta che nessun costruttore di case in legno lo preveda.
Teoricamente è possibile, ma non so quanto convenga.
Le parti in legno sono attualmente riciclabili per produrre pannelli, pellet e fibre.
Purtroppo non saprei se esistono risorse bibliografiche in Italia su cui documentarsi (all’estero è abbastanza probabile).
Mi rivolgerei eventualmente ad alcune associazioni di categoria come LIGNIUS e PRODOMOLEGNO.

1 Commento

  1. Avatar
    Anonymous novembre 09, 2013

    dopo aver scelto la struttura x-lam per la costruzione della mia abitazione ed essere molto soddisfatto della mia scelta (non della ditta costruttrice), mi chiedo se la struttura in legno non ancora protetta esternamente da cappotto può avere dei danni se per lunghi periodi rimane esposta alla pioggia.
    Balderi Nicola

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