CASE IN LEGNO SU RUOTE AUTORIZZATE

CASE IN LEGNO SU RUOTE AUTORIZZATE

LE CASE SU RUOTE, ABBASTANZA DIFFUSE IN MOLTI PAESI ANGLOSASSONI, IN ITALIA SONO UTILIZZATE SOPRATTUTTO COME ALLOGGIO ALL’INTERNO DEI CAMPEGGI, IN ALTERNATIVA AI BUNGALOW, MA NON RAPPRESENTANO CERTAMENTE UNA SOLUZIONE ABITATIVA CONFRONTABILE ALLE RESIDENZE VERE E PROPRIE. 

Le scrivo per sapere se case prefabbricate in legno su ruote sono soggette alle stesse normative delle case per così dire “normali”?
Sono già a conoscenza del fatto che non possono essere posizionare su terreno agricolo e che devono rispettare i criteri di abitabilità.
Io ed il mio compagno vorremmo realizzarne una, piccola appunto quanto il telaio di un rimorchio 2,5×8,0 m, potremmo poi posizionarla su di un terreno dove è presente un rudere?


Il tema non è precisamente attinente al mio campo professionale, per cui dichiaro subito di saperne molto poco al proposito.
E’ possibile definire “edifici” queste strutture o sono equiparabili ad altri mezzi mobili, come le roulottes?
Nel primo caso si dovrebbe fare riferimento alle normative delle costruzioni, nel secondo evidentemente no.
E’ infatti abbastanza difficile parlare di rispetto dell’antisismica per un manufatto non ancorato al terreno, ma semplicemente appoggiato sul suolo mediante ruote di gomma.

Le roulottes o i camper non devono infatti soddisfare alcuna normativa in materia, pur rappresentando un luogo più che sicuro in cui trovarsi in caso di terremoto.
Allo stesso modo, le case mobili non necessitano di concessione edilizia o licenza a costruire, trattandosi di strutture spostabili e trainabili senza difficoltà, pur risultando spesso indistinguibili dalle costruzioni fisse.
Di contro, non è possibile installare una casa su ruote su un terreno non edificabile, senza chiedere una preventiva autorizzazione all’ufficio tecnico comunale di competenza, il quale (direttamente o tramite parere della Commissione Edilizia) può riservarsi se approvare o respingere la richiesta.
In caso contrario si configurerebbe un reato di abuso edilizio, con facoltà dell’amministrazione di sanzionare l’illecito.
Tale trasgressione può risultare di gravità maggiore se il terreno si trova in zona sottoposta a vincolo.

Non escudo che alcuni Comuni possano risultare abbastanza tolleranti rispetto ad altri, ma consiglio comunque di richiedere informazioni e, possibilmente, un autorizzazione formale.
Non mi risulta infine che i vani interni debbano soddisfare i criteri di abitabilità richiesti alle residenze (altezza e superfici minime, rapporti di aeroilluminazione), in quanto tali strutture nascono per soddisfare esigenze di carattere temporaneo e non permanente.
Le case prefabbricate in legno a basso consumo rientrano nella tipologia di strutture fisse e permanenti e devono, al contrario, soddisfare i requisiti minimi in vigore richiesti alle costruzioni in muratura tradizionali (ad esempio, in tema di risparmio energetico).

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